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NEWS: Giornali Internet 18/02/09



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CACCIA
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E' ancora battaglia sulla caccia in deroga
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/gazzettadimantova/2009/02/1
8/NC4PO_NC407.html
Continua in Regione la lotta a colpi di provvedimenti per permettere la
caccia di alcune specie protette in deroga alle direttive europee. Viste le
delibere bloccate dal Tar e le leggi bocciate dalla Corte Costituzionale, lo
scorso dicembre la giunta aveva approvato una presa d’atto del governatore
Roberto Formigoni che definiva «necessario, per il futuro, evitare qualunque
iniziativa legislativa della Regione sul tema specifico». Adesso però un
gruppo di consiglieri di centrodestra di Brescia e Bergamo ha presentato una
proposta di legge non regionale ma al Parlamento. «Questo pdl al
Parlamento - spiegano Vanni Ligasacchi, Pietro Macconi (An), Carlo Saffioti
(Fi), Giosuè Frosio, Monica Rizzi (Ln) e Gianmarco Quadrini (Udc) - metterà
in futuro la Regione al riparo da ulteriori giudizi negativi da parte della
Consulta e consentirà al legislatore regionale di poter predisporre atti
normativi in grado di riconoscere il valore culturale e tradizionale di
pratiche venatorie del tutto conformi e rispettose delle direttive
comunitarie e delle leggi del Parlamento italiano».
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Nasce riserva di caccia vicino al parco con divieto
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/iltirreno/2009/02/18/LE2PO_
LE201.html
CERTALDO. Si cammina in mezzo al parco e nel verde ma la tranquillità può
venire rotta da spari di fucile. E’ la situazione che sta vivendo il parco
di Canonica affollato ogni giorno da decine di persone. All’interno del
parco, a ridosso della via principale di passaggio dei frequentatori dell’
area a verde infatti si trova la riserva di caccia “La Canonica”. Ma il
Comune fa notare che, esclusa la riserva, entrare nel parco con un fucile va
contro la legge e si viene denunciati.  La riserva si estende su un’area
piuttosto vasta che parte dal basso, a ridosso del Piangrande e arriva fino
al complesso “Casa del Bosco”, messo in vendita con un minimo prezzo di base
dall’attuale amministrazione. La riserva non interessa l’area a ridosso dei
“Bracieri”, area dove decine di famiglie e amici si ritrovano per grigliate
o per trascorrere le giornate d’estate al fresco dei gazebo. Qui il Comune
ha cartellato l’area con specifici cartelli dove si vieta espressamente la
caccia. Ma è chiaro anche che i cacciatori risalendo dal basso si possono
avvicinare molto a questa zona, dove la presenza di persone è alta e come
detto vige il divieto di caccia. Chi arriva al parco di Canonica da Certaldo
alto parcheggiando la macchina a Poggio a Cavallo e scende a piedi non si
accorgerà subito dei cartelli che indicano la riserva e della zona di
confine. L’unica linea che delimita il parco e la riserva è una piccola
strada che dista pochissimi metri dalla via di accesso principale dei
visitatori del parco. Piccola strada che è usata molto spesso dai
visitatori.  Inoltre, fatto curioso è che sull’altro versante, dove aquiloni
e molte persone si lanciano con il paracadute, deltaplani e parapendio, si
trova un’area di addestramento dei cani dove vige il divieto di sparo.
Quindi se da un lato lo sparo è consentito dall’altro lato no, ma il tutto è
concentrato in due aree pressoché adiacenti. Il parco essendo pubblico è
esente dall’esercizio della caccia - fanno sapere dal Comune - eccetto che
nella riserva; se si entra con un fucile nel parco si viene denunciati.  C’è
paura e apprensione fra i frequentatori del parco che puntano il dito sul
fatto che «la riserva di caccia all’interna del parco può costituire un
pericolo per l’intera cittadinanza che incautamente non è a conoscenza della
vicinanza della riserva e dei problemi che potrebbero sorgere». Inoltre
spostandosi completamente da un’altra via di accesso al parco, via della
Canonica, si giunge ad un complesso abbandonato che il Comune da oltre 10
anni ha messo in sicurezza provvisoriamente con appositi sportelli bianchi
che però si stanno staccando, oscillando vertiginosamente. Se uno di essi
cadesse durante il passaggio di una persona o di un bambino il danno
potrebbe essere anche grave. La Prociv Arci, che si occupa della
manutenzione del parco, fa sapere che «da oltre 3 anni ha segnalato questo
problema». Giacomo Bertelli

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it