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NEWS: Giornali Internet 20/02/09



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CACCIA
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ANIMALI:STRAGE CON TRAPPOLA,GUARDIA CONDANNATA PER CRUDELTA'
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20090220195534828812.ht
ml
(ANSA) - FIRENZE, 20 FEB - Avrebbe dovuto vigilare in un'azienda faunistico
venatoria di Vaglia (Firenze) ma aveva piazzato una gabbia-trappola che
aveva fatto strage di animali, morti dopo lunghe agonie. Per questo un
guardia caccia e' stato condannato dal tribunale di Pontassieve a sei mesi
di reclusione ''per uccisione e crudelta''' nei confronti di specie
cacciabili e a risarcire l'Enpa (Ente nazionale protezione animali) che si
era costituita parte civile. La vicenda, spiega l'associazione animalista in
una nota, risale a un anno fa. Nella riserva che doveva vigilare, la guardia
aveva piazzato un gabbione elettrosaldato al cui interno erano posizionate
carogne di animali per richiamare carnivori. La gabbia era contornata da
insidiosi lacci in filo d'acciaio mimetizzati nei quale hanno trovato la
morte, dopo atroci agonie, un cane, un gatto, un tasso, due istrici, un
cinghiale, diversi daini e caprioli. Il fatto era stato scoperto dalla
polizia provinciale di Firenze. Oltre ai sei mesi di reclusione, il guardia
caccia e' stato condannato al al risarcimento di 6.500 euro di danni e spese
legali a favore dell'associazione. ''Una sentenza importante - commenta
Simone Porzio, presidente della sezione provinciale di Firenze dell'Enpa -
che fara' giurisprudenza in quanto si applica il reato di uccisione e
crudelta' verso animali anche nei confronti di specie cacciabili''. (ANSA).
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AMBIENTE
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Intanto il gruppo dei "Cittadini", che chiede invece la chiusura del Nucleo,
invita il parlamentare a fare immediata chiarezza presentando denuncia in
Procura
Intercettazioni, gli ambientalisti difendono il Noava
Wwf, Legambiente, Lipu, Italia Nostra chiedono di non smantellare il pool
che è finito nel mirino di Saro
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=365028&Data=2009
0220&CodSigla=UD
Udine
Le associazioni ambientaliste regionali si schierano a difesa del Noava, il
nucleo di vigilanza ambientale del Corpo forestale regionale che il
presidente della Regione, Renzo Tondo, sarebbe intenzionato a chiudere. Il
gruppo consiliare dei Cittadini e dell’Italia dei Valori, invece, con una
mozione chiede il suo smantellamento, ma invita anche il presidente a fare
«immediata chiarezza» sulla vicenda. Quella portata alla ribalta dal
senatore del Pdl Ferruccio Saro che, con tre interrogazioni al ministro
della Giustizia Angelino Alfano, ha chiesto di far luce su una “centrale di
intercettazioni telefoniche” che sarebbe stata attivata all’interno dell’
amministrazione regionale. Un’azione tesa a verificare se abbia operato
oltre i mandati; se abbia intercettato persone estranee alle indagini e se,
come ha aggiunto nella sua terza interrogazione, abbia avuto sotto controllo
utenze di funzionali e dirigenti di enti locali quali Province e Comuni. A
finire nel mirino proprio il Noava, il team di sette persone con sede a
Pagnacco che, su mandato delle Procure, può e deve indagare per reati in
materia avifaunistica e ambientale. A costituire l’organismo fu la stessa
governance che ora vorrebbe chiuderlo, perché il Nucleo è opera di una
delibera di giunta dell’ottobre 2002, quando alla presidenza c’era Tondo e
all’assessorato all’Agricoltura l’attuale capogruppo leghista Danilo
Narduzzi. Ma contro un suo smantellamento, ieri si sono mobilitati gli
ambientalisti regionali di Wwf, Lipu, Legambiente, Italia Nostra, Lav e Lac,
convinti che il Noava nelle sue «importanti indagini» abbia «infastidito
alcuni politici locali». «Se emergono irregolarità commesse da singoli –
dicono – si proceda, ma ciò non implica la necessità di annullare in toto un
nucleo dalle elevate professionalità e potenzialità». Che anzi, secondo le
associazioni che hanno firmato una nota congiunta, le indagini svolta dal
Noava «sui lucrosi traffici illeciti di animali selvatici e domestici,
nonché su traffici di rifiuti, hanno interrotto importanti attività
criminali, ma evidentemente hanno anche infastidito alcuni politici locali».
Volo libero, Balkan birds, I signori degli anelli, Luis, Pi Greco, questi
alcuni nomi delle indagini che hanno visto protagonisti i forestali del
Noava in questi anni, ricordano gli ambientalisti, e che hanno permesso di
«assicurare alla giustizia centinaia di persone, di recuperare centinaia di
migliaia di animali e di interrompere rilevanti traffici illeciti». Se il
Noava chiude, aggiungono, il messaggio sarà «meno tutela per ambiente e
abitanti del Friuli Venezia Giulia». Sono invece convinti che si debba
procedere ad immediata chiusura i consiglieri regionali Piero Colussi e
Alessandro Corazza del gruppo Cittadini-Idv, ma con una mozione chiedono
anche al presidente Tondo di fare “immediata chiarezza”. E al senatore Saro
dicono «basta far melina. Se, come fa intendere, sa chi e come è stato
intercettato illegalmente, allora vada in Procura per l’apertura di un
fascicolo che faccia piena luce su quella che appare come una struttura
operante al limite, se non addirittura oltre la legge». Per Colussi e
Corazza, l’urgenza di chiudere la struttura è motivata anche dalla
«sproporzione fra i costi sostenuti, sette forestali a tempo pieno senza
limiti di straordinari, con automezzi a disposizione, attrezzature
sofisticate, e i risultati ottenuti in questi anni d’attività». Antonella
Lanfrit

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it