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NEWS: Giornali Internet 22/02/09



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CACCIA
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Due rapaci abbattuti in pochi giorni
Bracconaggio scatenato a caccia chiusa tra Imola e Castel San Pietro Terme.
http://www.sabatoseraonline.it/home_ssol.php?site=1&n=articles&category_id=1
89&article_id=115468&l=it
Un raro esemplare di Falco Pellegrino è stato ritrovato in difficoltà la
scorsa settimana in via Cova a Castel San Pietro Terme, all'interno della
zona di ripopolamento e cattura. Un cittadino ha recuperato l'animale e lo
ha subito portato alle veterinarie dott.sse Livia Zamboni e Maria Caretta di
Castel San Pietro, grazie alle cui cure l'animale è stato messo in
condizione di affrontare il viaggio verso il centro specializzato.
I volontari del Wwf hanno provveduto a trasferire l'animale al Centro di
recupero di Fauna selvatica “Il Pettirosso” di Modena, un'autentica
istituzione per la serietà ed i risultati raggiunti nella cura e nel
recupero della fauna selvatica.
Il referto dei veterinari del centro di recupero di Modena emette una dura
sentenza per il raro Falco pellegrino: due pallini da caccia in piombo nel
corpo del raro falconide hanno rotto l'ala e ferito l'animale nella zampa.
L'animale sarà operato e, una volta ripresosi ed effettuata la
riabilitazione, potrà forse essere liberato nella zona di ritrovamento da
parte dei volontari del Wwf.
Un'altra segnalazione ha consentito ai volontari del Wwf di Imola di
recuperare, invece, nella mattinata di martedì 17 febbraio, un altro rapace
ferito nelle campagne di Imola, in via Sellustra, all'interno di un'altra
Zona di Ripopolamento e Cattura. Si tratta di una poiana femmina ferita da
diversi giorni e con una brutta frattura dell'omero dell'ala.
Le lastre ai raggi X del veterinario emettono la medesima sentenza che per
il Falco Pellegrino: due pallini di piombo in corpo ma, più di tutto, è
molto grave e difficilmente recuperabile la ferita a causa della lunga
esposizione all'aria aperta che ha reso le fragili ossa del rapace ormai
necrotiche.
"Al rapace si prefigura un futuro in gabbia a memoria dell'umana crudeltà e
dell'arroganza dei bracconieri di casa nostra: difatti si prevede che sarà
difficile poterla liberare nuovamente in natura" affermano i volontari del
Wwf.
Anche la poiana è stata conferita al Centro “Il Pettirosso” di Modena, nel
tentativo di salvare l'ala dall'amputazione e consentirle una vita dignitosa
in un'adeguata voliera.
Per entrambi gli episodi le guardie giurate del Wwf provvederanno a sporgere
denuncia nei confronti di ignoti per i reato di caccia fuori periodo, caccia
in ambito protetto ed abbattimento di specie particolarmente protette.
"Bocconi avvelenati, trappole, lacci, fucili: il territorio non è più
governato dallo stato e dalle sue articolazioni, ma è sempre più evidente
che cacciatori e bracconieri lo considerano 'cosa loro', così come la fauna
selvatica".

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it