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NEWS: Giornali Internet 28/02/09



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NOCIVOSARAITU
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Pontis, chiusa la caccia al cormorano
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/lanuovasardegna/2009/02/28/
SO5PO_SO503.html
CABRAS. Cessate il fuoco. È scaduto ieri il permesso concesso dalla Regione
per l’abbattimento controllato dei cormorani che infestavano lo stagno. I
pescatori, dunque, dovranno riporre le doppiette nelle rastrelliere ed
iniziare ad attendere i responsi degli studiosi della sede oristanese dell’
Istituto Zooprofilattico della Sardegna che, durante questi giorni di
caccia, hanno ricevuto i 270 esemplari di Phalacrocorax carbo (nome
scientifico del comorano) che dovrebbero essere stati abbattuti in tutta la
provincia di Oristano.  Un numero che rappresenta appena il 3% della
popolazione dei pennuti dalle piume nere censiti nell’intero sistema di
acque interne dell’oristanese. Una percentuale molto ridotta che, però, è
sufficiente per scoprire alcuni parametri comportamentali dei temibili
predatori pennuti. Sopratutto per quanto riguarda l’ambito nutrizionale,
sicuramente l’argomento che più sta a cuore ai pescatori che, più di una
volta, hanno denunciato lo straordinario appetito dei cormorani.  Ieri,
forse per controllare da vicino anche l’ultima battuta di caccia, il
presidente del “Nuovo Consorzio Pontis”, Giuliano Cossu, era proprio sulle
rive dello stagno con i suoi “cecchini”: «È ancora presto per tirare le
somme.», ha detto Cossu, «Tra qualche giorno saremo in grado di dire
qualcosa sull’argomento ma per ora è meglio non entrare nello specifico.
Abbiamo bisogno di tempo per valutare correttamente la situazione e,
eventualmente, stilare un bilancio».  Insomma, cautela prima di tutto. Poi,
forse, si ritorenerà sull’argomento nelle speranza di non dover ripetere
tutto daccapo il prossimo anno, quando i cormorani ritorneranno in massa
sulgi stagni dell’Oristanese e in particolare su quelli del territorio di
Cabras.  Un po’ quello che è successo quest’anno e gli anni scorsi, con i
pescatori impotenti davanti a quella che definivano un’invasione senza
precedenti che avrebbe causato danni irreparabili alle casse del Consorzio
Pontis. A difendere i pennuti, invece, ci sono e c’erano gli ecologisti che,
dal canto loro, si erano detti pronti ad alzare le barricate contro le
maniere forti più volte proposte dagli stessi pescatori, sempre più convinti
che qualche rosa di pallettoni avrebbe risolto la situazione molto meglio di
mille parole. Punti di vista diametralemente opposti che avevano ridotto ai
minimi termini i rapporti tra i rappresentanti delle due categorie. Alla
fine, come spesso capita in questo genere di episodi, non l’aveva spuntata
nessuna delle due fazioni dato che la Regione aveva concesso il permesso
solo per portare a termine un abbattimento controllato: 270 esemplari. Non
uno di più.  Nel frattempo, però, era arrivata una buona notizia per i
pescatori. Due milioni di euro promessi dalla Regione per compensare le
perdite economiche del compendio ittico Oristanese causate dalla voracità
dei cormorani. Ora non resta che attendere i risultati delle analisi
scientifiche che dovrebbero stabilire il reale impatto sull’economia della
pesca della specie Phalacrocorax carbo che, entro brevissimo tempo,
ripercorrerà il percorso migratorio verso le terre del nord Europa. Claudio
Zoccheddu
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PESCA
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Licenze di pesca cancellate dalla legge
NOVITÀ. Via libera in Consiglio regiona
Pescatore in azione
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/164079/
Vicenza. Via libera alla modifica della legge regionale che dà l'addio alla
licenza di pesca. Provvedimento che arriva alla vigilia dell'apertura della
stagione prevista l'8 marzo e interessa nel Vicentino quasi 20 mila lenze.
Il Consiglio regionale ha approvato l'altra sera il progetto di legge che ha
visto firmatari, tra gli altri, il leghista Roberto Ciambetti: «Ora - dice -
ci sarà meno burocrazia per i cittadini e uno sgravio di lavoro per gli
uffici della Provincia».
Il progetto aveva ottenuto già in Commissione all'unanimità il voto
favorevole: «La licenza che fino ad ora veniva richiesta non aveva alcuno
scopo di dimostrare l'attitudine all'attività di pesca. Era quindi
opportuno, almeno per il livello dilettantistico, eliminare questo
attestato. Ora gli appassionati non saranno più costretti a recarsi negli
uffici preposti per versare la tassa, ma basterà un versamento postale,
senza più obblighi di marca da bollo. Un vantaggio economico per il
cittadino, non più costretto a lunghe attese».
Per andare a pescare basterà portarsi appresso la ricevuta del versamento
unita ad un documento d'identità, e si potrà pescare in tutta Italia.
Eccetto gli over 70 e i minori che in Veneto saranno esclusi dal versamento:
con questo benefit potranno pescare solo in ambito regionale. Soddisfazione
anche da parte della consigliera regionale leghista Bizzotto per
l'approvazione unanime.
La vigilia peraltro non era stata priva di polemiche con la Lac, Lega
Abolizione Caccia, che denunciava come la modifica «potesse portare il
Veneto più lontano da una corretta tutela del patrimonio ittico».
Accusa peraltro ribattuta dallo stesso consigliere Ciambetti: «I primi
guardiani dei corsi d'acqua sono gli stessi pescatori». Nella stessa legge
regionale viene anche concesso alle Province di aumentare le misure minime
di cattura del "gambero rosso d'acqua dolce della Louisiana" che ha
imperversato anche nel Vicentino.
E sempre in tema di pesca, la Provincia e l'Associazione di Pesca Bacino B
organizzano "Ripuliamo il Lago di Fimon". L'appuntamento è domani dalle 8
alle 18 con un obiettivo: la pulizia del lago e dell'area che lo circonda,
all'insegna della tutela dell'ambiente e della biodiversità. Il ritrovo è
davanti alla casetta Ecofimon, vicino al parcheggio.Alle 10.30 è previsto il
ristoro. R.B.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it