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NEWS: Giornali Internet 04/03/09



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CACCIA
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Denunciato un bracconiere
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/iltirreno/2009/03/04/LGRPO_
LGR02.html
MONTE ARGENTARIO. Continuava a cacciare nonostante la caccia fosse chiusa,
forse per vendere la selvaggina ai ristoranti. Ma l’uomo, 45 anni, C.A.,
dell’Argentario, è stato fermato e denunciato dalla Guardia Forestale.
Tutto è iniziato quando in gennaio gli agenti dell’unità operativa
territoriale di Ansedonia della Forestale hanno effettuato alcune operazioni
di controllo caccia del comune di Monte Argentario, durante le quali sono
state denunciate a piede libero persone della zona, per aver abbattuto
specie al di fuori del periodo consentito dal calendario venatorio. Dopo
questi controlli è iniziata un’attività investigativa per individuare alcuni
cacciatori ce, nonostante la stagione di caccia finisca il 31 gennaio, hanno
continuato per tutto il mese di febbraio ed in quello di marzo ad effettuare
la caccia a merli, tordi e pettirossi. Da tempo infatti, alla Forestale,
arrivavano segnalazioni di episodi di bracconaggio.  Così sabato scorso
intorno alle 18 il personale della Forestale di Ansedonia ha fermato sopra l
’abitato di Porto Ercole un cacciatore, C.A., del 1963, che all’interno di
un bosco aveva appena abbattuto due merli ed un tordo. Durante la
perquisizione della macchina parcheggiata ai bordi del bosco, sono state
rinvenute nove tagliole, con due pettirossi ancora imprigionati in esse.
Oltre alle tagliole e alla selvaggina sono state sequestrate trenta cartucce
ed un fucile monocolpo. Il cacciatore è stato denunciato a piede libero per
caccia in periodo di divieto generale, a specie nei cui confronti la caccia
non è consentita (pettirossi) ed utilizzando mezzi non consentiti
(tagliole). Ora le indagini saranno indirizzate all’individuare i
ristoratori che utilizzano tale selvaggina, nei propri menù. Nel 2009 l’
unità di Ansedonia della Forestale, in riferimento al controllo dell’
attività venatoria, ha elevato 8 sanzioni amministrative; 4 notizie di
reato, sequestrando 3 fucili, 42 cartucce, 27 tagliole e 18 volatili, di cui
2 non cacciabili.
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Assessore alla caccia presidente dei cacciatori
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/imperia/2009/03/04/1202125421510-assessor
e-caccia-presidente-cacciatori.shtml
Giovanni Ballestra, 41 anni, ventimigliese, assessore provinciale alla
caccia, è il nuovo presidente della Federcaccia. Eletto all’unanimità,
Ballestra riceve il testimone da Elio Anzardi, storico presidente dei
cacciatori rivieraschi, uscito di scena dopo due mandati consecutivi.
Come anticipato, l’elezione di Ballestra è stata un plebiscito: tutti e 58 i
responsabili delle sezioni comunali disseminate sul territorio costiero e
montano della provincia, hanno individuato nell’assessore della giunta
Giuliano l’uomo ideale per dare la svolta verso un futuro venatorio tutto da
scrivere. «Ho in mente diversi progetti - spiega Ballestra - il più
importante è quello che, attraverso iniziative, incontri sul territorio,
tavoli di confronto, vuole migliorare e rendere più positivi i rapporti tra
cacciatori, agricoltori e ambientalisti. Tutti insieme, con le proprie
differenze ma con la stessa passione per la tutela e la difesa dell’ambiente
ponentino, potremo senz’altro collaborare per migliorare la vivibilità di
boschi e sentieri, comprese flora e fauna».
La carica di vice presidente sarà affidata a Gianfranco Ravotti mentre l’
incarico di segretario sarà garantito da Ernesto Ghirardo.
Dopo aver ringraziato il lavoro portato a termine dal presidente Anzardi e
dal suo vice Nello Feola, per decenni protagonisti delle scelte strategiche
della Federcaccia nel ponente ligure, Ballestra ha voluto sottolineare la
grande passione e l’entusiasmo con cui la nuova classe dirigente dei
cacciatori imperiesi si prepara a lavorare per il presente e il futuro.
Tra i punti fermi lo sviluppo e la crescita di corsi di aggiornamento e
formazione professionale della figura del “nuovo” cacciatore, sempre più
consapevole del ruolo che svolge inserito in un contesto ambientale da
vivere, difendere e preservare. «L’epoca del cacciatore visto e percepito
dagli altri come cinico e sanguinario guerriero non c’è più: è finita da
tempo», chiosa Ballestra.
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NASCE UN NUOVO CIRCOLO DEL PDL INTITOLATO A " AMBIENTE E CACCIA"
Presieduto da Alessandro Costanzi, il Circolo vuole invitare e
sensibilizzare tutte le persone attente a questi argomenti
http://www.tuttoggi.info/articolo-13131.php
NASCE UN NUOVO CIRCOLO DEL PDL INTITOLATO A " AMBIENTE E CACCIA"
Il nuovo Circolo del Buon Governo, presieduto da Alessandro Costanzi,
Ambiente e Caccia è pronto a confrontarsi su tutte le problematiche
dell'ambiente, della caccia e più in generale del territorio con tutte le
forze politiche e le organizzazioni di settore, con particolare riferimento
a quelle venatorie.
In tal senso il Circolo vuole invitare e sensibilizzare tutte le persone
attente a questi argomenti a partecipare alle iniziative programmate, nonché
ad aderire in modi formali o informali all'organizzazione che sta
programmando di poter effettuare un periodico di informazione online.
Il Presidente Alessandro Costanzi sta lavorando intensamente per effettuare
numerose attività.
Lo stesso ha dichiarato:
"Cari amici cacciatori, dopo l'incontro in televisione su Rai Due, tra il
senatore Domenico Benedetti Valentini e  il senatore Della Seta per un
dibattito sulla caccia, ho sentito molti amici cacciatori soddisfatti per
l'intervento del Senatore del PDL ed in tal senso vogliamo ringraziarlo per
la sua forte e convinta difesa dell'attività venatoria."
Dal confronto televisivo è emerso in maniera evidente chi a livello politico
è a favore dei cacciatori e chi di fatto non lo è per nulla.
E quindi è emerso chi non vuole apportare modifiche alla legge 157
l'intervento del senatore Della Seta è stato chiarificatore per il fatto che
ha presentato i suoi alleati nelle organizzazioni FEDERCACCIA, ARCICACCIA E
TUTTE LE ORGANIZZAZIONI ANTICACCIA.
Da questo incontro abbiamo potuto così capire chi sono i veri amici dei
cacciatori e chi invece vuole ostacolare questa attività nel senso più
generale del termine.
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PESCA
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CACCIA BALENE: WDCS, FALSE INFORMAZIONI GIAPPONE PER ABOLIRE DIVIETO
http://www.asca.it/news-CACCIA_BALENE__WDCS__FALSE_INFORMAZIONI_GIAPPONE_PER
_ABOLIRE_DIVIETO-812768-ORA-.html
(ASCA) - Roma, 4 mar - Il Giappone ha usato informazioni false e inesatte
per tentare di abolire il divieto della caccia alle balene per fini
commerciali. E' la denuncia contenuta nel nuovo Rapporto intitolato ''Small
Type Whaling, una falsa scelta per l'Iwc'', realizzato dalla Wdcs, la Whale
and Dolphin Conservation Society, e dall'organizzazione giapponese IKAN.
Tra il 9 e l'11 marzo, infatti, gli Stati Membri della Commissione Baleniera
Internazionale (Iwc - International Whaling Commission) si riuniranno a Roma
in un meeting inter-sessionale, per discutere del futuro della Commissione
in uno ''spirito di compromesso''. Al centro delle discussioni, la proposta
del Giappone di ridurre la sua controversa caccia ''per fini scientifici''
condotta in Antartide in cambio di una nuova categoria di caccia alle balene
chiamata ''small type coastal whaling'' (caccia alle balene in acque
costiere, con imbarcazioni di piccole dimensioni).
''La verita' e' che il Giappone non ha bisogno della caccia in acque
costiere - rivela Sue Fisher della WDCS - e sta cercando di ricattare l'Iwc
affinche' accetti la sua proposta. Il vero pericolo dell'accordo che verra'
discusso e' che esso individua nella caccia costiera il male minore ma, se
adottato, implicherebbe l'abolizione del divieto di caccia commerciale e
spalancherebbe le porte alla riapertura o all'aumento della caccia da parte
di altri paesi. La scelta di fronte la quale l'IWC e' stata messa e' quindi
una falsa scelta''. Per questo l'associazione lancia un appello ''ai governi
membri dell'IWC, in particolare ai governi dei paesi europei, affinche' non
cadano in questa trappola fatta di inganni concepiti da una lobby per la
caccia baleniera il cui unico interesse e' quello di sfruttare
commercialmente questi mammiferi marini estremamente vulnerabili''.
''Per vent'anni, il Giappone - ricorda la Wdcs - ha continuato a sostenere
la tesi secondo la quale la moratoria sulla caccia commerciale alle balene
sarebbe la causa di grandi difficolta' economiche nonche' di un processo di
disgregazione culturale in quattro citta' costiere che, sempre secondo il
Giappone, avrebbero una lunga tradizione di caccia alle balenottere minori.
Tuttavia, due di queste citta', Taiji e Wada, non hanno affatto una
tradizione di caccia alle balenottere minori nelle loro acque costiere. Le
altre due citta', Abashiri e Ayukawa, hanno iniziato soltanto 60-70 anni fa.
Il Giappone ha provato a nascondere il fatto che, inizialmente, queste
citta' hanno tratto beneficio dalla moratoria. La societa' commerciale che
controlla tutte le attivita' di caccia in queste quattro citta' ha cercato
di conservare il suo vantaggio economico resistendo a ogni tipo di
regolamentazione delle sue attivita' di caccia di piccoli cetacei, da parte
dell'IWC. Ogni anno, nel corso di queste infami attivita' di caccia,
centinaia di piccolo balene e di delfini vengono uccisi''.
''Il divieto della caccia commerciale alle balene ha rappresentato e fu
accolto come una delle piu' grandi vittorie al mondo in termini di
conservazione in quanto proteggeva le specie e le popolazioni di balene in
via d'estinzione a causa della caccia eccessiva''.
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CANI
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La Lega "sguinzaglia" le ronde con i cani
Sicurezza
Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini: «Perché no? In fondo sono
passeggiate». Bonanni (Cisl): «Degrado civile»
http://edicola.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=705235&IDCate
goria=581
Roma. Ronde sì e anche con i cani. Il sottosegretario alla Salute, la
leghista Francesca Martini, non ha dubbi. Le ronde - sostiene - non sono
altro che «passeggiate di cittadini nei luoghi dove sono abituati a vivere e
dove si sentono direttamente coinvolti nella percezione di tranquillità e di
sicurezza, dunque se il proprietario conduce il proprio cane nell'ambito di
tutti quelli che sono i dettami di legge non vedo perché non possa girare
col suo animale». Ma mentre Martini dà il via libera al reclutamento dei
cani, Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, dice: «Le ronde
segnano il degrado civile in cui ci troviamo».

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it