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NEWS: Giornali Internet 05/03/09



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AVVELENAMENTI
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Le crocchette killer arrivano in Senato
http://www.latribunaditreviso.it
SAN FIOR (TV). Il caso dei cani di San Fior uccisi dal mangime contaminato
dalla melamina, contenuto in due lotti distribuiti dalla ditta Diusa Pet di
Pavia, arriva in Parlamento con un’interrogazione presentata dai senatori
Donatella Poretti e Marco Perduca del Partito Democratico. Si chiede al
ministro Maurizio Sacconi l’avvio di verifiche a campione sui mangimi e
sulle importazioni di alimenti «made in China».  Prima di diffondere il nome
della ditta responsabile della vendita delle crocchette contaminate, nei
giorni scorsi il Ministero della Salute ha atteso i risultati ufficiali
delle analisi sul mangime che, a luglio, ha causato la morte di due cani a
San Fior, un lhasa e un maltese, di proprietà dell’allevatrice sanfiorese
Adelaide Ponzè. «Le analisi hanno confermato la presenza di melamina nel
mangime Duck & Barley, lotto 099, e nel mangime C1, lotto 094, prodotti
dalla ditta Diusa Pet di Marzano (Pavia)». ha chiarito il Ministero in una
nota. Il Ministero ha altresì invitato gli allevatori che fossero in
possesso di mangime di questi lotti di sospenderne precauzionalmente la
somministrazione ai cani. Contestualmente, è stato disposto il ritiro dal
mercato dei mangimi di questi lotti che ancora si trovavano in commercio. I
due senatori del Partito Democratico, ritenendo particolarmente grave questo
episodio di avvelenamento, chiedono nella loro interrogazione che «ci sia l’
avvio o l’intensificazione di verifiche a campione sugli ingredienti e sul
contenuto dei mangimi e alimenti per animali, anche in considerazione dell’
allarme suscitato dalla recente immissione sul mercato internazionale, in
particolare in Cina, di partite di alimenti destinate all’uomo sofisticate
con la melamina, che si teme possano ora essere smerciate nella filiera di
produzione di cibo per animali». «I due cani morti a San Fior - denuncia la
senatrice Donatella Poretti - erano regolarmente alimentati con un prodotto
che conteneva elevatissime quantità di melamina, fino a 560 volte il limite
consentito dalle norme sanitarie vigenti. L’estate scorsa in Cina, cinque
bambini sono morti e circa sessantamila sono rimasti intossicati dal latte
in polvere contaminato con la medesima sostanza. Si teme che le partite di
cibo adulterate alla melamina, originariamente destinate agli uomini benché
tossiche, trovino maglie più larghe nei controlli delle filiere di
produzione di alimenti per animali. Quanto accaduto a Treviso suscita grave
allarme, perché è impossibile sapere se e quanti altri animali possano aver
assunto mangime contaminato, dato che non è comune che un padrone di cani,
come invece avvenuto a San Fior, disponga un’autopsia sul proprio amico
deceduto e analisi sul cibo che questi aveva consumato». In queste settimane
i centralini delle Ulss della provincia di Treviso, e non solo, sono stati
letteralmente presi d’assalto da allevatori e proprietari di cani spaventati
dai rischi delle «crocchette killer». Una psicosi che si è solo parzialmente
ridimensionata dopo la comunicazione della ditta responsabile e dei lotti
contaminati. Intanto le associazioni animaliste, dopo aver chiesto e
ottenuto come i due senatori del Pd che fosse reso noto il nome della ditta
responsabile, hanno annunciato azioni legali. Andrea Zanoni, presidente
della Lac (Lega Abolizione Caccia) del Veneto ha dichiarato: «Abbiamo
comunicato alla signora la nostra disponibilità di costituirci parte civile
nel prevedibile processo contro l’azienda che ha posto in commercio queste
crocchette al veleno. Giova ricordare che solo all’interruzione della
somministrazione di queste crocchette la signora di San Fior è riuscita a
salvare gli altri suoi nove cani». La sanfiorese si era infatti rivolta ad
un veterinario ed era stata interessata l’Ulss 7. L’autopsia effettuata all’
Istituto Zooprofilattico di Padova aveva rilevato nei cadaveri dei cani una
nefrite, compatibile con varie patologie, tra cui appunto l’intossicazione
alimentare. Il veterinario aveva così prelevato anche il mangime, poi
spedito all’istituto Zooprofilattico di Torino, dove sono state riscontrate
percentuali di melamina in eccesso. Il mangime utilizzato dalla signora
Ponzè era stato comprato, tramite un intermediario in un mangimificio di
Brescia. I carabinieri del Nas si erano poi sono recati a casa di Adelaide
Ponzè, sequestrando 8 chili di mangime.
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MALTRATTAMENTI
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Gli animali maltrattati in mostra? Inchiesta archiviata, Sandretto apre
Dopo le polemiche degli animalisti e l´intervento del Comune. "Ringraziamo
la magistratura per i tempi rapidi Crediamo in questo artista, ha qualità
http://torino.repubblica.it/
Marina Paglieri
Torino - Apre al pubblico alla Fondazione Sandretto "Le ali di Dio"
dell´artista algerino Adel Abdessemed. A meno di un mese dalla sospensione
della mostra curata da Francesco Bonami - l´inaugurazione, prevista l´11
febbraio, era stata rinviata per le prese di posizione di alcuni animalisti,
cui era seguita quella dell´assessore all´Ambiente del Comune Domenico
Mangone, che aveva inviato parte del materiale agli uffici di corso
Vittorio - la Procura ha firmato l´archiviazione del caso.
Non si sono ravvisati infatti elementi di reato nei due video incriminati,
«Don´t trust me» e «Usine», che riprendono con una ripetitività ossessiva,
anche in loop, animali ammazzati in un macello messicano o coinvolti in un
combattimento. «Colgo l´occasione per ringraziare il procuratore Giancarlo
Caselli e il giudice Anna Maria Loreto per i tempi rapidi con cui si sono
mossi - dice Patrizia Sandretto. - Credo in questo artista e sono convinta
che ci sia una qualità espressiva nelle sue opere, nate da un vissuto
personale drammatico a contatto con la violenza del suo paese. Ma mi rendo
conto anche che si tratta di immagini forti, per questo la fondazione si è
attrezzata». Negli spazi di via Modane 16 compariranno avvertimenti sulla
presenza di contenuti visivi che, pur avendo come obiettivo al denuncia
della violenza, potrebbero urtare la sensibilità del pubblico. Ogni ora poi,
dalle 12 alle 20 (il giovedì fino alle 23, ultimo percorso un´ora prima
della chiusura) sono previste visite accompagnate da mediatori culturali.
Info www.fondsrr.org, 011/3797600.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it