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NEWS: Giornali Internet 11/03/09



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CACCIA
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LA POLEMICA
Caccia, licenza d'imbalsamare scontro sulla proposta del Pdl
Nel progetto di legge doppiette ai sedicenni, accesso nei parchi e uso di
animali-esca di ANTONIO CIANCIULLO
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/ambiente/caccia-libera/caccia-liber
a/caccia-libera.html
UN'AQUILA reale imbalsamata in salotto. Un fucile in mano a un ragazzo di 16
anni, lo stesso a cui non si affida né un volante né una scheda elettorale.
Le porte dei parchi aperte alle doppiette. L'uso senza limiti degli
zimbelli, civette lasciate appese per le zampe ad agitarsi per ore, in modo
da attirare con la loro sofferenza altre prede. È l'Italia della libera
caccia, così come dovrebbe uscire dalla controriforma che ieri è arrivata in
commissione Ambiente del Senato. Un terremoto che spazza via l'equilibrio
faticosamente raggiunto con la legge quadro del 1992 e rischia di inasprire
il contenzioso con l'Europa. Per l'Enpa (Ente nazionale protezione animali)
è un ritorno al Medioevo.
Per Jane Goodall, una delle più famose etologhe, il segno di una sconfitta
culturale: "Per quanto possa sforzarmi, alla mia età non riesco ancora a
capire come persone civilizzate possano provare piacere nell'uscire di casa,
togliere la vita a creature bellissime e poi appenderne la testa in salotto,
per decorazione".
"La notizia della liberalizzazione dell'imbalsamazione l'ha colpita
profondamente", racconta la scrittrice Margherita D'Amico - fondatrice della
agenzia non governativa "La vita degli altri" che si occupa di trovare punti
di incontro tra il mondo degli animali, quello degli uomini e quello
dell'ambiente - che ha intervistato Jane Goodall nell'ambito del
documentario sulla caccia "A ferro e fuoco" girato "per rompere il silenzio
sulla trasformazione dei 700 mila cacciatori in imbalsamatori e sul rischio
crescente per chiunque vada in campagna, visto che già l'ultima stagione
venatoria è costata 42 morti e 85 feriti".
Il testo appena arrivato a Palazzo Madama è il frutto di una sintesi di
varie proposte di legge presentate dalla forze di maggioranza. L'autore
della stesura finale, Franco Orsi (Forza Italia), ritiene che le modifiche
non restringano l'elenco delle specie tutelate, fatta eccezione per i danni
prodotti all'agricoltura e per i rischi "all'incolumità pubblica". Di fatto
saranno i sindaci e i prefetti a stabilire di volta in volta se i lupi o gli
orsi costituiscono una minaccia da arginare premendo il grilletto.
La nuova legge trova l'opposizione degli ambientalisti, degli agricoltori e
persino delle associazioni che raccolgono la maggioranza dei cacciatori
(Arcicaccia e Federcaccia). Lipu, Lav e Enpa urlano allo scandalo parlando
di "nuovo Medioevo". "Tutte le categorie direttamente coinvolte sono
contrarie perché la legge quadro aveva messo fine alla guerra ideologica
sulla caccia, ora si rischia di riaprire una lunga stagione di conflitti",
nota il senatore del Pd Roberto della Seta. Bocciato dai diretti
interessati, il nuovo disegno di legge sarà forse frutto di un sondaggio
segreto?
Per scoprirlo Legambiente, Lipu e Wwf hanno commissionato un sondaggio
pubblico all'Ipsos. Ecco la sintesi. Il primo dato riguarda l'orientamento
generale: il 69 per cento è fortemente contrario alle doppiette, il 21 per
cento neutrale, il 10 per cento favorevole. Prolungare il periodo di caccia
e aumentare i luoghi in cui si può sparare: 86 per cento contrari. Ridurre
le sanzioni per chi uccide specie protette: 86 per cento contrari. Aree
private in cui è possibile sparare agli animali: 89 per cento contrari.
Doppiette nei parchi: 91 per cento contrari. Autorizzare a sparare agli
uccelli migratori: 93 per cento contrari. Rilasciare la licenza di caccia a
chi ha 16 anni se accompagnato: 94 per cento contrari. Se la maggioranza
anti caccia era prevedibile, la misura del dissenso rispetto alla
controriforma risulta particolarmente alta. E un'altra sorpresa arriva
quando si analizza l'orientamento politico di chi risponde. In una serie di
casi gli elettori di centrodestra sono ancora più contrari alla
controriforma di quelli di centrosinistra. Solo il 5 per cento di chi vota
per la maggioranza è favorevole ad autorizzare la caccia a specie protette
contro un 7 per cento di elettori del centrosinistra. Solo il 3 per cento di
chi vota per il Pdl vuole che i cacciatori possano sparare ai migratori
contro il 6 per cento di chi vota per l'opposizione. Solo il 5 per cento di
chi è schierato con il governo vede con favore l'idea di dare una doppietta
a un ragazzo di 16 anni contro il 6 per cento di chi è schierato con
l'opposizione.
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CACCIA: CORO DI NO A NUOVE NORME PER ATTIVITA' VENATORIE
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/governo/20090311202234840229.h
tml
(ANSA) - ROMA, 11 MAR - Il Wwf auspica un'azione 'a 360 gradi' per
contrastare la 'deregulation' della caccia che si vorrebbe far passare con
la proposta di legge presentata dal Pdl, una proposta respinta anche dalle
altre associazioni ambientaliste e dall'opposizione. Il Wwf e' fortemente
contrario a rimettere in discussione la legge 157/92,''unica legge italiana
per la tutela della fauna e che disciplina anche la caccia''. Una revisione
che non rispecchia neppure il 'parere' dei cittadini visto che - secondo un
recente sondaggio Ipsos commissionato da Legambiente, Lipu e Wwf - il 69%
degli italiani sono fortemente contrari alla caccia e ben l'86% e' contrario
a prolungare il periodo di apertura della stagione, aumentare le specie
cacciabili e diminuire le sanzioni per chi spara a specie protette. ''La
proposta del Pdl sulla caccia e' indecente'', stigmatizzano i verdi. ''Dopo
il nucleare, il far west edilizio e il ponte sullo stretto, ora Berlusconi
vuole mettere il fucile in mano a sedicenni'', dice il responsabile per le
aree protette dei verdi Paolo Piacentini. Sulla caccia '' adesso si vuole
scombussolare tutto il quadro normativo avviando una pericolosissima
deregulation''. ''Una scelta - dice Roberto della Seta, capogruppo del Pd in
commissione ambiente - che comprometterebbe in modo grave la tutela
dell'ambiente e della fauna selvatica, interesse nazionale sancito dalla
Costituzione''. ''Un Governo che dice di voler aumentare la sicurezza dei
cittadini e poi da' la possibilita' ad un sedicenne di sparare e'
giuridicamente inconcepibile. Su questo punto come Italia dei Valori c'e' la
massima intransigenza: o viene eliminato o non siamo interessati neanche ad
iniziare la discussione sul provvedimento'', commenta il senatore Giacinto
Russo, capogruppo in commissione Ambiente. (ANSA).
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CACCIA: ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE BOCCIANO IL TESTO DI ORSI - PER IPSOS
CONCORDI 69% DEGLI ITALIANI
http://www.clandestinoweb.com/sondaggi-da-tutto-il-mondo/12027-caccia-associ
azioni-ambientaliste-bocciano-il-testo-di-orsi-per-ipsos-concordi-69-degli-i
ta.html#commenti
11 mar. - Le Associazioni ambientaliste bocciano senza appello il Testo del
senatore Orsi, che ripropone una caccia selvaggia e senza regole: la
protesta di Fulco Pratesi e di tutte le associazioni Le associazioni
ambientaliste riunite protestano e respingono con fermezza il testo del
relatore Franco Orsi (PdL) che al Senato ha unificato i disegni di riforma
della legge 157/92, unica legge italiana per la tutela della fauna e che
disciplina anche la caccia. Il testo è attualmente in discussione alla
Commissione Ambiente del Senato.
Fulco Pratesi ha detto: "Oltre a doversi indignare, giustamente, per la
riduzione dell'età per conseguire la licenza di caccia e sulle sofferenze
cui le vittime saranno sottoposte per puro divertimento, è importante
protestare con veemenza sull'aumento previsto del periodo di caccia,
sopratutto in febbraio, quando la maggior parte delle specie è in piena
attività riproduttiva, incidendo fortemente sulle popolazioni migratorie,
con danni per gli altri Paesi d'Europa ove queste specie rappresentano i
messaggeri della primavera. Oltre a questo è inammissibile che si voglia
ancora estendere la già nutrita lista di specie cacciabili, che già oggi fa
considerare prede uccellini come ad esempio le allodole e i merli dal canto
melodioso. E la previsione di accogliere le richieste dei cacciatori di
poter rivolgere le loro doppiette anche su altri uccellini di pochi grammi
di peso, canori e in parte insettivori come la peppola e il fringuello (da
sempre frutti proibiti dei Tartarini nostrani) non fa che evidenziare le
assurdità che la legge Orsi vorrebbe introdurre nell'attuale ordinamento
venatorio mediante la legge 157 ottenuta, dopo lunghi dibattiti parlamentari
e con una vasta confluenza di consensi, solo sedici anni fa".
Il senatore Orsi sembra voler riproporre gli stessi errori e orrori del
recente passato, visto che la direzione intrapresa è diametralmente opposta
alle esigenze del Paese, in un campo non certo marginale quale la tutela
della natura e il suo rapporto con l’agricoltura e la caccia”. “Doppio
errore, quello del senatore Orsi: da un lato bruciare una ottima occasione
per verificare e migliorare la normativa italiana potenzialmente supportato
da tutte le parti sociali; dall’altro ridare corpo a quello che, a questo
punto, rischia di configurarsi come un ennesimo conflitto tra le parti
sociali di cui ne sarà pesantemente responsabile. Conflitto del quale in
momenti così difficili dal punto di vista sociale, culturale, ambientale ed
economico davvero non se ne sente alcun bisogno”.
“Se il senatore Orsi avesse a cuore di migliorare la norma, ha ancora una
chance: ritirare subito questa pessima proposta e aprire davvero, senza
finzioni come avvenuto finora, il dialogo con il Tavolo delle parti
 sociali.”
Legambiente, Lipu e Wwf hanno commissionato un sondaggio pubblico all'Ipsos
ed il primo dato che emerge iguarda l'orientamento generale: il 69 per cento
è fortemente contrario alle doppiette, il 21 per cento neutrale, il 10 per
cento favorevole.
Prolungare il periodo di caccia e aumentare i luoghi in cui si può sparare:
86 per cento contrari. Ridurre le sanzioni per chi uccide specie protette:
86 per cento contrari. Aree private in cui è possibile sparare agli animali:
89 per cento contrari. Doppiette nei parchi: 91 per cento contrari.
Autorizzare a sparare agli uccelli migratori: 93 per cento contrari.
Rilasciare la licenza di caccia a chi ha 16 anni se accompagnato: 94 per
cento contrari. Se la maggioranza anti caccia era prevedibile, la misura del
dissenso rispetto alla controriforma risulta particolarmente alta.
E un'altra sorpresa arriva quando si analizza l'orientamento politico di chi
risponde. In una serie di casi gli elettori di centrodestra sono ancora più
contrari alla controriforma di quelli di centrosinistra. Solo il 5 per cento
di chi vota per la maggioranza è favorevole ad autorizzare la caccia a
specie protette contro un 7 per cento di elettori del centrosinistra.
Solo il 3 per cento di chi vota per il Pdl vuole che i cacciatori possano
sparare ai migratori contro il 6 per cento di chi vota per l'opposizione.
Solo il 5 per cento di chi è schierato con il governo vede con favore l'idea
di dare una doppietta a un ragazzo di 16 anni contro il 6 per cento di chi è
schierato con l'opposizione.
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POL - Caccia, Cenni (Pd): Italiani sono contro le doppiette
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=792907
Roma, 11 mar (Velino) - “Quanto pubblicato oggi sui giornali nazionali non
mi stupisce. Il Partito democratico lo aveva previsto e detto in più
occasioni: la proposta di legge Orsi sulla caccia, avanzata dal
centrodestra, mette a repentaglio l’equilibrio raggiunto con la legge 157 e
alimenta la crescita nel Paese di un forte sentimento contrario alla caccia
e trasversale agli schieramenti politici. Adesso chi è sempre andato a
caccia con atteggiamento responsabile saprà chi ringraziare”. Con queste
parole la deputata del Partito democratico Susanna Cenni commenta i
risultati del sondaggio sulla proposta di legge presentata dal deputato del
Pdl, Franco Orsi, relatore di maggioranza nella commissione Ambiente del
Senato e approdata ieri, martedì 10 marzo all’esame di Palazzo Madama. Il
sondaggio è stato commissionato all’Ipsos da Legambiente, Lipu e Wwf e
pubblicato oggi, mercoledì 11 marzo su diversi quotidiani nazionali.
“Nel sondaggio Ipsos – continua la deputata democratica – il 69 per cento
degli intervistati si dice contrario alle doppiette, mentre l’86 per cento
non è d’accordo con la proposta di prolungare il periodo di caccia e di
aumentare i luoghi in cui praticare l’attività venatoria. La quota dei
contrari sale ancora, arrivando al 94 per cento, sul tema del rilascio delle
licenze ai sedicenni. Questi dati non sorprendono e sono, purtroppo, il
sintomo di un sentimento avverso alla caccia che sta crescendo e che leggi
forzate e antieuropee non fanno che rafforzare. Queste, infatti, parlano al
fondamentalismo venatorio, ma non tengono in alcun modo conto delle esigenze
della caccia responsabile praticata da milioni di cacciatori in tutta
Italia. In un recente seminario dedicato alla caccia, il Pd aveva affermato
che una liberalizzazione selvaggia della caccia non sarebbe stato in
sintonia con il pensiero del Paese in materia. Il sondaggio conferma
puntualmente tutto ciò”.
“In una fase in cui la crisi economica morde sempre più pesantemente –
conclude Cenni – è impressionante che il centrodestra consideri una priorità
le modifiche alla legge 157 e la riproposizione di un modello medievale di
caccia esclusiva, che ignora le regole e i principi di tutela. Se vogliamo
migliorare le normative in materia di attività venatoria, potremmo
cominciare garantendo la piena applicazione della legge 157 e affrontando la
sofferenza del mondo agricolo per i danni causati dagli ungulati, la
necessità di un rapporto più trasparente tra Stato e Regioni e una relazione
più stretta tra scienza e programmazione venatoria. Ci impegneremo su questi
fronti, cercando di garantire, innanzitutto, l’applicazione della legge 157,
che può dare vita a una caccia responsabile, sostenibile e legata al
territorio”.
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CACCIA: IDV, ARMI A SEDICENNI. E' QUESTA LA SICUREZZA DEL GOVERNO?
http://www.asca.it/news-CACCIA__IDV__ARMI_A_SEDICENNI__E__QUESTA_LA_SICUREZZ
A_DEL_GOVERNO_-814555-ORA-.html
(ASCA) - Roma, 11 mar - ''Un Governo che dice di voler aumentare la
sicurezza dei cittadini e poi da' la possibilita' ad un sedicenne di sparare
e' giuridicamente inconcepibile. Su questo punto come Italia dei Valori c'e'
la massima intransigenza: o viene eliminato o non siamo interessati neanche
ad iniziare la discussione sul provvedimento''. Cosi' il senatore Giacinto
Russo, capogruppo (Idv) in commissione Ambiente, commenta la proposta di
testo unificato del relatore Franco Orsi, frutto di una sintesi di varie
proposte di legge presentate dalle forze di maggioranza.
''Infatti - spiega - con questo provvedimento, non solo si smantella l'unica
legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, ma si
mette anche a serio rischio l'incolumita' pubblica permettendo ad un
sedicenne di poter imbracciare un fucile''.
''Come Italia dei Valori - cocnlude - siamo pronti ad alzare le barricate
contro una legge che contiene una lista di disposizioni palesemente
contrarie alle norme comunitarie e costituzionali: caccia nei parchi,
riduzione delle aree protette, possibili abbattimenti di orsi, lupi, cani e
gatti, sono solo alcuni esempi''.
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CACCIA: D'ALI', RIFORMA E' MESSA A PUNTO VECCHIA LEGGE
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/governo/20090311195734840198.h
tml
(ANSA) - ROMA, 11 MAR - ''Facciamo una messa a punto della 157'' (la legge
che attualmente regola il prelievo venatorio), ormai da riformare. Lo dice
il presidente della Commissione Ambiente del Senato, Antonio D'Ali', a
proposito dell'arrivo in Commissione (dopo alcune scie polemiche) della
proposta di legge, a cura del relatore Franco Orsi del Pdl, per riformare l'
attivita' di caccia sul territorio italiano. ''La proposta - ammette
D'Ali' - e' sicuramente suscettibile di modifiche e di limature''. Anche se,
osserva, ''la proposta e' in linea con gli obiettivi di riforma della 157'':
ci sono, infatti, ''moltissime istanze che vengono dal territorio per
regolare il prelievo''. A proposito delle polemiche che hanno accompagnato
la proposta di legge Orsi, D'Ali' rileva che ''remare ognuno nella propria
direzione in questa fase e' legittimo, ma non e' questo il momento delle
conclusioni''. Alla fine ''bisognera' trovare una mediazione''. Al
dibattito, conclude D'Ali', si dovrebbe giungere tra una decina di giorni.
(ANSA).
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PESCA
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Denunciati a piede libero il capobarca e il pescatore uscito con lui per
aiutarlo nella raccolta dei molluschi
Pesca abusiva, barchino sequestrato
Operazione della Guardia di Finanza in laguna. Bloccati 1.200 chili di
vongole veraci
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=409616&Data=2009
0311&CodSigla=VE
Chioggia
Ancora un sequestro in laguna. A farne le spese l’equipaggio di un barchino
a bordo del quale sono stati trovati 1.200 chili di vongole veraci raccolte
in area non consentita. L’operazione, condotta da un mezzo della Sezione
operativa navale della Guardia di Finanza di Chioggia nell’ambito dell’
abituale servizio di controllo sulle attività di pesca in laguna, s’è svolta
lunedì sera. Il controllo del barchino, del pescato e dell’attrezzo
utilizzato per la pesca ha portato a un triplice sequestro. Nel dettaglio,
il carico di vongole veraci è state bloccato perché in apparenza ancora allo
stato giovanile e, a quanto appurato, provenienti da area preclusa alla
raccolta.
Il sequestro del barchino e dell’attrezzo di pesca sono da riferire a
infrazioni al Regolamento provinciale della pesca. Ai sensi di questo stesso
regolamento è stato denunciato il capobarca, S.S., e il pescatore che era
uscito con lui per aiutarlo nella raccolta del prodotto.
Da tempo non si verificavano in laguna episodi del genere. Il fatto che se
ne debbano registrare ben cinque nel breve giro di un paio di giorni
rappresenta un segnale contrastante e destinato comunque ad accendere
qualche interrogativo sulla situazione della pesca nella laguna veneziana.
Operazioni in aree precluse sono forse provocate dalla carenza di prodotto
pescabile e commercializzabile nelle aree consentite alla raccolta del
prodotto. A fronte di pescatori che a quanto pare operano sul filo e, molto
spesso, al di là del limite della legalità, la laguna di Venezia presenta
ormai da tempo un numero sempre più consistente di operatori che hanno
deciso di dedicarsi esclusivamente all’allevamento impegnandosi tra l’altro
per una produzione che ha nella qualità la sua caratteristica principale. I
rappresentanti dei consorzi e delle cooperative impegnati nella produzione
da allevamento non hanno perso occasione per stigmatizzare gli episodi di
pesca abusiva, pur non nascondendo le difficoltà che esistono in laguna e
che hanno prodotto nel tempo delle forti contrapposizioni tra settore della
produzione e chi, Provincia di Venezia e il Gral, ha il compito di
disciplinare l’attività lagunare. Il prodotto nelle aree consentite, stando
alle stime dello stesso Gral è andato fortemente diminuendo negli ultimi
anni. Giorgio Boscolo

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it