[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

L'Aquila - Comune: Moroni, allarme randagismo



 
Comune: Moroni, allarme randagismo
 
L'Aquila, 16 mar - "Le amministrazioni competenti devono adoperarsi perché il randagismo non raggiunga livelli di emergenza".Questo il monito dell'Assessore comunale, Alfredo Moroni.

"La normativa conferisce specifiche funzioni ai Comuni e alle Asl e bisogna lavorare in sinergia per ottenere risultati concreti, che costituiscano delle risposte affidabili per la tutela dei cittadini. Per quanto ci riguarda, non intendiamo sottrarci alle responsabilità che ci assegna la legge. Purtroppo, l’istituzione che rappresenta la nostra interlocutrice – il servizio veterinario dell’Asl, appunto – sembra voglia nascondersi e ignorare il problema".
"Ho chiesto incontri, spedito lettere, l’ultima a dicembre" afferma l'Assessore, "per richiamare l’azienda sanitaria in questione a un puntuale rispetto non solo del protocollo d’intesa che, sulla materia, lega il Comune alla stessa Asl, ma anche delle leggi che impongono al servizio sanitario la cattura dei randagi e il primo ricovero nel canile sanitario, per operazioni quali i controlli medici, le vaccinazioni, l’iscrizione all’apposita anagrafe e le sterilizzazioni". "In altri termini, le attività necessarie per prevenire – innanzitutto – e per ridurre al minimo il problema e il conseguente disagio per la collettività. Tali mie iniziative di sensibilizzazioni non hanno avuto riscontro tangibile. E il problema permane, anzi si accentua nella sua gravità. Sappiamo, al contrario, che il canile sanitario continua a versare in situazioni di estrema difficoltà. Un solo veterinario che opera con uno zelo encomiabile, ma che certamente, essendo l’unica risorsa umana realmente disponibile, non può coprire da solo tutte le esigenze necessarie al servizio. Contratti che non vengono rinnovati; forse ci saranno problemi di spesa anche per l’Asl, ma questo atteggiamento la dice lunga sul reale interesse del servizio specifico dell’azienda sanitaria nei confronti del randagismo. Cani che permangono nella struttura ben oltre il limite previsto dalla legge per la consegna ai canili municipali. Gli animali catturati nel territorio comunale dell’Aquila, dopo le operazioni di legge (sopra ricordate), vengono trasferiti a Bazzano. Ma, come noto, il canile sanitario deve costituire il ricovero per tutti gli animali presi nella zona di competenza dell’Asl. Vengono trasferiti ai Comuni di riferimento i cani catturati nelle aree di competenza di questi, una volta terminati controlli, somministrate le vaccinazioni e adempiuto a tutto quanto necessario? Quanto alle sterilizzazioni, vengono affidate risorse sufficienti perché possano essere effettuate in numero congruo, al di là del lodevole impegno delle associazioni animaliste che si prodigano in questa direzione e di chi opera nel canile? Ad andar bene, questi interrogativi restano senza risposta da parte dell’Asl. E già questo è grave. Incontri, convenzioni anche con i Comuni del circondario dell’Aquilano, perfezionamento delle intese già esistenti. Siamo disponibili a tutto. Ciò che non possiamo tollerare, è il continuo silenzio dei responsabili del servizio veterinario dell’Asl e gli atteggiamenti che fanno intendere marcatamente come tale problematica non pare riguardare affatto i medesimi responsabili".
E conclude "perdurando così le cose, la Municipalità si troverà costretta ad adottare azioni pesanti per far cessare tale incuria e perché possa essere affrontato con serietà l’annoso problema del randagismo".