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Teramo - Canile, lo Zooprofilattico si tira indietro - animali e operatori a rischio



http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/03/29/CM2PO_CM201.html

Canile, lo Zooprofilattico si tira indietro

  TERAMO. Tempi duri per il canile di contrada Carapollo. L’istituto zooprofilattico, che da anni gestisce la struttura, ha qualche giorno fa inviato una lettera al Comune per avvisarlo che si tira indietro. Da domani non sarà più il “Caporale” a gestire il ricovero per animali. I tempi molto ristretti hanno colpo di sorpresa sia il Comune che gli operatori della struttura.  Un paio di giorni fa i sette lavoratori della ditta Clean service che accudiscono i cani hanno saputo che da domani non potranno più entrare nel canile.  «Alla luce delle persistenti precarie condizioni igienico-sanitarie», si legge nella lettera scritta dall’istituto, questo dal 30 «cesserà di operare all’interno della suddetta struttura», per cui «da tale data non è più necessario disporre del servizio». Non è ancora chiaro, visto che è accaduto tutto nel fine settimana, ma gli operatori dal tenore della lettera temono per il loro posto di lavoro.  Intanto ieri mattina in municipio si è tenuto un vertice con i vari settori interessati, per decidere come affrontare la situazione e scongiurare la possibilità che diventi, fra ventiquattr’ore, una vera e propria emergenza. I cani ospitati nella struttura sono 309 e vanno accuditi e curati quotidianamente. «Adotteremo un provvedimento d’urgenza», informano i commissari prefettizi, «stiamo esaminando tutte le possibilità. Porremmo in essere ogni inziativa per evitare che ci possaono essere precarie condizioni al canile e pericoli per i cani».  Segue da vicino la situazione anche l’ex consigliere comunale (che ha sempre seguito le vicende del canile) Camillo De Remigis , che si dice «molto preoccupato». (a.f.)
 
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Canile, animali e operatori a rischio

  TERAMO. «Necessarie e legali». Sono le due parole che l’istituto zooprofilattico (Izs) usa per definire le proprie scelte sulla gestione del canile municipale di contrada Carapollo. L’Izs “Caporale” ha riconsegnato le chiavi della struttura al Comune concretizzando la decisione di non volersi più occupare, tramite la cooperativa Clean service, dei 309 randagi ospitati nel ricovero.  «Il 20 marzo», fa sapere l’istituto, «il tribunale di Teramo, nella persona del giudice Armanda Servino , prendendo atto della rinuncia dell’istituto, ha nominato custode giudiziale del canile il commissario straordinario del Comune Leopoldo Di Mattia ». Questo passaggio chiude una vicenda iniziata nel 2002, quando l’amministrazione cittadina affidò la gestione della struttura proprio allo zooprofilattico. «Già nel dicembre del 2004», afferma l’Izs, «avevamo segnalato al Comune le gravi carenze strutturali e igieniche del rifugio per animali, arrivando a riconsegnare le chiavi al sindaco Gianni Chiodi ». L’istituto era tornato nella struttura in base a un’ordinanza di somma urgenza, a cui seguì un provvedimento del Gip che, accogliendo la richiesta di sequestro preventivo, gli aveva affidato la custodia giudiziale del canile. I disagi sono aumentati con il maltempo di dicembre e lo Zooprofilattico, dopo una serie di verifiche, il 12 marzo si è tirato indietro. «Accertata la gravissima situazione di rischio per lavoratori e animali», conclude l’Izs, «abbiamo rinunciato all’incarico di custode giudiziale del canile e annunciato al Comune la riconsegna delle chiavi della struttura e l’interruzione del servizio dal 30 marzo». Ora il Comune ha dato incarico agli operatori della Clean service, come volontari, di occuparsi dei cani. (g.d.m.)