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Il Messaggero 27.12.04



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L'Aquila
CACCIA
La Provincia ha disposto la sospensione dell’attività di caccia alle specie dello storno e del passero in esecuzione dell’ordinanza del Consiglio di Stato n.5824 dello scorso 6 dicembre. Il Consiglio di Stato aveva sospeso parzialmente, in accoglimento di un ricorso del Wwf, il calendario venatorio della Regione.


Cane investito. Un cane di razza pincer è stato investito da un auto alla vigilia di Natale. Il cane è stato soccorso da un’amante degli animali ed è stato operato nel canile di Collemaggio.

Cane ritrovato. Un setter maschio di color nocciola, con collare nero, di circa un anno è stato trovato nella zona della Torretta. Telefonare a a 333-8462393.

Pesaro
Festeggia anche chi ha 4 zampe Il Natale dei cani riempie la piazza
Si è svolta la 14^ edizione di “Natale insieme amico cane” la sera di Natale in piazza del Popolo. «Questa edizione - ha sottolineato Ettore Florio , promotore della manifestazione - è stata contraddistinta da un gran numero di partecipanti, 300 cani e circa un migliaio di persone. E una tale risposta nella sera di Natale significa che questa iniziativa e in particolare il titolo “Natale insieme amico cane” non è un semplice slogan, ma un messaggio diretto a tutti coloro che amano gli animali e non vogliono abbandonarli». La serata è iniziata verso le 21,30 quando intere famiglie con il loro cane si sono radunate sotto l’albero di Natale in piazza del Popolo. Dopo gli scambi di auguri sono state lasciate circa 8 quintali di scatole di carne per cani, che ieri mattina lo stesso organizzatore della manifestazione ha portato al canile di Tre Ponti e consegnate a Giovanna Grianti responsabile dell’associazione Arabel, che difende gli animali sfortunati ed abbandonati. Alle 22,30 è iniziata un’autentica “processione” che si è snodata per via Branca e via Pedrotti fino ad arrivare davanti alla chiesa di San Giacomo vicino al Conservatorio Rossini. Il parroco di San Giacomo è uscito sul sagrato e ha benedetto tutti i partecipanti compresi i cani. In tre turni i partecipanti con i loro cani sono entrati nella chiesa. Alla manifestazione ha partecipato anche l’attore e regista Arnaldo Ninchi .
P.M.


Uccelli protetti, bracconiere nella rete
Nascondeva in casa volatili di ogni genere, anche una rarissima volpoca
NOVAFELTRIA Decine di uccelli appartenenti a specie protette, molti conservati in frigorifero e altri ancora vivi e custoditi in tre voliere. Tra questi ultimi anche un rarissimo esemplare di volpoca, un uccello simile all’oca ma capace come una volpe di costruirsi tane nel terreno. Li hanno scoperti i carabinieri della compagnia di Novafeltria al termine di un’operazione anti bracconaggio. L’uomo, che nascondeva i volatili nella sua abitazione nel Riminese, è stato denunciato per bracconaggio, uccellagione abusiva e cattura impropria di animali protetti con l’ausilio di richiami vivi ed elettronici.
Le indagini erano scattate alla vigilia delle festività: un periodo particolarmente a rischio, in quanto il mercato clandestino trova facili sbocchi sia per la richiesta di animali “esotici” come strenna natalizia sia per fornire con piatti “proibiti” i cenoni di fine anno. I boschi dell’alto Montefeltro sono un terreno di caccia particolarmente battuto dai bracconieri ed è stato proprio da qui che si sono sviluppate le indagini dei carabinieri. Una volta raccolti indizi su un presunto bracconiere che vive in Romagna, gli investigatori del Nucleo operativo di Novafeltria hanno proseguito le indagini insieme alla squadra di polizia giudiziaria della polizia municipale di Rimini e alla sezione di Pg della Procura della Repubblica di Rimuini. A questo punto è scattata la perquisizione a casa del bracconiere. E qui è saltato fuori di tutto: in un frigorifero c’erano una decina di fringuelli, una ventina di pettirossi, capinere e ballerine bianche, alcune cinciallegre; vivi in tre voliere c’erano una decina di storni, una ventina di fringuelli, e ancora merli, passeri, verdoni, pettirossi e la rarissima volpoca. Il bracconiere conservava inoltre una ventina di reti del tipo “a prodina” con picchetti per la cattura in volo degli uccelli, tre registratori con altoparlanti per diffondere il verso degli uccelli, una decina di gabbie e trappole a scatto, tagliole e lacci, reti per quaglie. Gli uccelli rinvenuti vivi sono stati affidati a personale del Wwf per essere curati e rimessi in libertà.