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"Un'ultima ma utile precisazione: io mangio normalmente tutto quanto ho elencato sopra; non chiedetemi di andare a caccia o a pesca, non mi piace, oppure di uccidere un animale qualsiasi, non ne ho la forza, per ò mi cibo delle loro carni come tutti i carnivori e onnivori di questo mondo, semplicemente e naturalmente, senza ipocrisia. ANGELO ANGOSCINI Brescia". E allora, caro Angoscini, armaiolo andreottiano, con altrettanta assenza di ipocrisia ti dirò che sei un superconformista vigliacco e idiota e un vero pezzo di merda. Persino peggiore dei "carnivori e onnivori" sonnambuli.



Title: "Un'ultima ma utile precisazione: io mangio normalmente tutto quanto ho elencato sopra; non chiedetemi di andare a caccia o a pesca, non mi piace, oppure di uccidere un animale qualsiasi, non ne ho la forza, però mi cibo delle loro carni come tutti i carnivori e onnivori di questo mondo, semplicemente e naturalmente, senza ipocrisia. ANGELO ANGOSCINI Brescia". E allora, caro Angoscini, armaiolo andreottiano, con altrettanta assenza di ipocrisia ti dirò che sei un superconformista vigliacco e idiota e un vero pezzo di merda. Persino peggiore dei "carnivori e onnivori" sonnambuli.
Da: "Simone Bonanomi"
Oggetto: [Spam] NEWS: Giornali Internet 29/12/04
Rinvio da: animali at peacelink.it
Data rinvio: Wed, 29 Dec 2004 18:03:10 +0100

DUE PESI E DUE MISURE
Gli uccellini, le armi e altro


www.giornaledibrescia.it/giornale/2004/12/29/39,LETTERE/T1.html


Nei giorni scorsi ho letto in questa rubrica l'ennesimo ed accorato appello,
stavolta con venticinque firme, per rifiutare spiedi e simili cibi che sono
composti da pettirossi ed altre specie di uccelli dei quali è vietata la
caccia. Mi sembra l'ennesima esternazione di persone che, a farla buona, non
hanno capito niente! La mia crudezza è originata dalla constatazione che
queste persone non hanno a cuore gli uccellini, perché non si spiegherebbe
la presa di posizione in favore di pettirossi e non delle allodole od altre
specie; no, questa gente parla per sentito dire, sulla spinta emotiva di
iniziative originate con ben altri scopi che non la tutela degli uccellini:
scopo vero è bloccare la caccia e con essa la struttura di fabbrica delle
armi che c'è alle spalle, vero obiettivo di pseudo ecologisti marchiati
politicamente che, come diceva l'on. Andreotti, «sono come i pomodori:
nascono verdi e poi diventano rossi». A conferma delle mie convinzioni
alcuni fatti: - qualcuno ha mai lamentato le sofferenze dei pesci quando
vengono pescati all'amo, magari solo per «sport», durante le gare, senza
nemmeno lo scopo, per laido che sia, di mangiarli! - ho visto pesci ai quali
vengono asportati i visceri nel togliere l'amo e poi gettati in un cesto ad
agonizzare per ore: dove sono queste persone tanto sensibili? forse che i
pettirossi sono più belli e fanno cip cip e i pesci sono viscidi e muti? -
ed i crostacei in bella mostra «ancora vivi» che muovono disperatamente con
la poca forza che rimane loro le chele nel vano tentativo di raggiungere il
loro elemento naturale e vitale e che muoiono anch'essi dopo ore e ore di
agonia? però a mangiarli dopo averli gettati ancora vivi nell'acqua bollente
sono «più buoni» - e le porchette e gli agnellini sgozzati appena nati per
farne piatti succulenti tanto in voga in altre parti del Paese? però a
Natale è un piatto irrinunciabile e magari fatti morire apposta dissanguati
per sbiancarne la carne? ma le avete ancora viste le bestie uccise in questo
modo? mentre ti guardano con gli occhi più grandi del muso e ti chiedono
perchè? Ci pensate ai polli messi in «batteria» appena nati, stipati uno
contro l'altro senza potersi nemmeno muovere così ingrassano prima e dopo
pochi mesi presi, storditi con la corrente e spennati vivi nelle apposite
macchine perchè «si spennano più facilmente»? E le tonnare dove tonni,
delfini e tutto quanto si muove nell'acqua vengono trucidati e squartati e
molto di quello che resta rigettato in mare perchè «non serve», quindi
ucciso inutilmente? Chissà perché un'usanza è considerata barbarie e tutte
le altre invece «sane tradizioni che affondano le radici....» eccetera
eccetera? Potrei continuare con diecine di altri esempi di stragi e
sofferenze addirittura inutili ma, forse, nemmeno ce n'è bisogno: ciascuno
di noi, pensandoci un momento, è certamente conscio della giustezza delle
mie convinzioni. E allora, gentili venticinque firme e tutti quanti la
pensano come voi, riflettete su quanto ho detto e scegliete un comportamento
coerente: non si può piangere su un uccellino mentre si addenta una fetta di
porchetta oppure una costoletta di agnello, oppure si toglie una capasanta o
un fasolaro dal guscio per ingoiarla mentre ancora si dimena oppure la polpa
di un'astice oppure... sarebbe ipocrisia pura. Mi aspetto allora di vedere
torme di ecologisti e animalisti presidiare i porti affondando le barche dei
pescatori e strappare le reti, mentre altre torme si sparpagliano lungo
fiumi, torrenti, laghi e riserve a tagliare le lenze e rigettare in acqua i
pesci pescati per consentire loro, almeno, una morte più decente. Ed altre
ancora irromperanno nei mercati ittici sequestrando tutti i crostacei ed i
molluschi ancora vivi per riportarli in mare. E squadre di pubblica
sicurezza e finanzieri faranno incursioni nei ristoranti dove vengono
serviti questi piatti orrendi. Ovviamente, se l'obiettivo invece è di
bloccare le fabbriche di armi allora non vedrò nulla di tutto questo.
Un'ultima ma utile precisazione: io mangio normalmente tutto quanto ho
elencato sopra; non chiedetemi di andare a caccia o a pesca, non mi piace,
oppure di uccidere un animale qualsiasi, non ne ho la forza, però mi cibo
delle loro carni come tutti i carnivori e onnivori di questo mondo,
semplicemente e naturalmente, senza ipocrisia.

ANGELO ANGOSCINI Brescia