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[Spam] NEWS: Giornali Internet 30/12/04



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CACCIA
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Muore durante una battuta di caccia al cinghiale
http://www.maremmanews.it/01/01291204190803A.asp
Grosseto 29/12/04: E accaduto stamani in località Sant'Angelo nel comune di
Orbetello. Giuliano Romualdi, 65 anni residente in un podere della
Giannella, era insieme ad alcuni amici durante una cacciarella al cinghiale.
Ad un certo punto ha detto ai compagni che si sentiva poco bene e che
avrebbe aspettato in macchina. Non vedendolo tornare, gli amici sono andati
a cercarlo, e lo hanno trovato nella sua auto, privo di sensi. Chiamati dai
compagni sul posto sono arrivati i soccorsi, il 118 con l'elicottero Pegaso,
la Croce Rossa e i Carabinieri, ma a nulla sono valsi i tentativi di salvare
Romualdi che poco dopo è morto. Attualmente la salma si trova all'obitorio
dell'ospedale di Orbetello.
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Sparavano dall'auto in corsa
Siculiana.
Denunciati tre giovani che hanno ucciso 17 stornelli
http://www.lasicilia.it/giornale/3012/agrigento/ag04/a04.htm
Siculiana. C'è una nuova specialità «sportiva» praticata nel piccolo paese
agrigentino. Si tratta del tiro all'uccello mentre si è a bordo di un'auto
in corsa. Un'attività illecita sotto tutti i punti di vista che ha spinto
ieri un carabinieri fuori servizio a segnalare ai colleghi del comando
provinciale e della stazione siculianese tre giovanotti intenti a
«divertirsi».
E a pagare questo divertimento con la vita sono stati venti esemplari di
stornello, trucidati per gioco a colpi di fucile.
I ragazzi, tutti di Siculiana e di età compresa tra i 14 e i 25 anni, cugini
tra loro, erano bordo di una Fiat Panda, quando all'altezza del porticciolo
siculianese hanno cominciato a esplodere i colpi verso gli uccelli.
Gli animali sono caduti al suolo uno dopo l'altro, senza che niente e
nessuno riuscisse a bloccare la carneficina, compiuta con assoluta destrezza
e al di là di ogni tipo di regola.
Resosi conto della situazione decisamente insolita, il militare a riposo ha
chiamato la sala operativa e sul posto sono immediatamente giunti altri
carabinieri.
Le forze dell'ordine hanno subito bloccato la caccia illegale di stornelli,
procedendo alla denuncia dei tre giovani con l'accusa di spari esplosi da
veicolo in movimento.
Il fucile è stato posto sotto sequestro per essere attentamente controllato
per risalire al proprietario. Alla luce di ciò, i tre «cacciatori in
movimento» dovranno probabilmente trovare nuove forme di divertimento per
trascorrere il loro tempo libero. La comitiva infatti era probabilmente
intenta a passare qualche ora di svago lontano dai libri scolastici,
rischiando però di sparare a qualcun'altro oltrecchè agli stornelli a bordo
di un'auto in corsa. Un'attività «sportiva» che a Siculiana nessuno
immaginava potesse essere praticata dalle nuove generazioni.
F.D.M.
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Fermato un bracconiere nel Parco Pineta
http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=15512
Il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate ospita, in questo periodo
dell'anno, numerose beccacce, degli uccelli dal piumaggio scuro che, a
volte, decidono di passare l'inverno nelle nostre zone. Osservare una
beccaccia è un'esperienza piuttosto affascinante per gli amanti del
birdwatching, perché questo animale è poco socievole, e spesso si mimetizza
nel sottobosco. Tuttavia il ripopolamento della specie nel nord Italia è
messo in pericolo dalla caccia di frodo.
Per questi motivi le guardiaparco del Parco di Appiano Gentile e Tradate
hanno fatto sapere che, nei mesi di novembre e dicembre, hanno effettuato 13
appostamenti nelle ore del tramonto, e che ce ne saranno altri nelle
prossime settimane. I controlli sono stati fatti anche grazie all'ausilio
delle Guardie ecologiche volontarie. Queste operazioni di vigilanza hanno
già permesso di denunciare un bracconiere colto nell'atto di appostarsi nei
prati di località Brughee nel comune di Veniano. Nonostante il malfattore,
alla vista degli agenti, sia riuscito a fuggire, prima a piedi e poi con
l'autovettura parcheggiata nelle vicinanze, in pochi giorni è stato
immediatamente riconosciuto e denunciato, dato che aveva dei precedenti
nello stesso reato che risalivano a soli tre anni fa.
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BORGO A MOZZANO
«Non è vero che catturavo gli uccelli»
http://www.iltirreno.it (29/12/2004 Lucca)
BORGO A MOZZANO. Denunciato nel novembre scorso dal Corpo Forestale per
uccellagione e detenzione illegale di animali tenuti in gabbia A.B.,
cacciatore di Borgo a Mozzano tiene a precisare alcune circostanze che hanno
portato alla sua denuncia a piede libero.
«Al di là di aver già presentato istanza di dissequestro degli uccelli che
mi sono stati sequestrati da una pattuglia della Forestale - sostiene A.B.
in una lettera - tengo a precisare che non stavo facendo alcun tipo di
uccellagione. Mi trovavo semplicemente sul bordo di una strada con un pacco
di sei gabbie alle spalle (tre sasselli, due cesene e un merlo) e una
cassetta di legno per il trasporto dei tre sasselli. L'episodio contestato
non si è verificato all'alba, ma alle 8.50 del mattino e quindi alla luce
del sole. Reti di cattura? Nessuno me le ha sequestrate dal momento che non
esistevano. Sui richiami sequestrati dalla Forestale e per i quali ho
chiesto il dissequestro voglio precisare che sono tutti regolarmente
registrati all'ufficio caccia della Provincia».
Diverso il parere del Corpo Forestale che, pur non avendo rinvenuto le reti
con le quali sarebbe stata eseguita la cattura, ritiene che le circostanze
di luogo e di tempo non abbiano dato adito a dubbi circa l'attività svolta
da A.B. e da un suo amico.
Per la Forestale qualsiasi spiegazione alternativa fornita risulterebbe
priva di fondamento.
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Variazione dei termini di caccia
ASCOLI PICENO - Anticipato il termine di chiusura della caccia alla
Beccaccia. Posticipata, invece, la data di chiusura della caccia al
cinghiale
http://www.ilquotidiano.it/articoli/index.cfm?ida=30332
La Provincia comunica che in merito al calendario venatorio la Regione
Marche ha disposto la variazione di alcune date di riferimento. Con
delibera di giunta regionale emanata in base all'art.30 della Legge
Regionale 7/95, il termine di chiusura della caccia  alla Beccaccia,
inizialmente previsto per  il  31gennaio 2005  è stato infatti anticipato al
31 dicembre 2004.
Inoltre, con delibera di Giunta regionale n.1676 del 28 dicembre, su
proposta dell'Amministrazione Provinciale, è stato stabilito di posticipare
la data di chiusura nel territorio provinciale della caccia al cinghiale dal
5 al 16 gennaio 2005 .
Tale provvedimento è stato emesso in considerazione delle richieste delle
associazioni di categoria agricole che continuano a lamentare e documentare
danni prodotti alle colture dalla presenza massiccia dei cinghiali ed anche
in considerazione delle condizioni metereologiche avverse  che, nel periodo
previsto,  hanno ostacolato un regolare svolgimento delle battute.
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CACCIA: FI MARCHE CHIEDE MOBILITAZIONE ASSOCIAZIONI VENATORIE
http://www.adnkronos.com/IGNDispacci/20041230/ADN20041230162317.htm
Ancona, 30 dic. - (Adnkronos) - Il Consigliere regionale di Forza Italia
delle Marche, Enrico Cesaroni, chiede una mobilitazione delle Associazioni
venatorie della regione per contestare ''l'iniziativa della Giunta regionale
relativa alla modifica del calendario venatorio, a seguito dell'ordinanza
del Tar (Tribunale amministrativo regionale) delle Marche, la 476/2004,
secondo la quale si invita la Regione ad anticipare la chiusura della caccia
della beccaccia al 31 dicembre 2004, rispetto a quella prevista dal
calendario venatorio del 31 gennaio 2005''.
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La carica dei 14 mila caprioli
Troppi "bambi" nei boschi: protestano i contadini, aperta la caccia alle
femmine fino al 31 gennaio
Nuova polemica della Provincia con gli ambientalisti
http://www.ilsecoloxix.it/Secolo_notizia01OK.asp?IDNotizia=275851&IDCategori
a=592
L' ultimo censimento dice che sono oltre 14 mila i "bambi" a spasso per la
provincia: sino al 31 gennaio rischieranno di cadere sotto i fucili dei
seguaci di Diana.
La caccia era stata uno dei temi scottanti della campagna elettorale dello
scorso giugno. E il candidato Marco Bertolotto - poi eletto presidente - si
era ritrovato più di una volta sulla graticola per l'alleanza con i Verdi e
il patto di coalizione che prevedeva sensibili limitazioni dell'attività
venatoria.
Ora, è ufficialmente aperta la caccia al capriolo femmina ed è anche stata
prorogata sino al 31 dicembre la caccia al cinghiale: nei fatti nulla è
cambiato rispetto all'atteggiamento della giunta Garassini, anche se
l'assessore alla caccia Michele Boffa (che ha preso il posto di Pierluigi
Pesce, passato alla viabilità) cerca di rassicurare i settori più
ambientalisti della maggioranza. «Per la prossima stagione 2005-2006, anche
in relazione all'esito del processo di revisione della Legge regionale
29/94 - ha dichiarato infatti prorogando la caccia al cinghiale -
l'Amministrazione provinciale ha allo studio alcune linee guida atte a
rendere l'attività venatoria non solo compatibile con l'ambiente, ma anche
produttiva di circoli virtuosi tesi alla salvaguardia del territorio e delle
attività tradizionali». Ma, intanto, la giunta Bertolotto si gode gli
effetti dell'ultimissimo provvedimento della giunta Garassini, preso il 1
giugno 2004 a pochi giorni dalla scadenza elettorale per riconfermare la
situazione così come si era configurata negli anni recenti. Con buona pace
dei circoli anticaccia e procaccia.
Il censimento dei caprioli dice che i capi presenti nel territorio della
provincia, e in particolare in Valbormida, sono ormai 14 mila 704. Un numero
quasi incredibile che trova conferma tangibile negli incontri sempre più
frequenti tra uomo e "bambi", anche a pochi passi dalle case (non solo
isolate). La caccia è stata aperta, per il maschio, dal 2 settembre al 30
ottobre. Per la femmina è in corso: i termini vanno dal 2 dicembre al 31
gennaio 2005. Il piano di abbattimento approvato dalla Provincia prevede
l'uccisione, complessivamente, di 786 capi, così suddivisi: 54 nella zona
venatoria di Pontinvrea, 112 del Palo, 80 dell'Alpicella, 146 delle Rocche,
200 dei Monti, 52 del Ponente, 52 di Mioglia e, infine, 90 nella zona di
Piana Crixia. In questi numeri rientra anche un certo quantitativo di
cuccioli inferiori a sei mesi di età, sia maschi che femmine: 196. E altresì
previsto l'abbattimento di altrettanti cuccioli inferiori all'anno di età.
Dal che si evince che, complessivamente, i capi da abbattere sono cuccioli
per oltre la metà (392).
Intanto, un po' come i caprioli, anche i politici savonesi rimangono presi
tra due fuochi: le pressioni della lobby dei cacciatori, da un lato, e,
dall'altro, le rimostranze dei tanti che si ritrovano campi e giardini
devastati dal passaggio ricorrente degli ungulati. Per contro, si levano
alte le lagnanze di chi attribuisce il proliferare incontrollato di caprioli
e cinghiali a una dissennata politica dell'ambiente che non ha saputo
preservare gli equilibri dell'ecosistema e chiede segnali precisi di
cambiamento. L'assessore Boffa dovrà sfoderare la bacchetta magica per
accontentare tutti.
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RANDAGISMO
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Guardamiglion Gli animalisti si sono aggiudicati il primo round nella
battaglia legale ingaggiata contro il provvedimento
Il Tar boccia le multe per il cibo ai gatti
Il sindaco aveva vietato di dare da mangiare ai felini in strada
http://www.ilcittadino.it/edicola/Articoli/2004/12/30/BL01-k.asp?Data=30/12/
2004&Pagina=22
Guardamiglio Il sindaco vieta di lasciare scatolette per i randagi così
Mondo Gatto, associazione animalista, si appella al Tar, il tribunale
amministrativo regionale, ottenendo una prima vittoria. La vicenda ha come
palcoscenico il comune di Guardamiglio dove il primo cittadino Elia
Bergamaschi, con un'ordinanza del 17 settembre 2004, ha disposto «il divieto
assoluto di abbandonare scarti di cibo o nutrimento per animali su suolo
pubblico» pena una contravvenzione da 50 a 225 euro. Mondo Gatto, che
collabora con l'Asl per la sterilizzazione dei randagi nel Lodigiano, decide
di opporsi. Il presidente, Concetta Palazzolo, si rivolge a Layla Pensa,
legale del Foro di Lodi, e a Claudio Linzola, avvocato milanese. I due
legali, l'8 novembre, protocollano un ricorso al Tribunale amministrativo
regionale. Chiedono di sospendere e annullare l'ordinanza del sindaco in
quanto, si sottolinea nel testo, «con il divieto assoluto di abbandonare
scarti di cibo o nutrimento per animali su suolo pubblico il sindaco ha
provocato una drastica alterazione delle condizioni di sopravvivenza degli
animali, in particolare dei gatti liberi tuttora esistenti e insediati nelle
aree verdi del territorio del comune condannandoli a sicuro perimento per
denutrizione, non avendo gli stessi altra fonte di sostentamento che il cibo
fornito dai cittadini che a proprie spese curano, nutrono e sterilizzano i
gatti delle colonie». Il 15 dicembre i giudici del Tar decideono per la
sospensione «ritenuta l'illegittimità dell'ordinanza nella parte in cui
vieta la distribuzione di cibo». Bergamaschi, in attesa di ricevere
comunicazione della sentenza del Tar, si dice perplesso: «Se il tribunale
amministrativo mi obbligherà a sospendere l'ordinanza lo farò ma sono
francamente perplesso. Il fine era quello di tutelare la salute pubblica e
la pulizia del paese». Bergamaschi cita la colonia di felini vicino al
cimitero: «Una baraccopoli di scatoloni, cartoni, ombrelli dove molti
abbandonavano i gatti, sicuri che ci fosse gente che lasciava il cibo».
Bergamaschi assicura di non avere intenti persecutori: «Io stesso ho gatti,
cani, cavalli. Sono figlio di agricoltori, per me gli animali sono
importanti. Ma queste persone di scarsa educazione devono capire che non
esistono solo loro al mondo. In municipio sono venute persone a chiedermi
contributi perché non riescono a tirare a fine mese e persone che hanno
chiesto contributi per comprare alimenti per gatti. Giro la domanda
all'opinione pubblica. A chi devo dare la precedenza?». Indirettamente gli
risponde l'avvocato Pensa commentando la sentenza: «È giusto che una materia
come quella dei diritti degli animali, che può sembrare non prioritaria con
tutti i problemi attuali, sia invece accolta ed esaminata con attenzione da
parte di un ente. È indice di civiltà civica e giuridica, oltre a costituire
giurisprudenza in materia».
Fabrizio Tummolillo

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it