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Fw: Evviva i danni da cinghiale




Subject: Fw: Evviva i danni da cinghiale

Ricevo e inoltro.

 
-----Messaggio Originale-----
Data invio: giovedì 30 dicembre 2004 1.34
Oggetto: Evviva i danni da cinghiale

PER CHI NON CONOSCE ANCORA COME FUNZIONA IL GIOCHETTO
 
In tutta Italia le cronache giornalistiche raccontano di danni apocalittici arrecati dai cinghiali alle colture agricole.  Questo grosso e intelligente mammifero è criminalizzato quasi ovunque quasi fosse un flagello. Ma di chi sia la colpa della sua diffusione solo ora qualcuno incomincia a rendersene conto: i cacciatori. La grande diffusione della specie è stata ottenuta in gran parte grazie ad immissioni lecite e clandestine di animali d'allevamento all'unico scopo di soddisfare le frenesie venatorie dei cacciatori senza preoccupazione alcuna per colture agricole.  Perfino in Sicilia dove il cinghiale non è mai esistito le immissioni per fini venatori hanno consentito la comparsa di questo ungulato e fra qualche anno anche in quell'isola qualcuno chiederà di poter organizzare battute, girate o braccate  con armi pericolosissime e devastanti. 
E qualcuno poi dirà che i cinghiali in Sicilia sono stati paracadutati dagli ambientalisti!
Responsabilità di tutto questo è anche da imputare alle organizzazioni degli agricoltori che ai cacciatori hanno sempre strizzato  l'occhio nella speranza, sciocca,  di ricavare qualche vantaggio dall'attività venatoria.  In  Piemonte i "lanci" legali di cinghiali sono proseguiti per tutti gli anni settanta e fino al 1985 . Erano le Province, Cuneo in testa e Torino a seguire, con i denari pubblici, a lanciare cinghiali a  camionate. Oggi in Piemonte i ripopolamenti venatori con i cinghiali sono vietati, ma proseguono ugualmente in maniera illegale favoriti dalle decine di allevamenti autorizzati. Non si lamenti troppo il Presidente Costa per i danni da cinghiale: La provincia di Cuneo, dove il Presidente On. Costa tanto si lamenta per i danni,  è anche quella in Piemonte dove vi è il maggior numero di allevamenti di cinghiali. E dagli allevamenti gli animali ogni tanto, nottetempo, scappano !
Poi quando gli agricoltori subiscono le invasioni dei cinghiali sui loro terreni chiamano i cacciatori in soccorso. E il giochetto continua.
Il cacciatore è l'unico soggetto che non ha interesse a vedere diminuire il numero di cinghiali presenti sul territorio. Pensare di ridurre il numero di cinghiali affidandosi ai cacciatori, anche se mascherati da "selecontrollori",  è senza senso.
La Provincia di Crotone, incredibile, ma vero all'alba del 2005 spende soldi pubblici per acquistare cinghiali da lanciare sulle colture agricole!  Vedere per credere: 20.000 €uri + iva per acquistare 40 cinghiali da "lancio".  Chi pagherà poi per i danni che i cinghiali sicuramente faranno?   Il Presidente Sergio Iritale di tasca propria o sempre con i soldi pubblici?
Invitiamo a scrivere al Presidente della Provincia di Crotone Sergio Iritale per invitarlo a spendere meglio i soldi che la comunità gli affida:  presidente at provincia.crotone.it
Roberto Piana
Segretario Nazionale della LAC