Pagine contro Aviano 2000
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Dopo la strage: alcune cose da fare subito

Oggi, tutte le dichiarazioni delle forze politiche sono improntate ad espressioni di cordoglio, alla stigmatizzazione dei voli militari, alla promessa di un impegno fattivo affinché simili tragedie non abbiano a ripetersi.

Quanto durerà?

Fra pochi giorni, il clamore suscitato dall'accaduto cesserà. Il rumore degli F16 in volo, invece, non si è fermato neanche per poche ore: questa mattina, all'indomani della strage, le "esercitazioni" sono continuate come tutti i giorni precedenti.

Se i politici vogliono veramente darsi da fare, hanno alcune cose concrete da mettere in atto, già da subito:

  1. rendere immediatamente noti gli accordi segreti tra Italia e Stati Uniti concernenti l'uso di basi militari: l'Italia non può continuare ad essere uno stato a sovranità limitata e Parlamento e cittadini hanno diritto di sapere quali sono i rischi che corriamo quotidianamente;
  2. per tutto quanto riguarda le questioni della sicurezza e del controllo dei danni all'ambiente e alla salute, applicare agli aeroporti militari le norme vigenti per gli aeroporti civili: una nostra denuncia alla magistratura sui danni da rumore provocati dagli aerei Usaf è in fase di archiviazione, in quanto le basi militari sono esentate dall'applicazione della normativa in materia di inquinamento acustico;
  3. richiedere al Governo Usa un'ispezione completa della Base di Aviano da parte di una commissione indipendente: gli Stati Uniti minacciano di replicare la Guerra nel Golfo se Saddam non accetta di aprire tutti i suoi depositi agli ispettori Onu. In nome della stessa trasparenza chiesta a Saddam, sono pronti ora a concedere anche a noi la possibilità di verificare se la Base id Aviano contiene o meno le famigerate bombe all'uranio impoverito od armi chimiche ed atomiche?

Comitato Unitario contro Aviano 2000


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