Il Coordinamento "Gettiamo le basi" denuncia la strage "made in U.S.A." di Cavalese
Le associazioni aderenti al movimento "Gettiamo le basi", impegnate da
tempo a richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni
sui profondi guasti, i molteplici inquinamenti e le negative ripercussioni
per la vita di intere popolazioni conseguenti all'insediamento nel nostro
paese delle basi militari e, in particolare, di quelle U.S.A.-NATO, davanti
alla strage provocata in Val di Fiemme dal cinico e impunito protrarsi delle
esercitazioni guerresche degli aerei U.S.A. della base di Aviano
DENUNCIANO:
il criminale uso e abuso, da parte della superpotenza U.S.A., del
territorio e dell'ospitalità del popolo italiani loro forzosamente concessi;
la connivente, oggettiva responsabilità del governo italiano nella
tragedia che ha colpito la popolazione trentina;
l'inammissibile subalternità ai comandi e alle esigenze strategiche della
superpotenza straniera delle autorità militari italiane preposte
costituzionalmente, invece, alla difesa della libertà e della sicurezza del
nostro popolo;
CHIEDONO:
la piena responsabilizzazione del parlamento su tutti i relativi trattati,
ufficiali e segreti, intercorsi dal dopoguerra ad oggi, tra i governi
italiano e statunitense e la necessaria, sollecita verifica, davanti
all'opinione pubblica nazionale, della loro rispondenza o meno al dettato
costituzionale;
la sollecita apertura di un'inchiesta parlamentare, con la
collaborazione di idonee rappresentanze popolari espresse dai movimenti
pacifisti, antimilitaristi, ambientalisti e antimperialisti, per il
censimento di tutti gli episodi di violenza e/o di violazione delle norme
costituzionali e della altre leggi preposte alla tutela dei diritti dei
cittadini e della sovranità e indipendenza del Paese verificatisi, sempre in
quest'ultimo dopoguerra, ad opera di comandi o militari stranieri stanziati
sul nostro territorio nazionale;
l'apertura urgente, da parte del nostro Governo, di trasparenti
trattative per l'allontanamento, in tempi adeguatamente rapidi, di tutte le
basi e installazioni militari straniere attualmente presenti in Italia.
Il Coordinamento nazionale del movimento unitario di lotta "Gettiamo le basi"
ROMA
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