| Pagine contro Aviano 2000 |
Rimangono ancora da individuare con precisione le responsabilita' dell'incidente, che vanno comunque cercate all'interno della NATO. "Il Pentagono insiste nel dire che l'aereo si trovava su una rotta approvata, mentre i funzionari italiani affermano che la valle era al di fuori della rotta e che ogni deviazione era ingiustificata, visto le condizioni atmosferiche eccezionalmente buone. Gli italiani hanno vietato i voli a bassa quota vicino alla funivia nell'agosto scorso, perche' il numero di esercitazioni era ormai arrivato a 900 alla settimana [cioe' ben piu' di 100 al giorno! - a.f.] in un'area delle dimensioni circa del New Hampshire e con un livello di densita' della popolazione quasi doppio. Da allora il numero dei voli e' stato ridotto a 500 alla settimana, con un netto taglio dei voli a bassa quota", voli che, tuttavia, hanno continuato a essere autorizzati, evidentemente. Secondo il New York Times due comandanti americani (il capitano Ashby e il tenente colonnello Muegge) sarebbero sotto inchiesta perche' sospettati di non avere comunicato questo divieto ai loro piloti. Rimane il fatto che nei documenti con i piani di volo depositati presso il centro di controllo veniva esplicitamente "autorizzato il volo a un'altezza di 500 piedi [cioe' la meta' di quella minima consentita - a.f.] al di sopra del territorio del comune di Ponte di Legno".
Il New York Times conferma anche la notizia della destituzione negli USA del tenente colonnello Watters, che aveva ordinato ai propri uomini di distruggere registrazioni video di voli a quote non consentite svolti in passato, una delle quali avrebbe mostrato lo stesso Watters alla guida di un aereo che violava le disposizioni sulla quota di volo. Inoltre, secondo il New York Times, "il Prowler, a differenza degli aerei civili, non ha alcun dispositivo di registrazione delle comunicazioni tra il pilota e la sua base e dei dati di volo, come la cosiddetta 'scatola nera'. Dispone solo di un registratore di missione che rileva l'attivita' radar, l'altitudine sul livello del mare, la latitudine e la longitudine". Ma si tratta di uno strumento di scarsa qualita' documentaria, perche' "per ogni ora di volo il suo margine di approssimazione aumenta di circa due chilometri e nel momento dell'impatto con il cavo della funivia l'aereo poteva quindi trovarsi in un raggio di un chilometro di distanza rispetto al punto indicato nella registrazione, una differenza enorme per rilevare l'altitudine in condizioni di montagna", ma il giornale americano aggiunge un altro particolare ancora piu' inquietante: "Il migliore strumento di rilevazione, nelle missioni dei Prowler, sono di norma gli occhi del pilota. 'Per quel tipo di missione a quota cosi' bassa', racconta un istruttore in pensione, 'il pilota doveva fare affidamento sui propri occhi per capire a che altezza si trovava'".
Al di la' delle responsabilita' individuali, che vanno ancora stabilite, quello che emerge e' un quadro di tragica arroganza da parte delle strutture della NATO. Una premeditata violazione delle norme piu' elementari di sicurezza, nel piu' assoluto disprezzo della popolazione civile e senza nemmeno adottare degli standard tecnologici adeguati per i rischi che gli addestramenti comportavano. Il fatto che sull'Italia nord-orientale abbiano continuato a tenersi cosi' tante esercitazioni per questo tipo di voli, nonostante la loro altissima pericolosita', la dice poi lunga su quanto poco siano pacifiche le intenzioni della NATO rispetto alla Bosnia e all'area balcanica in generale.
(sulla base dell'articolo "How the U.S. Plane Killed 20 in Italy" di
J. Tagliabue e M.L. Wald, New York Times, 19 febbraio 1998 -
selezione, traduzione e riassunto di A. Ferrario)