Pagine contro Aviano 2000
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AVIANO 2000 / Il Governo assicura un finanziamento pluriennale alla Regione per dar vita alla nuova viabilità. Nessun cantiere potrà essere finanziato nel '97. Alloggi: l'Usaf non vuole più di 4 americani ogni 100 residenti

Venti miliardi, garantisce Prodi

"L'aereo con le insegne del Friuli-Venezia Giulia non potrà agire in missioni di guerra"

Sul pallottoliere di Aviano 2000 campeggia da ieri una somma miliardaria: cinque più venti fa venticinque.
Sono i denari pubblici ottenuti aggiungendo allo stanziamento della Difesa italiana (cinque miliardi) per opere di rilevanza militare ma utilizzabili anche dalla popolazione civile (il pistone dei Magredi), quelli appena garantiti dal Governo per le opere di viabilità, che figurano al primissimo posto nella lista d'attesa stilata dai sindaci pedemontani.
LA LETTERA. Con una lettera al presidente della Regione Giancarlo Cruder, il presidente del Consiglio Romano Prodi ha reso noto di aver attivato la Ragioneria dello Stato affinché, nella prossima legge finanziaria, sia previsto uno stanziamento pluriennale per complessivi venti miliardi da destinare a opere civili, tese a "minimizzare - scrive Prodi - il disagio derivante da un'iniziativa di vaste proporzioni che coinvolge un ampio territorio e che, per altri aspetti, determinerà anche indubbi, benefici effetti."
La lettera è stata 'esibita' ieri mattina a Pordenone dal destinatario Cruder. Il presidente regionale - affiancato dagli assessori Isidoro Gottardo e Mario Puiatti - ribadisce il ruolo di fulcro che la Giunta del Friuli-Venezia Giulia gioca nella partita di Aviano 2000, quale interlocutore esclusivo con il Governo da un lato e recettore delle istanze dei Comuni dall'altro.
I TEMPI. I venti miliardi cominceranno ad affluire nel '98 e perciò di cantieri ancora nessuno può concretamente parlare. Mentre l'Aviazione militare americana continua a macinare progetti e realizzazioni nelle aree di propria pertinenza per rendere meno gravoso l'impatto dei suoi cinquemila addetti (la prevalenza delle opere, per complessivi 800 e passa miliardi di lire, non è strettamente militare ma piuttosto alloggiativa-ricreativa), da parte italiana è cominciato l'iter di una serie di progetti di viabilità. Lo ripete il presidente della Provincia Alberto Rossi. "Tre sono le direttrici d'intervento, vale a dire ridisegnare gli accessi alla Base Usaf, realizzare collegamenti stradali funzionali nella zona e por mano alla variante di San Martino di Campagna alla Statale 251 della Valcellina."
IL RESTO. Per fare tutto, però, non bastano i venti milardi di Prodi. Però "possiamo tagliare singole voci di spesa sugli interventi previsti", mette le mani avanti Gottardo. Oppure, più semplicemente, "battere cassa in Regione", come sembra consigliare Puiatti e come senz'altro intendono fare i sindaci. A rappresentarli, c'erano davanti a Cruder i primi cittadini di Sacile, Aviano, Roveredo, Fontanafredda e Maniago. Nel pomeriggio, i massimi sistemi sono calati sulla terra con un incontro operativo ad Aviano: c'erano tutti, dalla Regione ai sindaci alla Difesa, impersonata dal colonnello Fermo Missarino.
NIENTE PACCHI. "In fatto di cantierabilità dei lavori e priorità d'intervento - puntualizza Cruder - non esiste una scaletta preordinata. Tutto dipende da quando e come i singoli progetti avranno passato le molteplici fasi di valutazione ed approvazione. Una cosa è certa: non esisteranno finanziamenti a pacco."
Romano Prodi si gioca bene i venti miliardi della finanziaria '98, visto che contribuiranno "a tranquillizzare i rappresentanti degli enti locali" e a rendere "più spedito il cammino per realizzare il progetto di Aviano 2000". Però i sindaci - che del concetto di unità d'intenti hanno fatto tesoro fin dal '95 - non mollano la presa. Sentite per esempio quello di Aviano, Gianluigi Rellini: "D'accordo, questi soldi sono un passo importante, però nessuno pensi che bastino. Anzi: bisogna risolvere un sacco di altri problemi, a cominciare da quello delle fognature e ancor più della casa".
SOS CASA. Gli fa eco Gina Fasan di Sacile: "Ormai quattro famiglie alla settimana vengono a chiedermi un alloggio, perché gli affitti sono alle stelle a causa della presenza americana". Rellini si autoconforta constatando che "l'Usaf ha pubblicato un bando per alloggi, già 'raccolto' da diverse imprese di costruzioni. Prevede una presenza americana in ciascun comune non superiore al 4 percento dei residenti". Comunque "nel giro d'un paio d'anni saranno disponibili 500 nuove abitazioni e il mercato determinerà da solo un allentamento della tensione abitativa".
Ma Rellini richiama Cruder a un paio di altri, decisivi aspetti: innanzitutto dal '98 i trasferimenti primari dello Stato saranno erogati in via esclusiva dalla Regione, che i sindaci intendono responsabilizzare sia sul piano degli interventi 'normali' che su quello delle opere straordinarie.
Ma i trasferminenti ordinari andranno aumentati in quei Comuni dove si riscontra una presenza militare straniera, come recita un decreto del Ministero dell'Interno pubblicato proprio in questi giorni dalla Gazzetta Ufficiale.
DIFFIDENZE. La Regione finanzierà tutta la lista? "Temiamo di no" rispondono i sindaci. "è ovvio che sì", ribatte Gottardo. Soltanto il tempo potrà fare da giudice.

Maurizio Bait

Ma quello stemma della Regione su un F16 Usaf era autorizzato? Puiatti giura di no, mentre Cruder assicura: "Me lo sono trovato stampato sulla fusoliera dell'aereo, come segno di amicizia. Come tale la Regione lo ha accettato, ma a un'importante condizione: quell'aereo americano con le nostre insegne non dovrà mai partecipare a operazioni di guerra, bensì soltanto a missioni che difendano la pace".

Tratto da "Il Gazzettino" - edizione di Pordenone (7/8/97)


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