| Pagine contro Aviano 2000 |
"Aviano 2000: No Grazie. I motivi di una scelta". É questo il titolo dato all'assemblea pubblica che si è terrnuta venerdi 14 giugno 1996 presso la sala municipio di Roveredo in Piano, organizzata dal Comitato Unitario contro Aviano 2000. Vi hanno partecipato un centinaio di persone.
Luigi Grimaldi, giornalista, ha richiamato l'attenzione sul ruolo fondamentale che le basi militari americane in Italia hanno avuto nel controllare e condizionare (a volte in modo palese, altre volte in modo occulto) la vita politica ed economica del nostro paese, di fatto ridotto ad essere uno stato a sovranità limitata. Secondo Grimaldi, la decisione di ampliare la base di Aviano non va ricercata pertanto nel campo strettamente militare, ma rientra in un contesto pic generale dove a guidare la politica sono fondamentalmente gli interessi delle lobbies economiche.
Giuseppe Rizzardo, esponente dell'Associazione "L'Ambiente è Vita", ha analizzato l'impatto ambientale della base di Aviano alla luce della legislazione italiana vigente in materia, facendo emergere come l'esistenza stessa della base sia possibile solo in quanto essa è svincolata dal rispetto delle normative cui tutti gli altri devono attenersi: dal problema della rumorosità, a quello degli scarichi fognari e della produzione di rifiuti, dai controlli sugli impianti industriali alle concessioni edilizie, di fatto la base gode di uno status di extraterritorialità in cui tutto diventa lecito.
Il diritto alla protezione del territorio, ha notato Rizzardo, deve prevalere sul diritto a farsi difendere da qualsiasi esercito, perché se l'ambiente è compromesso, non resta più niente da difendere. Il Comitato si impegnerà quindi ad intervenire per chiedere la trasparenza amministrativa dei procedimenti collegati al progetto Aviano 2.000, nonché il loro assoggettamento alle norme regionali in materia di Valutazione di Impatto Ambientale. A questo proposito, è già pronta una lettera, che verrà spedita nei prossimi giorni alle autorità di governo e alle amministrazioni locali.
Sono seguiti numerosi interventi dal pubblico, tra cui quelli di alcuni amministratori, in cui sono stati puntualizzati ulteriori problemi causati dalla base. Si è parlato quindi della parata aerea del prossimo 7 luglio, alla quale sono previste almeno mezzo milione di presenze (il doppio dell'intera popolazione della provincia!): un'operazione d'immagine fortemente voluta dal comandante della base, dagli enormi costi ambientali (dal pagamento delle migliaia di persone mobilitate per i servizi d'ordine ai danni ambientali che una simile massa umana non potrà che provocare, per non parlare delle tonnellate di carburante sprecato dagli arei in evoluzione), costi che ricadranno interamente sui cittadini e sulle strutture pubbliche italiane.
Al termine, è stata lanciata l'iniziativa di una raccolta-firme su un documento di contrarietà al progetto Aviano 2000.