[12/97] Nuova Zelanda: in dubbio l'utilità dei caschetti
, 17 giugno 1997.
Nonostante il forte incremento nell'uso dei caschetti da parte dei ciclisti, in Nuova Zelanda non si è avuta una riduzione del numero di gravi ferite alla testa.
di Ernst Poulsen
Come molti altri paesi, la Nuova Zelanda ha visto un forte
incremento nell'uso del caschetto da parte dei ciclisti tra
il 1985 e il 1995. Nel 1991 ha anche adottato una legge sull'obbligatorietà del caschetto entrata in vigore nel
gennaio 1994.
In una loro ricerca, Paul A. Scuffham e John D. Langley
hanno comparato il numero di ciclisti ricoverati in
ospedale con serie ferite alla testa in periodi con scarso
(1980-86), medio (1986-89) e alto (1990-92) uso del
caschetto.
Sorprendentemente, non è stata rilevata una differenza nel
numero di serie ferite alla testa, nonostante gli autori si
aspettassero una significativa riduzione. La conclusione
raggiunta da Scuffham e Langley è che il caschetto non sia così
efficace come precedentemente ritenuto.
Più allarmante, il fatto che la ricerca abbia evidenziato
un calo del 23% nel numero di ciclisti dal 1989 al 1992.
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