[14/97] 187 organizzazioni di Copenhagen in bicicletta al lavoro
, 31 luglio 1997.
Cos'hanno in comune la Borsa Danese, il Ministero delle imposte, la Shell danese, la birreria Carlsberg e l'asilo di Thorhams Street?
di Ernst Poulsen
Sono bastati pochi giorni dal primo comunicato stampa e 187 aziende ed
organizzazioni hanno aderito alla campagna "Copenhagen in bici al lavoro".
187 aziende ed organizzazioni di ogni tipo, genere e dimensione. Potreste
pensare che i dipendenti delle più grandi società petrolifere
preferiscano bruciare benzina spostandosi dentro e fuori Copenhagen. Ma non
è così presso la Danish Shell e la Statoil, che hanno aderito alla campagna.
Anche la Danimarca ufficiale è rappresentata: hanno aderito prontamente i
Ministeri delle Finanze, della Sanità, dei Rapporti con la Chiesa e del
Traffico, e vari uffici dell'amministrazione pubblica. Tra le adesioni,
anche quelle di scuole, compagnie assicurative, sindacati, biblioteche,
banche, giornali, avvocati, agenzie viaggio, asili. Sembra che la campagna
non divida ma unisca i diversi tipi di persone e lavori.
La campagna "Copenhagen in bici al lavoro" inizierà il 22 agosto e durerà
tre settimane. Ogni persona o azienda che userà la bici più di metà
delle volte riceverà un diploma di "amico dell'ambiente" e avrà la
possivilità di vincere una tra dieci biciclette, computers, t-shirts, e
buoni-acquisto validi in negozi di bici.
Il giorno del lancio della campagna, venerdì 22 agosto, verrà offerta una
colazione gratuita in sei "cycles-in" a Copenhagen e dintorni. Inoltre
verranno distribuiti cento campanelli e copie della rivista "Cyclister".
La campagna "Copenhagen in bici al lavoro
" è sponsorizzata dalla
Municipalità di Copenhagen e dalla Danish Cyclists Federation. La parte
centrale di Copenhagen ha 300 km di piste ciclabili, è praticamente piatta
e vi piove solo un giorno su venti. Mediamente il 30 per cento degli
spostamenti per lavoro avviene in bicicletta, il 30 per cento in autobus o
treno e il 30 per cento in automobile.
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