[15/97] Un sogno che diventa realtà: pagati per andare in bicicletta al lavoro
, 1 agosto 1997.
Sembra un sogno, quello di essere pagati per andare al lavoro in bicicletta! Ma tale sogno è diventato realtà per i dipendenti di una ditta di Colchester, Inghilterra, che hanno subito accolto la proposta, che permette loro di difendere l'ambiente e mantenersi in forma nello stesso tempo.
di Adam Bluck, Essex County Standard
, Colchester.
La "Specialist property insurers AUL", impegnata contro l'inquinamento, è
la prima società di Colchester che paga i propri dipendenti per
incoraggiarli a lasciare l'automobile a casa.
Richard Lamberth, direttore generale, spiega che la ditta cerca di
difendere l'ambiente in ogni modo possibile: "E' un sistema molto pratico
per far realizzare alla gente che la città è soffocata dal traffico e far
abbandonare le automobili." Dallo scorso mese vengono assegnati 15 pence
per miglio percorso a piedi o in bici, e sono già molti i dipendenti ad
apprezzare l'iniziativa.
Gemma Bond, 20 anni, lascia quotidianamente l'auto a casa preferendole la
bicicletta acquistata sulla spinta dell'incentivo. Lo stesso vale per Clare
Nicholson, 21 anni, che arriva al lavoro tutti i giorni da Lexden.
Lamberth, 33 anni, da sempre impegnato nella difesa dell'ambiente, è
convinto che l'iniziativa prenderà piede e altre società seguiranno
l'esempio della AUL.
Per adesso, l'idea è stata accolta con grande entusiasmo da Steve Cawley,
presidente del Consiglio della Città di Colchester, e da Will Bramhill,
presidente dalla Colchester Cycling Campaign.
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