[16/97] I contrari al caschetto formano una coalizione mondiale
, 19 agosto 1997.
Leggi che impongono l'obbligatorietà del caschetto si sono diffuse nel mondo da Nuova Zelanda e Australia a varie città e stati negli USA. È una specie di reazione a catena. Ma ora l'opposizione sta crescendo.
di Ernst Poulsen
Se alla fine degli anni '80 l'uso volontario del caschetto si è diffuso tra i ciclisti di tutto il mondo, nella metà degli anni '90 si sono diffuse le leggi che ne impongono l'obbligatorietà. Ora le persone contrarie o scettiche sull'obbligatorietà del caschetto stanno unendo le loro forze.
In Australia si è formato lo scorso anno il "Gruppo d'Azione per i Diritti dei Ciclisti" ("Cyclist Rights Action Group" - CRAG) che ha come obiettivo l'abolizione della legge sull'obbligatorietà del caschetto nel paese. Il gruppo ha predisposto un sito web
molto completo con links a una serie di esiti di ricerche. Uno studio in Nuova Zelanda ha mostrato che il numero di gravi ferite alla testa non è diminuito, mentre uno studio australiano ha mostrato un decremento nell'uso della bicicletta del 30% dopo l'entrata in vigore della legge.
Iniziative contro l'obbligatorietà del caschetto hanno avuto successo in Canada (nel Quebec e a Prince Edward Island).
In Europa non esistono leggi sull'obbligatorietà del caschetto. Ma Claes Tingvall, capo dell'agenzia svedese per la sicurezza del traffico, ha affermato che provvedimenti in tal senso verranno adottati appena ci sarà una sufficiente approvazione da parte dell'opinione pubblica. Ha anche sostenuto che andare in bicicletta è così pericoloso che suggerirà di non farlo se il caschetto non sarà reso obbligatorio. Per finire, ha suggerito un'imposta sulla bicicletta di 2.000 corone svedesi (circa 450.000 lire).
Da qualche mese è attiva la "Coalizione internazionale per la libertà di scelta sull'uso del caschetto per ciclisti" ("The International Pro-Choice Bicycle Helmet Coalition"), un raggruppamento informale sorto durante la campagna di Prince Edward Island. La coalizione gode del supporto di gruppi di "amici della bicicletta" come la Danish Cyclists Federation (Danimarca), Cykelframjandet (Svezia), Verkehrs Club Deutschland (Germania), nonché della European Cyclists Federation, oltre che di molti singoli individui.
Uno di questi singoli individui è Per Hallen (Svezia), che ha impostato la prima homepage
della coalizione, ospitata dalla Danish Cyclists Federation. Ancora una volta, Internet collega attivisti in tutto il mondo.
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