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Bike News

[19/97] La Shimano richiama 2 milioni di pedivelle, 27 settembre 1997.

È probabilmente il più grande richiamo nella storia del mercato ciclistico. Il gigante industriale Shimano spende 50 milioni di dollari USA per richiamare suoi prodotti.

di Ernst Poulsen
Quasi ogni ciclista al mondo dovrà piegarsi per controllare la propria bici. La Shimano, uno dei più grandi produttori di accessori e componenti per bicicletta nel mondo, ha annunciato che c'è un piccolo rischio di rottura in un gran numero di pedivelle.
"Si tratta di un richiamo completamente volontario", dice Rene Vusscher del quartier generale Shimano Europe nei Paesi Bassi. "Vogliamo mantenere un buon nome sul mercato."
Ad ogni modo, la Shimano ci deve aver pensato due volte prima di decidere il richiamo dei prodotti. Vusscher conferma alla BNA che il richiamo di due milioni di coppie di pedivelle costerà all'azienda oltre 50 milioni di dollari. La Shimano non pagherà solo per le nuove pedivelle, ma anche per il trasporto e il lavoro.
"Negli USA stimiano un 79-80% di rimpiazzi poiché lì esiste un sistema basato sui voucher, che ogni acquirente compila per avere una garanzia valida. E ciò ci permette di contattarlo direttamente," spiega Vusscher. Il sistema americano è dovuto a leggi molto stringenti in fatto di sicurezza.
Questo richiamo pone il serio problema se non sia il caso di estendere il sistema americano anche al resto del mondo, visto che esso assicura la possibilità di contattare l'acquirente dopo l'acquisto. Nel resto del mondo, la Shimano cercherà di contattare rivenditori e clienti attraverso poster e riviste. Ma non si sa quanti acquirenti sarà possibile contattare in questo modo.
Per fare da soli un controllo di sicurezza, è sufficiente cercare i numeri FC-CT90, FC-M290 o FC-MC12 sulla parte posteriore verso il telaio.
"Poi è sufficiente contattare il rivenditore più vicino, che rimpiazzerà le pedivelle senza spese", promette Henrik Overgaard, della Egedesoe A/S, agente Shimano per la Danimarca.
Nessuna di queste pedivelle è stata usata su biciclette con freni a pedale, e ciò riduce il rischio di seri incidenti. Rimane però il pericolo di farsi molto male se una pedivella si rompe mentre si spinge sui pedali.


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