Ciclopagine del Friuli-Venezia Giulia

Bike News

[21/97] La Spagna verso un'esagerazione per la sicurezza del traffico, 2 novembre 1997.

Il rapporto di una commissione parlamentare spagnola che dovrebbe uscire nei prossimi giorni raccomanderà, sembra, l'obbligatorietà dei caschetti fuori dai centri abitati - ed una prima mondiale: l'obbligatorietà di vestire abiti rifrangenti per i ciclisti che corrono di notte.

di Ernst Poulsen
La morte di un famoso ciclista sportivo spagnolo lo scorso anno durante un allenamento ha dato vita ad una reazione a catena. L'inizio positivo è stato che una Commissione parlamentare si è messa al lavoro per preparare una nuova legislazione per la sicurezza dei ciclisti.
Ora la Commissione ha concluso il suo lavoro e sta per pubblicare il suo rapporto. Niente è ancora ufficiale, ma sembra che si tratti di un tipico caso di esagerazione politica che potrebbe ridurre sostanzialmente l'uso della bicicletta in Spagna. Ecco alcuni dei suggerimenti che potrebbero venire adottati in un prossimo futuro:

  • uso obbligatorio del caschetto per i ciclisti fuori dai centri urbani;
  • uso obbligatorio di abiti rifrangenti per i ciclisti che corrono di notte (sembra non essere sufficiente che la bicicletta sia equipaggiata con luci e targhe riflettenti);
  • proibizione per i ciclisti di correre lungo le strade a due corsie per senso di marcia (le "autovias"), che sono a volte le uniche connessioni tra due città;
  • possibilità di introduzione di una licenza/patente e assicurazione obbligatoria (un'altra prima mondiale).
    E' abbastanza ovvio che il pacchetto di provvedimenti ridurrà sensibilmente il numero di incidenti che riguardano i ciclisti - principalmente perché ridurrà drasticamente il numero di ciclisti.
    Solo i più determinati, infatti, investiranno per una licenza, un'assicurazione, vestiti rifrangenti, caschetto, per scoprire poi magari che non possono andare fino alla prossima città, visto che l'unica strada è un'"autovia".
    I gruppi locali di amici della bicicletta, che stanno lavorando per far abbandonare dalla Commissione almeno qualcuna delle ipotesi avanzate, fanno presente anche i lati positivi della proposta.
  • due persone potranno, in alcune circostanze, correre di fianco l'uno all'altra;
  • sarà autorizzato l'uso di seggiolini per il trasporto di bambini (ora non lo è);
  • verrà stabilito l'obbligo per gli autisti di veicoli a motore di prestare particolare attenzione ai ciclisti, oltre che ai bambini e ai disabili.
    Il lavoro della Commissione verrà presentato presto, e i ciclisti di tutti al mondo sono invitati fin d'ora a supportare il lavoro dei gruppi locali scrivendo lettere, fax ed e-mail alle autorità locali, ai parlamentari e alla stampa.
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