Ciclopagine del Friuli-Venezia Giulia

Bike News

[11/98] È il momento di agire in difesa delle "recumbents", 7 luglio 1998.

Lo scorso anno una famosa corsa ciclistica di lunga durata norvegese, la "Grande prova di forza", fu vinta dal ciclista olandese Bram Moens in sella ad una bicicletta "recumbent" (una bici in cui si pedala in posizione quasi orizzontale per ottenere prestazioni migliori, NdT). Ma quest'anno le recumbent non sono state ammesse.

di Ernst Poulsen

Si contano sulle dita di una mano le corse dure come la "Grande prova di forza" norvegese, 540 km su e giù per le montagne da Trondheim a Oslo, in un tempo massimo di 30 ore.

Vi partecipano ogni anno circa 3.000 ciclisti, tra cui i migliori corridori norvegesi, molti stranieri, ed una manciata di utilizzatori di "biciclette reclinate". Per anni questi non hanno costituito nessun problema, ma la gara del 1997 fu vinta dall'olandese Bram Moens con il suo HPV (Human Powered Vehicle, veicolo a propulsione muscolare umana, NdT), che, battendo tutti i record, arrivò con un'ora e 45 minuti di anticipo sul secondo.

Ma gli organizzatori ignorarono Moens all'arrivo e diedero il premio di 2.000 dollari al primo corridore arrivato con una bici normale, e vietarono l'uso delle biciclette reclinate per il 1998.

Örn Ulf Pedersen, del comitato organizzatore, ammette che gli HPV non hanno mai costituito un problema prima di allora, ed erano una rarità. "La nostra però non è una competizione, ma una prova di resistenza", spiega Pedersen, che però ammette anche l'esistenza di un gruppo speciale ("record group") di corridori che competono per i premi. Gli utilizzatori di recumbent furono ammessi in questo gruppo, e le regole (uso obbligatorio del caschetto, divieto del manubrio tipo Triathlon, ecc.) non stabilivano niente riguardo alle recumbent.

Sembra che gli organizzatori abbiano sottostimato la velocità delle recumbent. Appena due minuti prima della partenza, Moens ed altri furono tolti dal "record group" e fu loro detto di partire dieci minuti dopo. Molte recumbent dovettero così superare l'intero gruppo subito dopo la partenza.

La velocità delle recumbent, spiega Pedersen, costituisce un problema anche per l'arrivo in tempi molto diversi dei corridori: "Il costo del pattugliamento da parte della polizia è di 180.000 corone (20.000 Euro), ma aumenta se alcuni partecipanti arrivano con un grande anticipo".

Nonostante il divieto di quest'anno, la porta per le recumbent non è completamente chiusa per le prossime edizioni. "Per come la vediamo, potrebbero tornare il prossimo anno. Speriamo di avere il maggior numero di partecipanti possibile", spiega Pedersen, che incontrerà tra qualche mese gli utilizzatori di HPV per tentare di trovare un accordo.


ULTERIORI INFORMAZIONI

La Bicycle News Agency / Bike Action chiede a te, lettore di questo articolo, di intraprendere un'azione. Se gli organizzatori di grandi eventi ciclistici si abituano a vietare le recumbent, questo divieto potrebbe estendersi anche al normale codice della strada, bloccando il successo di quelle che potrebbero essere le biciclette del futuro.

Due organizzazioni hanno deciso di bandire le recumbents. Scrivi loro chiedendo di ammettere la partecipazione di qualsiasi bicicletta legale per normale uso su strada.

Nel nostro sito è a disposizione un elenco di indirizzi email a cui scrivere. http://www.bikenews.org/action/

Due indirizzi ve li diamo subito:

Den Store Styrkeprøve / The Great Trial of Strength
Oslo Cycle Association
Ekebergveien 101
N-1178 Oslo
Norway
Phone: (47) 22 57 97 48
Fax: (47) 22 57 97 47
Homepage: http://www.styrkeproven.com
E-mail: Oernulfp@online.no

Vaettern Rundan
Box 48
S-591 21 Motala
Sweden
Phone: +46 (0)141 547 90
Fax: +46(0)141 21 12 88
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