Ciclopagine del Friuli-Venezia Giulia

Bike News

[22/98] Una strada vietata alle biciclette a Pechino, e altro..., 30 novembre 1998.

PECHINO: UNA STRADA VIETATA ALLE BICICLETTE

Una delle strade con il più alto numero di biciclette è stata chiusa al traffico delle... biciclette. Le autorità di Pechino, Cina, hanno dichiarato la "East Xisi Street" strettamente vietata alle biciclette, a causa dell' alto numero di... automobili. Pechino ha attualmente 9 milioni di biciclette, e 1,2 milioni di automobili.

East Xisi Street in passato aveva una corsia per le automobili ed una corsia per i ciclisti in ognuna delle direzioni. Ora la strada è chiusa ai ciclisti dalle 7 alle 20. Secondo l'agenzia di stampa internazionale AP, l'idea che sta dietro questo divieto è di alleviare i quotidiani ingorghi stradali.

Nelle ore di punta, oltre 6 mila ciclisti usavano la strada - ogni ora - superando di grnn lunga il numero di automobili di molte superstrade a sei corsie nel mondo occidentale.

I pechinesi hanno reagito alla decisione con disorientamento, ma la maggior parte osserva il divieto, anche se ciò comporta un allungamento del tragitto da e verso il lavoro.

Pechino soffre di gravi problemi legati all'inquinamento, in quanto le automobili non rispettano gli standard occidentali. (EP)

GRAN BRETAGNA: I GRUPPI DI CICLISTI NON SI FONDONO

La controversa fusione tra i maggiori gruppi di ciclisti della Gran Bretagna, il CTC e il London Cycling Campaign, non avverrà. Il LCC - che ha 9 mila aderenti - ha votato contro la fusione a grande maggioranza.

Il voto all'incontro annuale dell'LCC è stato preceduto da settimane di dibattito. Agli estremi, il CTC era dipinto come insieme di ciclisti mangiamiglia, mentre gli attivisti LCC erano visti come anoraks, un termine slang per indicare noiosi politicanti, interessati solo a sedere in lunghe riunioni.

La proposta di fusione era arrivata dal Comitato di Gestione dell'LCC, per presentare un fronte unito del ciclismo britannico, specialmente sul lato delle campagne. Stando alle dichiarazioni delle parti coinvolte, il voto negativo dell'LCC sulla fusione non pregiudicherà i rapporti di collaborazione sui molti obiettivi in comune delle due organizzazioni.

I piani di alleanza tra Unione Ciclistica del Galles e CTC proseguono, e i rapporti del CTC con la Federazione Ciclistica Britannica rimangono eccellenti. (WB)

LIMITE DI 30 ALL'ORA PROPOSTO PER UN'INTERA CITTÀ

Un limite di 30 km/h (20 mph) valido in tutta la città è stato proposto in una città inglese, e per la prima volta la stampa se ne sta occupando.

I cittadini di Brentwood in Essex - 30 km a nordest di Londra - sperano di cambiare il modo in cui la gente affronta i problemi causati dal traffico con la campagna "Twenty is Plenty" - "Venti (miglia all'ora, Ndt) è molto".

Keith Potter, direttore della Brentwood Gazette, sta sostenendo con il suo giornale gli sforzi per introdurre il limite nella cittadina, con limiti ancora minori per alcune strade.

Molte città nell'Europa continentale hanno già limiti di 30 km/h, che gli attivisti inglesi, e in particolare il London Cycling Campaign incalzano le amministrazioni locali ad adottarli.

Ma, a quanto pare, è la prima volta che un giornale diffuso ha dato il suo appoggio ad un progetto così radicale. Potter ha detto: "La Brentwood Gazette ha dovuto, sfortunatamente, riportare troppo spesso notizie di incidenti fatali che hanno rovinato famiglie per sempre. Non possiamo sedercii ed aspettare altri orrori. La velocità è uno dei fattori di maggiore importanza e dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per rendere Brentwood una città sicura per camminare, andare in bicicletta e guidare".

L'attivista Martin Banks, ha detto: "Limiti più bassi possono trasformare le comunità: basti pensare ad un ambiente più sicuro per i gruppi più vulnerabili e a un trasporto pubblico più efficiente".

La Gran Bretagna si vanta di avere il più basso tasso di mortalità su strada in Europa (quasi 3.600 persone morte, e oltre 300 mila feriti), ma le sue cifre non sono rapportate ai chilometri percorsi, come negli altri paesi, e questo rende effettivamente impossibili i confronti. (WB)


ULTERIORI INFORMAZIONI:

Brentwood Gazette
Editor, Keith Potter
editorial@brentwoodgazette.demon.co.uk

BNA's UK Correspondent
Will Bramhill (WB)
brammhill.family@virgin.net.uk

Editor Ernst Poulsen (EP)
ernst@inet.uni2.dk


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