Ciclopagine del Friuli-Venezia Giulia

Bike News

[02/99] Aggiornamenti da Svezia, Italia e Spagna, 24 gennaio 1999.

La BNA non riporta solo storie nuove, ma tiene sott'occhio l'evolversi di situazioni già descritte per vedere se le cose migliorano o peggiorano. Questa volta diamo un'occhiata a quello che si muove in Svezia, Italia e Spagna.

di Ernst Poulsen e Loris Tissino

IN SVEZIA IL RADUNO CICLOAMATORIALE "VAETTERNRUNDAN" CONTINUA A PROIBIRE LE RECLINATE

Gli organizzatori del grande evento ciclistico svedese "VaetternRundan" hanno deciso di mantenere il bando delle biciclette reclinate, come riporta Bengt Hedbjork, del club HPV [Human-Powered Vehicles, veicoli a propulsione muscolare umana, NdT] svedese.

Il consiglio dell'organizzazione ha votato - a scrutinio segreto - per il bando, pare per un'asserita (ma non dimostrata) pericolosità delle biciclette reclinate. Gli organizzatori hanno anche affermato che non vogliono trasformare la corsa in un "luogo per esperimenti per nuove biciclette".

Per i ciclisti "ordinari", comunque, c'è posto: il limite massimo è appena stato portato da 16.000 a 17.400 partecipanti.

EMENDATA LA LEGGE ITALIANA DI PROMOZIONE DELLA BICICLETTA

La legge italiana sul finanziamento della mobilità ciclistica, approvata nell'ottobre del 1998, era piena di elementi positivi, ma aveva un punto debole: la scarsità dei finanziamenti. Ad ogni modo, stabiliva che il 20 per cento dei proventi da multe dovesse essere investito in infrastrutture ciclistiche e iniziative per i ciclisti.

Ma solo due mesi più tardi il Parlamento italiano ha cambiato idea, e ha tolto il limite del 20 per cento. Ora gli enti locali potranno decidere di spendere molto meno per la mobilità ciclistica.

PROTESTA MONDIALE PER LA PROPOSTA DI CASCHETTO OBBLIGATORIO IN SPAGNA

La proposta del governo spagnolo di nuove misure di sicurezza per i ciclisti (caschetto obbligatorio, vestiti riflettenti, ecc.) continua a far discutere e a suscitare reazioni in tutto il mondo.

La recente BikeAction proposta dalla BNA ha fatto il giro del mondo e ha portato a proteste da parte di ciclisti di (fra gli altri) India, Colombia, Canada, Nuova Zelanda, Italia, Svizzera, Australia, Messico, Germania e USA.

"In Australia, è stato un grosso errore rendere obbligatorio l'uso del caschetto. Molte persone hanno smesso di andare in bicicletta", scrive Margaret Day, tesoriere della Federazione Ciclistica dell'Australia.

Molti ciclisti dicono che non visiteranno la Spagna se il caschetto verrà reso obbligatorio: "Riconsidereremo il nostro impegno in Spagna", scrive Jens Erik Larsen, manager del tour operator danese "Cycle Safari", che ha organizzato per dieci anni giri cicloturistici in Spagna.


ULTERIORI INFORMAZIONI:

Notizie BNA sul bando svedese alle reclinate, dove troverete alcuni indirizzi a cui scrivere se non siete d'accordo con il bando.

Notizie sulla legge italiana di promozione della mobilità ciclistica: bikenews n. 7 e 21 del 1998.

L'intera storia della legge è leggibile nelle pagine della Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

Notizie BNA sulla proposta spagnola, in cui si trovano indirizzi di politici, partiti e media spagnoli. E leggere le copie di oltre 25 lettere arrivate per conoscenza alla BNA. L'articolo è disponibile anche in italiano.


Tutte le notizie pubblicate dalla Bicycle News Agency sono soggette al copyright della stessa e degli autori. Vengono qui pubblicate in estratto italiano su autorizzazione. La traduzione è a cura di Loris Tissino, Associazione Aruotalibera.

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