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Bike News

[05/99] I ciclisti canadesi si preparano ad un altra battaglia contro il caschetto obbligatorio, 27 marzo 1999.

Negli ultimi due anni i ciclisti delle province canadesi del Quebec e di Prince Edward Island hanno lottato contro l'obbligatorietà del caschetto. Quest'anno tocca alla provincia occidentale Alberta. Ancora una volta, ciclisti e chirurghi hanno punti di vista diversi.

di Ernst Poulsen

All'inizio del mese, otto neurochirurghi canadesi hanno lanciato una campagna per l'obbligatorietà del caschetto nella provincia di Alberta. In questo periodo è in discussione la legge sul traffico, e i medici sperano che la loro proposta venga inclusa nel testo finale.

"Ferite alla testa dovute ad attività ricreative ha effetti profondi e spesso catastrofici", scrive il gruppo in una lettera al premier locale Ralph Klein. I medici sperano che il caschetto venga imposto non solo ai ciclisti ma anche a chi pattina o usa lo skateboard.

Stando al Calgary Herald, il premier non ha ancora deciso niente in proposito, in attesa di conoscere come reagirebbe la popolazione, ed afferma di voler decidere in base all'input del pubblico.

Il primo input è arrivato dalla Alberta Bicycle Association, fortemente contraria alla proposta. Tra le altre cose, sostiene il gruppo, l'uso della bicicletta si ridurrà drasticamente in caso di adozione di una legge sul caschetto.

A sostegno dell'affermazione, viene citata un'inchiesta su 1210 studenti di scuola secondaria di Blacktown, Sydney (Australia): "... le restrizioni relative al caschetto sono state la ragione più diffusa (33,8%) per non aver corso in bici nella scorsa settimana". Interviste telefoniche ad adulti dell'Australia occidentale hanno trovato un 64% di ciclisti adulti che userebbero di più la bici se non vi fosse l'obbligatorietà del caschetto.

La stampa locale ha parlato abbastanza diffusamente della proposta, ma non tutti i giornali la sostengono. Il Calgary Herald, ad esempio, si oppone all'idea di una "stretta di ferro" governativa sui ciclisti:

"Le ferite al cervello derivanti dall'uso della bici sono solo uno dei molti pericoli per la sicurezza degli abitanti dell'Alberta. Faremo delle leggi per imporre l'uso del caschetto anche agli sciatori, agli escursionisti, a chi usa lo snowboard? E cosa faremo riguardo ai pericoli che derivano dal bere troppo o dal mangiare i cibi sbagliati? Dovremo legislare anche in merito all'obesità e al non tenersi in esercizio fisico?", si chiede in un articolo.

Altre due province canadesi, New Brunswick e Saskatchewan, starebbero per discutere leggi per l'obbligatorietà del caschetto. Il risultato della discussione in Alberta potrà influenzare il dibattito.


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