[24/99] L'Europa permette una riduzione dell'IVA sulle riparazioni delle bici
, 8 ottobre 1999.
I cittadini di diversi paesi europei potrebbero in futuro pagare un'IVA minore sulle riparazioni delle biciclette, così come sul taglio di capelli o per la pulizia di casa.
L'Unione Europea ha infatti permesso un esperimento triennale, per i Paesi che lo desiderano, di riduzione del 5% delle aliquote IVA su attività ad alto tasso di lavoro, tra le quali vengono menzionate la riparazione di biciclette, scarpe, articoli in pelle, manutenzione straordinaria di case, pulizia di vetrate, tagli di capelli, cura di anziani e malati, pulizie, ecc.
Non è ancora chiaro quali saranno le attività che verranno scelte nei diversi paesi. Quindi le riparazioni di biciclette potrebbero godere -- come no -- di un'aliquota IVA ridotta. L'Europa ha tradizionalmente aliquote IVA piuttosto elevate, dal 15 al 25 per cento. (ep)
Stando ad un sondaggio condotto da Sonar, il 74% degli abitanti del centro di Copenhagen vogliono meno automobili nella loro città.
Nel sondaggio, condotto nell'agosto di quest'anno, si è visto che la maggior parte degli intervistati vorrebbero prezzi inferiori per i traporti pubblici e/o tasse per chi entra in città con l'automobile.
Tuttavia, il traffico automobilistico è aumentato del 2,2 per cento lo scorso anno, ossia di 10.000 automobili in più ogni singolo giorno. (ep)
L'organizzazione no-profit britannica Sustrans, che finanzia e costruisce la più grande rete ciclistica d'Europa, ha avuto -- per anni -- un confuso sito web difficile da navigare. Tuttavia, sembra che qualche sia stata spesa qualche sterlina per migliorarlo.
Ora il sito include informazioni aggiornate sulla rete, oltre ad un negozio virtuale dove è possibile procurarsi mappe e guide per progettare il proprio viaggio cicloturistico.
Tra i link del sito, segnaliamo quello che porta a "Ride the Net", un grande evento ciclistico pianificato per l'estate del 2000, per festeggiare l'apertura delle prime 5.000 miglia del "National Cycle Network".
La rete dovrebbe arrivare a 9.000 miglia entro il 2005, aiutando non solo i ciclisti che affrontano lunghe distanze, ma anche quelli che quotidianamente voglio evitare le trafficate strade britanniche per raggiungere i negozi, la scuola o il lavoro. (wb)
Il produttore statunitense di biciclette "Specialized" ha emesso un comunicato relativo alla sicurezza dei suoi modelli Allez A1 e Allez A1 Sport.
Stando al produttore, l'attacco manubrio-asta potrebbe cedere senza segni di preavviso, facendo perdere completamente il controllo al ciclista. In almeno un caso ci sono state conseguenze molto serie.
Specialized chiede a tutti i possessori di questi modelli di smettere immediatamente di usarli, portandoli al punto-vendita per un'ispezione ed un'eventuale sostituzione. (ep)
La notizia sulla possibile riduzione dell'Iva è stata riportata dall'ECF e dal giornale danese Jyllands-Posten
Specialized:
1-800-214-1468
lipsen@specialized.com
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