Ciclopagine del Friuli-Venezia Giulia

Bicicletta: istruzioni per l'uso
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Prima di partire

La posizione in sella

Scelta la bicicletta che fa per noi dovremo innanzitutto dedicarci alla regolazione dell'altezza della sella e del manubrio per assicurarci una corretta posizione.

Senza voler rincorrere le esasperazioni del ciclismo sportivo dobbiamo però tener presenti alcuni concetti base.

La tendenza a privilegiare una posizione più "seduta" offre solo l'illusione di una maggiore comodità. In effetti tale posizione finisce col gravare maggiormente sulla schiena costringendo le gambe ad un superlavoro.

Con una posizione più "allungata" il peso del corpo sarà invece meglio ripartito, con conseguente miglioramento della stabilità di marcia, e potremo sfruttare pienamente tutta la nostra energia impiegata.

Ecco quindi che l'altezza della sella deve essere tale da consentire una estensione quasi completa della gamba quando il pedale raggiunge il punto più basso della sua corsa. Di conseguenza il manubrio dovrà risultare più basso della sella di circa 2-5 centimetri.

Le leve dei freni

Per la nostra, e altrui, sicurezza dovremo anche verificare che il posizionamento delle leve dei freni sia tale da permetterci di raggiungerle prontamente e di manovrarle agevolmente. Questo vale in modo particolare per i bambini.

Prestiamo quindi attenzione al momento dell'acquisto poiché in molte biciclette a loro dedicate spesso viene trascurato questo aspetto. Nelle biciclette più sofisticate c'è la possibilità di regolare la distanza che separa la leva dalla manopola proprio per consentire il perfetto adattamento ai diversi utilizzatori.

La sella

Se dopo un adeguato periodo di "rodaggio" la sella montata sulla nostra bici non ci soddisfa, dobbiamo senza indugio cambiarla. Come esistono diverse anatomie così esistono selle diverse; dovremo pertanto continuare a cercare la "nostra" fino a quando una voce dentro di noi ci ringrazierà per averla trovata.

Controlli prima della partenza

Prima di partire per un'uscita, lunga o breve che sia, è sempre bene controllare almeno la pressione dei pneumatici e l'efficienza dei freni.

Se prevediamo di affrontare lunghi tratti fuoristrada dovremo, per garantirci maggior aderenza e confort, tenere la pressione delle gomme un po' più bassa di quanto invece faremmo per correre sulle strade asfaltate. Va tenuto presente che un pneumatico sgonfio è molto meno scorrevole, si usura prima ed è maggiormente esposto alle forature.

Di norma le case produttrici indicano sul fianco dei copertoni le pressioni minime e massime. Per riuscire a rispettarle è opportuno disporre di una pompa con manometro.

Per le bici da corsa i pneumatici vanno sempre gonfiati alla massima pressione (7-8 atmosfere) ed è quindi quasi indispensabile far ricorso a un compressore. Ne esistono di portatili collegabili anche alla batteria dell'automobile. Accertarsi che abbiano l'apposito adattatore per le valvole della bici.

Per quanto riguarda i freni controlleremo che i pattini non siano troppo consumati e che il loro allineamento e centratura siano perfetti. Anche il gioco sulle leve non dovrà mai essere eccessivo.

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