Prima di addentrarci nell'indagine degli aspetti tecnico-pratici vediamo brevemente di affrontare il delicato argomento della scelta della bicicletta.
Senza voler indagare nelle motivazioni personali di ognuno relativamente alla scelta del modello, della marca, della fascia di prezzo e di altri elementi più o meno importanti, rimane innanzitutto da chiarire verso quale tipo di bicicletta intediamo rivolgere la nostra attenzione.
La mountain bike o bici da montagna (che i francesi preferiscono chiamare "ogni terreno"), grazie alle sue particolarissime doti, è in grado di farci muovere con la massima sicurezza sia su strada che fuori. Le moderne tecnologie consentono la realizzazione di telai, sia in acciaio che in leghe speciali, capaci di garantire ottima resistenza alle sollecitazioni unitamente ad un peso contenuto.
E' questa una bici adatta a tutti coloro che intendono frequentemente muoversi fuori dall'asfalto e che non sono molto interessati alla velocità pura o al cicloturismo ad ampio raggio.
Il peso, solitamente maggiore, e la sezione larga dei pneumatici la rendono certamente più lenta e pesante di una filante bici da corsa.
Per chi è orientato verso questo tipo di bici è importante sapere quale sarà l'uso prevalente che intende farne (sportivo o turistico) in quanto le prestazioni che si potranno ottenere dipendono molto dalla cosidetta "geometria del telaio".
Al di là delle dimensioni, che devono essere rapportate alla corporatura del ciclista, và tenuta in considerazione anche la possibilità di privilegiare o meno quelle caratteristiche spiccatamente sportive (minore inclinazione del tubo piantone e conseguente accorciamento del "carro" posteriore) che rendono la bici più nervosa e scattante a scapito però della stabilità, specialmente in discesa.
Tra le molte proposte risulta quindi abbastanza difficile orientarsi. Una volta capito cosa realmente vogliamo fare con la bici, non ci resta che affidarci alla professionalità di un serio venditore, a cui chiederemo non solo un consiglio, ma anche di farci provare la bicicletta che intendiamo aquistare.
La bicicletta per antonomasia è quella da corsa che, unendo alla notevole leggerezza (il peso varia mediamente tra i 10 e gli 11 chili), una geometria capace di sfruttare al meglio l'energia del ciclista, garantisce grandi soddisfazioni anche per impieghi di tipo turistico.
Il suo terreno d'elezione è naturalmente l'asfalto. Oggi però, grazie all'adozione ormai generalizzata (almeno tra i non professionisti) dei copertoncini con camera al posto dei più delicati e costosi tubolari, anche i tratti non asfaltati possono essere affrontati con minore titubanza.
Nei paesi del Nord Europa è molto diffua la bici da mezza-corsa che altro non è che una bicicletta da corsa addomesticata, munita di portapacchi e parafanghi, impianto di illuminazione e, soprattutto, delle utilissime doppie leve dei freni.
Tale modello però da noi non ha mai preso piede e risulta pertanto pressocchè introvabile.
Derivata dalla mountain bike, la bici da turismo, meglio conosciuta come city bike, sfrutta le soluzioni tecniche che caratterizzano la mountain bike applicate però ad un telaio più tradizionale che monta ruote di maggior diametro. La presenza di fanali e parafanghi ed una posizione di guida più comoda ne fanno il mezzo ideale sia per muoversi in città che per il turismo.
Un tempo l'esigenza di poter contare su un mezzo semplice, ma estremamente affidabile, aveva orientato la produzione ciclistica verso modelli che oggi sono ormai entrati nella leggenda. Negli ultimi decenni, la cosidetta civiltà dei consumi ha decretato l'abbandono di quei principi costruttivi. Risulta quindi particolarmente significativo, oltre che vantaggioso, cercare di recuperare le poche vecchie biciclette scampate alla distruzione.
Buie cantine e polverose soffitte ne custodiscono ancora qualche esemplare e, nelle periodiche raccolte di ferro vecchio che ancora si fanno, può capitare di vederne emergere ogni tanto qualcuna. Vale la pena di non lasciarsi scappare queste occasioni. Con un po' di fortuna e poche migliaia di lire, è possibile portarsi a casa un "ferrovecchio" che, restituito alla sua originaria efficienza, potrà ripagarci ampiamente della fatica spesa, con un ottimo servizio per molti anni ancora .