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"Il Sud, nord dei nostri popoli" (cfr. http://www.cieloeterra.it/articoli.maradona/maradona1.html)



31.01.2005

Porto Alegre, Chavez: Uniamoci contro la minaccia imperialista e il
neoliberismo


di Beatrice Montini




da Porto Alegre 

«Dopo cinque anni adesso è l¹ora dell¹offensiva». Presente per la seconda
volta al Forum Mondiale, il presidente del Venzuela Hugo Chavez, lancia da
Porto Alegre il suo messaggio al movimento. Un messaggio di concretezza e di
azione. «Il Forum Mondiale sta compiendo un lavoro fondamentale e
rappresenta un evento politico molto importante. Dopo cinque anni non c¹è un
paese nel mondo dove non si discutano gli argomenti del forum ma adesso è
l¹ora di un nuovo progetto: la costruzione di un'agenda sociale mondiale»,
ha detto il presidente parlando prima in un visita ufficiale a un
³assentamento² occupato dai Sem Terra e poi in un Gigantinho stracolmo fino
all¹inverosimile. Quello stesso palazzetto dello sport che solo pochi giorni
fa, un altro presidente, Lula da Silva, era riuscito a malapena a riempire
ed entusiasmare.

Il presidente campesino
La giornata di Chavez a Porto Alegre, è iniziata la mattina con la visita a
Lagoa do Junco, a un centinaio di chilometri di distanza da Porto Alegre per
l¹inaugurazione del ³Boscho della Solidarieta². Insieme a lui nelle terre
occupate dai Sem Terra sono arrivati anche centinaia di delegati del Forum
che hanno marciato sotto il sole cocente dell¹estate del Rio Grande do Sul,
fra la polvere della strada e il verde delle risaie biologiche, per
ascoltarlo.

Camicia rossa e pantaloni neri, il presidente ha innanzitutto ribadito
l'importanza dell¹unione di tutti i popoli dell¹America latina anticipando
il tema per il quale è stato invitato a partecipare al Gigantinho: «Il Sud,
nord dei nostri popoli».

«L'unione di questa terra e di questo popolo è l'unica risposta alla
minaccia antimperialista», ha sottolineato il ³presidente campesino² (come
lui stesso si è definito) prima di ripercorrere con un lungo excursus
storico il passato di rivolte e rivoluzioni del Venezuela e di tutta
l´America Latina. «Dopo tanto attendere adesso è l¹ora dell¹offensiva ­ ha
spiegato Chavez direttamente entrando nel merito dell¹azione politica da
intraprendere ­ Dobbiamo costruire un¹agenda sociale mondiale parallela a
una strategia di potere. Perché la lotta contro il neoliberismo è una lotta
di potere contro potere, di egemonia contro egemonia. Si tratta di vedere se
vincerà il progetto della morte o il nostro, quello della vita».

«L¹esperienza del Venezuela può servire come esempio modesto per la
costruzione di questa agenda di azione ­ ha continuato il presidente ­
progetto che ha l¹obiettivo di trasferire il potere al popolo». Chavez ha
quindi ricordato l'importanza dell¹educazione e quello che sta facendo il
suo governo, con l'aiuto di insegnanti da Cuba, per combattere
l'analfabetismo nel paese. «In un anno e mezzo abbiamo alfabetizzato oltre
un milione di venezuelani perché la conoscenza è il potere più grande di
tutti».

Oltre all¹importante messaggio di concretezza ed azione indirizzato da
Chavez all¹intero movimento ³altermondialista², la sua presenza dai Sem
Terra ha rappresentato anche un atto politico molto forte vista la battaglia
che Via Campesina sta portando avanti con il governo brasiliano sia per
ottenere una riforma agraria che per fermare la diffusione degli ogm nel
paese e salvaguardarne la biodiversità. Lo stesso presidente venezuelano non
ha mancato di sottolineare la lotta contro il latifondo che sta portando
avanti nel suo paese e l´espropriazione, qualche mese fa, di circa 5mila
ettari di terreni ad un grande azienda agroalimentare. Mentre il leader
storico e carismatico di Via Campesina, Joao Stedile, ha consegnato
direttamente a Chavez alcuni semi delle diverse qualità i soia brasiliana
affinché «il Venezuela non dipenda mai dalla soia della Monsanto». Infine
proprio da Lagoa do Junco è stato firmato un accordo (fra il governo
venezuelano, brasiliano e Via Campesina) per la creazione di una scuola
latino-americana di agro-ecologia.

Verso la conclusione
Dopo il bagno di folla per Chavez intanto il quinto World Social Forum
(http://www.forumsocialmundial.org.br/) si avvia infine alla chiusura in
attesa di quello del prossimo anno che probabilmente si svolgerà proprio a
Caracas. Saranno una donna indigena, una ragazza e un uomo di colore ha
leggere domani sera il testo di sintesi di questo quinto Forum che si
chiuderà su tre parole d´ordine: resistenza alla guerra, globalizzazione
della pace e solidarietà.

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(http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=40594)