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Neve e ospedali



SUGLI OSPEDALI DI MONTAGNA

(lettera aperta)

In questo lungo periodo di nevicate, chi ha avuto la sventura di dover
frequentare, non certo per diporto, i due ospedali di montagna che
caratterizzano la città di Campobasso, ha potuto direttamente sperimentare
quanto furono infelici le scelte di ubicare il più importante ospedale
della regione, e dopo qualche decina d'anni il complesso dell'Università
Cattolica, nell'area topograficamente più alta del territorio comunale,
dove tutti sanno che la neve arriva prima e più spesso. Per la Cattolica,
tra l'altro, è stato intaccato il territorio del Parco di Monte Vairano.

Sembrano località sciistiche, ma purtroppo gli ospedali non servono per
vacanze invernali: sono frequentati da ammalati (ricoverati e non) e da
parenti di ammalati.

Tra le ore più drammatiche ricordiamo la tarda mattinata del giorno 14
febbraio, quando la nevicata ha colto alla sprovvista molti utenti non
attrezzati già in zona, specialmente se provenienti dalle province
limitrofe, ma anche qualche mezzo di trasporto pubblico; e ancora tra le
8.00 e le 11.00 del 22 febbraio, con gran parte dei parcheggi coperti
ancora di neve e quindi impraticabili e moltissime auto lasciate in sosta
lungo le strade adiacenti l'area ospedaliera, anche in divieto per evidenti
necessità. In questa situazione di emergenza la Polizia Municipale ha
ritenuto di dover comunque multare le auto in divieto di sosta, anche là
dove non costituivano grave intralcio sempre in relazione al contesto
particolare.

Non è vana polemica ricordare le critiche non ascoltate di alcuni
ambientalisti allorché furono decise le ubicazioni dei due ospedali. Si
tratta di scelte irreversibili e irrimediabili, la cui responsabilità
ricade su amministrazioni di oltre vent'anni fa, ma anche su quelle
successive che non hanno avuto il coraggio di modificare questa assurda
strategia finché si era in tempo. Vogliamo sperare che l'esperienza serva
da monito e imponga la massima attenzione alle esigenze reali della
cittadinanza e ai problemi ambientali, ogni volta che si progettano Grandi
Opere destinate a segnare per sempre il destino del territorio e dei suoi
abitanti.

Piergiorgio Acquistapace, referente molisano del Movimento Nonviolento

Castropignano, 1° marzo 2005