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settanta ferrovieri nel degrado e a rischio di sfatto






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Un isolato di proprietà di RFI (Rete Ferrovie Italiane) abbandonato al degrado

mentre RFI intende sfrattare gli inquilini

Mercoledì 30 marzo alle 17,30 presidio in Via Pannunzio 19

Alla proprietà, ormai privata, delle ferrovie non basta tagliare gli
organici e le retribuzioni.
In una classica logica mercantile, uno stabile, costruito per fornire
abitazioni ai ferrovieri, viene lasciato allo sfascio.
La pulizia degli spazi antistanti e dei locali di uso comune non è più
garantita, topi e scarafaggi hanno libero accesso all'isolato, il citofono
è sfasciato, si teme la caduta di tegole, i cancelli rotti, l'illuminazione
insufficiente...
Un bene comune, che dovrebbe essere considerato bene di tutti, sembra
ridotto ad essere un bene di nessuno.
Un semplice esempio di incompetenza? Noi crediamo, al contrario, che RFI
sia sin troppo, a modo suo, competente.

Dei circa 100 monolocali destinati ai ferrovieri, un terzo è disabitato sia
a causa di questa situazione che  perché la proprietà non ha concesso in
affitto i locali liberatisi negli ultimi tempi.


Intanto, gli inquilini hanno ricevuto l'intimazione di sfratto.

L'obiettivo di RFI è palese: trasformare l'isolato e metterlo sul mercato
in una logica speculativa infischiandosene dei diritti dei lavoratori.
Nella Torino delle Olimpiadi non devono esserci, secondo RFI, cittadini e
lavoratori che godono di diritti ma solo clienti che acquistano dei beni se
possono permetterselo.
Ma gli inquilini di Via Pannunzio non ci stanno e si stanno organizzando
per opporsi agli sfratti all'inesistente manutenzione, pulizia e igiene.


Il presidio del 30 marzo è solo la prima iniziativa!


Per info 3298998546