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Viva il Primo Maggio!



Primo Maggio: lavorare in pace - lavorare in libertà!

In passato ?
Il I° maggio 1886, in America, per la prima volta, i lavoratori condussero
uno sciopero generale per chiedere l'accorciamento dell'orario di lavoro.
Nel 1890 lavoratrici e lavoratori in Europa e nel resto del mondo ne
seguirono l'esempio. Fu così che una occasionale iniziativa si trasformò in
una tradizione: la Giornata dei Lavoratori, nota anche come Primo Maggio!
Partendo dalla richiesta di abbreviare l'orario di lavoro si giunse poi a
esigere miglioramenti sempre più significativi delle condizioni di lavoro,
che riguardavano aspetti finanziari, i mezzi tecnici messi a disposizione
dei lavoratori e il contesto sociale dei luoghi in cui il lavoro si svolge.
Inoltre i lavoratori non  rimanevano inerti o disattenti riguardo agli
sviluppi geopolitici in atto in ambito globale. Pertanto può dirsi che il
Primo Maggio era - e lo E' tuttora - la giornata in cui si dava espressione
alla Lotta per la Pace, per la Libertà, per la Giustizia e per la
Democrazia.

Al presente ?
Anche se la lotta, nel corso di numerosi anni, ha prodotto numerose
conquiste, lavoratrici e lavoratori si trovano tuttavia ad affrontare
problemi sempre nuovi. Uno dei maggiori problemi E' la minaccia che deriva,
all'essere umano in quanto persona, dalle fusioni tra aziende e da
fallimenti di imprese, dalla crescente tecnicizzazione, dalle chiusure
espresse da potentati economici, e inoltre dalla globalizzazione. Questa
lista potrebbe proseguire all'infinito. In particolare, sono fortemente
minacciati i migranti, anche attraverso la regolamentazione legislativa in
base alla quale i posti di lavoro sono assegnati dapprima ai cittadini dei
Paesi UE e solo in seguito a persone che non sono cittadini di Paesi UE. In
particolare i giovani migranti ottengono questo risultato nei loro sforzi
alla ricerca di lavoro, dopo che già avevano dovuto constatare che pochi
posti erano messi a loro disposizione, in Europa, per la formazione.

Il Primo Maggio, in verità, non può ancora essere celebrato come Giornata
della Festa del Lavoro in tutti i Paesi. In Turchia, ad esempio, questo
giorno E' una normale giornata lavorativa e le manifestazioni relative alla
Festa del Lavoro sono proibite. Accade spesso che dimostranti subiscano da
parte delle forze di sicurezza; e nel passato per questo motivo vi sono
stati dozzine di morti; e centinaia di lavoratrici, lavoratori e
rappresentanti sindacali ogni anno subiscono arresti e sono perseguiti in
giudizio; inoltre essi perdono il loro lavoro. E' impedita ogni forma di
partecipazione delle operaie e degli operai all'attività politica.


Nel Futuro?
Noi dobbiamo lavorare insieme per una giusta forma di globalizzazione, per
la giustizia sociale, per la pace, per la libertà, per la democrazia e per
fornire prospettive future per la conservazione del valore della persona
umana. La nostra forza risiede nella solidarietà.
Pertanto, in occasione del I° Maggio 2005, insistiamo ancora una volta
nell'esigere:


Lavoro per Tutti - Giustizia per Tutti
Pace tra i Popoli, Sicurezza Sociale e Libertà


Comunità Kurda
Roma, 1 Maggio 2005