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Nepal: i vigilantes aggravano la situazione dei diritti umani



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COMUNICATO STAMPA
CS94-2005

NEPAL: I VIGILANTES AGGRAVANO LA SITUAZIONE DEI DIRITTI UMANI, DENUNCIA UN
RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL

La presenza delle Forze di difesa dei villaggi - gruppi di vigilantes
sostenuti dal governo - sta facendo aumentare il terrore e la violenza nei
confronti della popolazione civile del Nepal. Lo denuncia un rapporto reso
noto oggi da Amnesty International, basato su una recente missione di
ricerca che l'organizzazione per i diritti umani ha condotto nel paese.

Secondo Amnesty, la situazione dei diritti umani nelle zone rurali del
Nepal continua a deteriorarsi e il paese rimane avvolto in un conflitto
brutale, in corso da nove anni tra i ribelli maoisti e le forze di
sicurezza.

'La creazione delle Forze di difesa dei villaggi ha significato la fine di
ogni distinzione tra combattenti e non combattenti e l'aumento del numero
delle vittime tra la popolazione civile. Mantenere la legge deve restare
una responsabilita' dello Stato e non dei gruppi di vigilantes' - ha
dichiarato Purna Sen, Direttore dei programmi per l'Asia e il Pacifico di
Amnesty International.

Le Forze di difesa dei villaggi hanno fatto la loro prima comparsa a
febbraio, nel distretto della capitale Kathmandu, dove nel giro di una
settimana la violenza provocata da questi gruppi ha causato 31 morti e la
distruzione di 708 abitazioni. Da allora, i vigilantes hanno esteso le
proprie attivita' ovunque, col sostegno del governo e delle forze di
sicurezza. Abitanti dei villaggi hanno raccontato ad Amnesty International
di essere stati terrorizzati dai membri di questi gruppi, che li hanno
picchiati e costretti ad arruolarsi, hanno fatto irruzione in case private
e sottoposto le donne a minacce sessuali.

Il rapporto di Amnesty International mette in luce numerosi casi di
violazioni dei diritti umani da parte sia dei maoisti che delle forze di
sicurezza. I delegati dell'organizzazione hanno potuto visitare sospetti
maoisti detenuti nelle basi militari e torturati per estorcere
confessioni.

'La tortura da parte dell'esercito e' un fatto abituale e sistematico, che
avviene in un contesto di assoluta impunita'. Gli stessi esponenti delle
forze armate hanno ammesso di ricorrervi per ottenere confessioni' - ha
aggiunto Sen.

Nel corso della sua visita, la delegazione di Amnesty International ha
raccolto le prove di numerose ed efferate atrocita' da parte dei maoisti,
tra cui il rapimento e l'uccisione di civili e di personale non armato
delle forze di sicurezza.

'Nonostante dichiarino a parole di rispettare le Convenzioni di Ginevra, i
maoisti mostrano sul campo ben poca osservanza di queste norme. Gli abusi
commessi da tutte le parti coinvolte nel conflitto stanno lasciando
un'eredita' di migliaia di vite distrutte e di un paese dominato dalla
violenza' - ha concluso Purna Sen.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 3 agosto 2005

Il rapporto Nepal: fractured country, shattered lives e' disponibile
presso l'indirizzo Internet:
http://web.amnesty.library/index/engasa310632005
e l'Ufficio stampa di Amnesty International Italia

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
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