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Texas: Francis Elaine Newton, possibile innocente, a due settimane dall'esecuzione - appello online su amnesty.it



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COMUNICATO STAMPA
CS100-2005

TEXAS: FRANCIS ELAINE NEWTON, POSSIBILE INNOCENTE, A DUE SETTIMANE
DALL'ESECUZIONE. SU AMNESTY.IT UN APPELLO PER SALVARLE LA VITA

E' prevista il 14 settembre in Texas l'esecuzione, tramite iniezione di
veleno, di Francis Elaine Newton, una donna di colore condannata a morte
nell'ottobre 1988 per l'assassinio di suo marito e dei suoi due figli,
avvenuto nell'aprile 1987. Francis Newton e' stata giudicata colpevole
sulla base di prove indiziarie e professa da sempre la propria innocenza.
La Sezione Italiana di Amnesty International pubblica oggi sul proprio
sito, www.amnesty.it, un appello rivolto alle autorita' texane, affinche'
annullino la condanna a morte.

Nel suo ultimo ricorso, il nuovo avvocato difensore di Newton ha
denunciato una serie di irregolarita' giudiziarie verificatesi nel
processo del 1988 e ha sottolineato che la prova usata per condannare
Newton, che al contrario avrebbe potuto provare la sua innocenza, e' stata
distrutta nel laboratorio del Dipartimento di polizia di Houston. Questo
centro, secondo un'inchiesta interna del dipartimento, funziona talmente
male  che, nell'ottobre 2004, un giudice della Corte d'appello ha chiesto
'una moratoria di tutte le esecuzioni nei casi in cui la condanna si sia
basata su prove analizzate dal laboratorio'.

Ulteriori informazioni

Il 7 aprile 1987, a seguito della segnalazione di una sparatoria, un
agente di polizia entro' in un appartamento di Houston, trovandovi Francis
Newton e sua cugina Sondra Nelms insieme a tre cadaveri: Adrian Newton,
marito di Francis, e i due figli Alton di 7 anni e Farrah di 21 mesi.

Durante il processo, Sondra Nelms dichiaro' che quella notte sua cugina
aveva portato una borsa in un'altra abitazione, prima che entrambe si
recassero a casa dei Newton, dove avrebbero rinvenuto i tre corpi. La
borsa conteneva una pistola, che fu successivamente indicata come l'arma
del triplice delitto. L'unica prova esibita a carico di Newton fu una
traccia di nitriti, trovati su una sua maglietta e giudicati compatibili
con i residui dell'esplosione di uno o piu' colpi di pistola.

La pubblica accusa omise di informare la giuria sull'esistenza di una
seconda pistola, rinvenuta sulla scena del delitto. La difesa, a sua
volta, trascuro' di segnalare ai giurati il parere di un gruppo di periti,
secondo i quali i nitriti erano particelle di un fertilizzante usato dallo
zio di Newton che aveva ospitato nella propria casa, dotata di un ampio
giardino, la piccola Farrah mentre la madre era al lavoro.

Nel dicembre 2004, la nuova difesa di Newton riusci' a ottenere un primo
rinvio dell'esecuzione per consentire di effettuare un nuovo test sulla
maglietta. Ma, come e' poi emerso, la traccia di nitriti e' stata
distrutta nel corso del primo test effettuato dal laboratorio della
polizia di Houston.

Sui vestiti, sulle mani o nell'automobile di Newton non furono mai
riscontrati residui di sangue, sebbene fosse stato accertato che le tre
vittime erano state uccise a bruciapelo. Residui di polvere da sparo non
furono trovati sulle sue mani o sul suo maglione.

Dal 1973, 121 condannati alla pena capitale negli Usa sono stati
rilasciati dal braccio della morte perche' innocenti.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 31 agosto 2005

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press at amnesty.it

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