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Replica al comunicato odierno del Ministero dell'Interno sul rapporto "Invisibili" di Amnesty



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COMUNICATO STAMPA
CS23-2006

REPLICA AL COMUNICATO ODIERNO DEL MINISTERO DELL'INTERNO SUL RAPPORTO
'INVISIBILI' DI AMNESTY INTERNATIONAL

In riferimento al comunicato stampa pubblicato oggi dal Ministero
dell'Interno, in cui si definiscono 'destituite di fondamento' le denunce
della Sezione Italiana di Amnesty International sulla detenzione di minori
migranti e richiedenti asilo al loro arrivo in Italia, la Sezione Italiana
dell'organizzazione sottolinea che le norme italiane che escludono la
detenzione dei minori non accompagnati, menzionate dal Ministero, non
hanno purtroppo evitato che - dal gennaio 2002 all'agosto 2005 - almeno
890 minori, accompagnati e non, siano stati effettivamente trattenuti, per
tempi anche lunghi, nei diversi centri di detenzione esistenti in Italia
('Centri di temporanea accoglienza', 'Centri di permanenza temporanea e
assistenza', 'Centri di identificazione' e 'Centri di accoglienza').

Il comunicato stesso del Ministero dell'Interno conferma di fatto che la
detenzione di minori subito dopo il loro arrivo - nel caso specifico al
fine di 'accertarne l'effettiva minore eta'' - e' una realta' in Italia,
come denunciato dal rapporto 'Invisibili' di Amnesty International. Nel
comunicato, viene inoltre per la prima volta fornito ufficialmente un dato
sui minori migranti e richiedenti asilo ancora piu' preoccupante dei casi
segnalati alla Sezione Italiana dell'organizzazione: '1270 stranieri
minori sbarcati clandestinamente sulle coste siciliane', che sarebbero
stati affidati ai servizi sociali. E' infatti lecito temere che essi siano
stati detenuti dopo l'arrivo: cio' emerge dalla prassi e dalla confusione
legislativa in materia, riguardante anche la denominazione dei centri di
detenzione esistenti. Peraltro il comunicato del Ministero nulla dice in
merito alla detenzione di centinaia di bambini giunti assieme alle proprie
famiglie e detenuti dopo l'arrivo negli ultimi anni.

L'organizzazione per la tutela dei diritti umani chiede di rivedere le
modalita' con cui viene effettuato il riscontro sui ragazzi dall'eta'
incerta, dal momento che la ricerca della Sezione Italiana di Amnesty
International ha evidenziato l'utilizzo ricorrente di esami medico-legali,
contrariamente a quanto previsto dagli standard internazionali.

La Sezione Italiana dell'organizzazione, ribadendo la richiesta di un
incontro con il Ministro Pisanu, invita ancora una volta il Governo
italiano ad adeguarsi con urgenza agli standard internazionali sulla
tutela dei minori, sulla detenzione, sui diritti di migranti e richiedenti
asilo.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 25 febbraio 2006

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224, cell. 348-6974361, e-mail: press at amnesty.it







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