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Dichiarazione On. Deiana sulla Sentenza Corte Costituzionale/legge 40




PROCREAZIONE: DEIANA, COSTITUZIONE NON RECEPISCE CAMBIAMENTI

SENTENZA ACCELERA NECESSITA' DI CAMBIARE LA LEGGE 40

(ANSA) - ROMA, 25
OTT - ''La sentenza che conferma il divieto

dell'analisi pre impianto
degli embrioni, uno degli articoli

della legge 40 piu' ostili alle
donne, sembra chiudere un'altra

via di fuga a quella legge e stringe
il nostro paese dentro una

normativa misogina e crudele oltre che
oscurantista'': lo

afferma la deputata del Prc-SE e femminista storica, Elettra

Deiana.

''Una sentenza politica, si dice. Forte. Il peso della

furiosa campagna ideologica del Vaticano tutta tesa a imporre la

sua verita' sulle sorti del mondo e della societa'
occidentale

sta penetrando ovunque. Il silenzio conformista, anche di quasi

tutto il centro sinistra non piu' in grado di esprimere una

alternativa di valori e riferimenti, sta li' a dimostrarlo.

Tuttavia
prosegue Deiana - nella sentenza della Corte c'e' un

aspetto piu'
profondo e radicale: l'inadeguatezza del diritto e

delle leggi,
compresa quella fondamentale che cosi'

magistralmente sta a presidio
di tanti aspetti del vivere

sociale, a recepire e a veicolare
l'asimmetria delle relazioni

tra donne e uomini su una materia cosi'
decisiva come quella

della procreazione. L'emancipazione delle donne, il loro diritto

alla salute all'autodeterminazione, la loro responsabilita'

rispetto alle scelte sulla maternita', non trovano adeguata

iscrizione in un ordine sociale ancora cosi' denso, nonostante

cambiamenti che pure i sono stati, della legge patriarcale''.

''Quei cambiamenti rischiano oggi di essere affossati.
Per

questo la battaglia per cancellare la legge 40 rimane di

grandissima attualita' ci riguarda da vicino, donne e uomini, e

deve
essere rimessa all'ordine del giorno della politica''.

(ANSA).

ZCZC0358/SXA

WPP30195

R POL S0A S04 R46 QBXB

PROCREAZIONE: DEIANA,
COSTITUZIONE NON RECEPISCE CAMBIAMENTI

SENTENZA ACCELERA NECESSITA' DI
CAMBIARE LA LEGGE 40

(ANSA) - ROMA, 25 OTT - ''La sentenza che conferma il divieto

dell'analisi pre impianto degli embrioni, uno degli articoli

della legge 40 piu' ostili alle donne, sembra chiudere un'altra

via di fuga a quella legge e stringe il nostro paese dentro una

normativa misogina e crudele oltre che oscurantista'': lo

afferma la deputata del Prc-SE e femminista storica, Elettra

Deiana.

''Una sentenza politica, si dice. Forte. Il peso della

furiosa
campagna ideologica del Vaticano tutta tesa a imporre la

sua verita'
sulle sorti del mondo e della societa' occidentale

sta penetrando
ovunque. Il silenzio conformista, anche di quasi

tutto il centro
sinistra non piu' in grado di esprimere una

alternativa di valori e
riferimenti, sta li' a dimostrarlo.

Tuttavia prosegue Deiana - nella
sentenza della Corte c'e' un

aspetto piu' profondo e radicale:
l'inadeguatezza del diritto e

delle leggi, compresa quella
fondamentale che cosi'

magistralmente sta a presidio di tanti aspetti del vivere

sociale, a recepire e a veicolare l'asimmetria delle relazioni

tra donne e uomini su una materia cosi' decisiva come quella

della procreazione. L'emancipazione delle donne, il loro diritto

alla salute all'autodeterminazione, la loro responsabilita'

rispetto alle scelte sulla maternita', non trovano adeguata

iscrizione in un ordine sociale ancora cosi' denso, nonostante

cambiamenti che pure i sono stati, della legge patriarcale''.

''Quei
cambiamenti rischiano oggi di essere affossati. Per

questo la
battaglia per cancellare la legge 40 rimane di

grandissima attualita'
ci riguarda da vicino, donne e uomini, e

deve essere rimessa
all'ordine del giorno della politica''.

(ANSA).

ZCZC

DIR9342 3 LAV
0 RR1 / DIR

FECONDAZIONE. DEIANA (PRC):DA CONSULTA SENTENZA POLITICA E FORTE

"LEGGE 40 CHIUDE ITALIA IN NORMATIVA MISOGINA, CRUDELE E

OSCURANTISTA".

(DIRE) Roma, 25 ott - Quella della Corte costituzionale e' una

sentenza "politica e forte", che "accelera la necessita' di

cambiare la legge 40". Questo e' quanto afferma Elettra Deiana,

deputata del Prc e femminista storica, sulla pronuncia della

Consulta, che conferma il divieto dell'analisi pre impianti degli

embrioni.

Questo tipo di procedura per Deiana "e' una delle piu'
ostili

alle donne". La legge 40, inoltre, "stringe il nostro paese

dentro una normativa misogina e crudele oltre che oscurantista-

continua la deputata del Prc-Se- a causa della furiosa campagna

ideologica del Vaticano che sta penetrando ovunque. Il silenzio

conformista, anche di quasi tutto il centro sinistra, non piu' in

grado di esprimere un'alternativa di valori e riferimenti, sta li'

a
dimostrarlo".

Tuttavia, per Deiana nella sentenza della Corte "c'e'
un

aspetto piu' profondo e radicale: l'inadeguatezza del diritto e

delle leggi, compresa quella fondamentale che cosi' magistralmente

sta a presidio di tanti aspetti del vivere sociale, a recepire, e

a
veicolare l'asimmetria delle relazioni tra donne e uomini, su

una
materia cosi' decisiva come quella della procreazione".

L'emancipazione delle donne, il loro diritto alla salute

all'autodeterminazione, la loro responsabilita' rispetto alle

scelte
sulla maternita' "non trovano adeguata iscrizione in un

ordine
sociale ancora cosi' denso- conclude Deiana- nonostante

cambiamenti
che pure ci sono stati, della legge patriarcale".

(Com/Mag/ Dire)