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FURTO TFR E SCIOPERO



In allegato il comunicato su truffa TFR e pensioni, accordo cgil-cisl-uil
governo e confindustria.
Verso lo sciopero generale del 17 novembre 2006.

PENSIONI E TFR

GOVERNO, CGIL CISL UIL E CONFINDUSTRIA DI NUOVO ALL'ATTACCO DEI DIRITTI DEI
LAVORATORI

Ci risiamo! Puntuali come un orologio svizzero tornano i falchi ad
attaccare le pensioni e il TFR. Ma questa volta la cosa è più seria. Sul
TFR è stato già raggiunto un accordo, il 23 ottobre 2006, tra padroni,
governo e sindacati concertativi con cui:

? Si anticipa al 1 gennaio 2007 l'avvio dei sei mesi in cui ciascun
lavoratore (per il momento, ma solo per il momento, è escluso il pubblico
impiego) attraverso il silenzio/assenso dovrà decidere cosa fare del
proprio TFR: se mantenerlo come tale o passarlo ai Fondi pensione
? Si conferma l'utilizzo della scandalosa pratica del silenzio assenso;
cioè i lavoratori non potranno decidere spontaneamente cosa fare del
proprio TFR che andrà direttamente ai fondi pensione (CAPITALE DI RISCHIO!)
se il lavoratore non manifesterà per iscritto il proprio rifiuto
? Il TFR dei lavoratori che operano in aziende superiori ai 50 dipendenti,
che esplicitamente chiederanno di mantenerlo nella forma attuale, sarà
trasferito all'INPS che ne avrà la gestione, ma i soldi andranno al
Ministero del Tesoro che li utilizzerà per finanziare le grandi opere.
? Il TFR dei lavoratori che operano nelle aziende con meno di 50 dipendenti
rimarrà invece in azienda; questa norma, è esplicitamente previsto
nell'accordo, sarà rivista nel 2008.
? Viene mantenuta la tassazione di favore solo per il TFR trasferito ai
Fondi, mentre per il TFR che rimane in azienda vigono gli aumenti delle
aliquote in vigore dal 2002.

QUESTO ACCORDO SCANDALOSO E' ACCOMPAGNATO DALLO STANZIAMENTO IN FINANZIARIA
DI BEN 17 MILIONI DI EURO DESTINATI A PUBBLICITA' PER FAVORIRE IL
TRASFERIMENTO DEL TFR AI FONDI PENSIONE!!!!

Sulle pensioni la situazione è altrettanto grave. Con un memorandum siglato
questa volta solo da governo e Cgil, Cisl e Uil - senza padroni quindi - si
è stabilito di aprire un tavolo di confronto a gennaio 2007, per
concluderlo entro marzo 2007 per definire un'ennesima riforma previdenziale
che avrà al centro:

? L'aumento dell'età pensionabile, tenendo conto della aumentata "speranza
di vita"
? La modifica dei coefficienti che produrrà una ulteriore riduzione della
pensione rispetto all'ultima retribuzione
? L'accorpamento degli enti previdenziali pubblici per ridarne la gestione
diretta ai sindacati concertativi

PER BATTERE QUESTI PROGETTI SERVE UNA FORTE, COMPATTA E GENERALE
MOBILITAZIONE DI TUTTO IL MONDO DEL LAVORO!

VENERDI' 17 NOVEMBRE
SCIOPERO GENERALE NAZIONALE
Bologna -Manifestazione ore 9,30 Pzza.  S. Francesco