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Turchia / Nord Iraq. No alla guerra contro il pacifico Kurdistan iracheno!



Associazione per i popoli minacciati / Comunicato stampa in
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/08028ait.html

Turchia / Nord Iraq
No alla guerra contro il pacifico Kurdistan iracheno!

Bolzano, Göttingen, 28 febbraio 2008

Dal 20 febbraio la pacifica regione del Kurdistan iracheno continua ad essere attaccata dall'aviazione, dall'artiglieria e truppe di terra dell'esercito turchi. La Turchia ha ammassato oltre 100.000 soldati alla frontiera con il Kurdistan iracheno e oltre 10.000 soldati turchi si trovano già in territorio kurdo-iracheno. Le attività del PKK vengono usate dalla Turchia come pretesto per l'aggressione militare.

Le continue aggressioni turche creano paura e allarme tra la popolazione civile. Secondo il rappresentante cristiano in Iraq/Kurdistan dell'APM, padre Emanuel Youkhana, inizialmente sono state distrutte tre strade e due ponti pedonali vicino al villaggio di Amadiya, nella provincia di Dohuk, poi è stata bombardata la regione di Sidikan, nella provincia di Arbil, abitata principalmente da Kurdi, di cui molti sono scappati impauriti dopo i bombardamenti. Anche la popolazione cristiana della regione di Dasht Takh, vicino a Sharanesh, hanno paura visto che la zona attorno ai villaggi è stata presa di mira dal fuoco turco.

L'Associazione per i Popoli Minacciati chiede:

- che il governo italiano e i governi dei paesi membri dell'UE facciano pressione sulla Turchia, paese membro della NATO, affinché interrompa immediatamente gli attacchi contro la regione multietnica e multireligiosa del Kurdistan iracheno. Dal 2003 centinaia di migliaia di persone di ogni credo, tra cui Cristiani assiro-caldei, Aramaici, Kurdi (Yezidi e musulmani), Turkmeni, e altri ancora, hanno trovato rifugio da violenza e persecuzione proprio nella regione autonoma del Kurdistan iracheno; - che tanto il Governo italiano quanto quello tedesco non forniscano alla Turchia il materiale bellico utilizzato nell'offensiva, come i carri armati Leopard I o gli elicotteri da combattimento Agusta, in violazione alle leggi che vietano l'esportazione di armi a paesi in cui si violano i diritti umani; - sia il PKK sia il Governo turco devono finalmente porre termine a qualsiasi azione di guerra e adoperarsi per una soluzione pacifica del conflitto. Affinché ciò sia possibile, il Governo turco deve immediatamente rilasciare i 3.835 prigionieri politici kurdi,e ricostruire i 3.876 villaggi kurdi distrutti dall'esercito turco e permettere il ritorno a casa dei circa 2 milioni di profughi kurdi.

L'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) sostiene infine la manifestazione organizzata dall'Unione delle associazioni del Kurdistan (Komkar) che si terrà sabato 1 marzo davanti al Duomo di Colonia in Germania. La manifestazione si svolgerà sotto lo slogan "Nessuna guerra contro il pacifico Kurdistan iracheno!".

Vedi anche:
* www.gfbv.it: www.gfbv.it/2c-stampa/2007/071217it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2007/071112it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2007/071102it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2007/071025it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2007/071018it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2007/070720it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2007/070419it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2007/070320it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2007/070119it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2006/060707it.html | www.gfbv.it/3dossier/armeni/armeni.html | www.gfbv.it/3dossier/kurdi/indexkur.html | www.gfbv.it/3dossier/kurdi/kurtur-it.html

* www: www.kurdistan.it | www.komkar.org | www.ihd.org.tr/eindex.html