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A proposito di donne e di indiziati di reato.Documento da inviare e diffondere se condiviso



Cari amici,
                il Movimento ha preparato questo intervento per ciò che riguarda l'elettorato femminile e gl'indiziati di reato; per il quale chiede il vostro aiuto. Gl'indirizzi:

Pres. Romano Prodi: urpdie at governo.it

Segr. Walter Veltroni: ld.gabinetto at comune.roma.it

Vicesegr.  Dario Franceschini: franceschini_d at camera.it

Un saluto fraterno da Arrigo Colombo

 

Movimento per la Società di Giustizia e  per la Speranza

Lecce

 

 Al Presidente del PD Romano Prodi

al Segretario Walter Veltroni

al Vicesegretario Dario Franceschini

 

A proposito di donne e di indiziati di reato

 

A proposito di donne, il Codice Etico del PD “assicura l’uguaglianza di genere”, cioè un ordinamento paritario in cui si realizzi la parità dei diritti di donna ed uomo, una parità reale di donna ed uomo come cittadini e in ciò che ai cittadini pertiene.

Non si capisce allora perché poi lo stesso PD attribuisca alle donne solo il 30 per cento delle candidature al Parlamento; il che significa che la percentuale dei seggi sarà ancora più bassa.

 

Ciò che invece si richiede – e proprio in questa fase in cui il potere maschile è ancora molto forte e prevaricatore, mentre il movimento femminile solo da pochi decenni sta lottando per la sua emancipazione – è un atto di coerenza piena e di forte coraggio.

Anzitutto non c’è ragione per cui alle donne non sia attribuita la metà delle candidature; ma un passo più deciso dev’essere fatto, dev’essere riservata loro la metà dei seggi in Parlamento; così come si è detto che sarà data loro la metà dei posti di governo. Il cittadino deve sapere che il suo voto non potrà infrangere il principio di eguaglianza di genere, che questo principio sarà salvaguardato in ogni caso.

Il PD ha assunto qui una posizione debole, e del resto scontata; mentre si richiede una posizione nuova e forte. La menomazione dei diritti delle donne  non può più essere ulteriormente tollerata.

 

Anche l’altro punto, quello del reato, abbisogna di maggiore decisione rispetto al tenore del Codice Etico. Poiché si tratta del Parlamento, cioè dell’organo della legge; in cui devono sedere e operare solo persone irreprensibili, d’intatta dignità morale, esemplari per il cittadino.

Perciò l’esclusione deve cominciare dall’indizio di reato, dall’avviso di garanzia.

La vergogna finora tollerata, la presenza di decine di parlamentari con processi in corso e con condanne anche definitive, deve cessare.

Abbiamo l’esempio di altre nazioni europee. Anni fa Kohl, il leader tedesco, appena indiziato, si è dimesso.

È questa la linea da seguire.

 

Lecce, febbraio 2008

                                                                     per il Movimento, il responsabile

                                                                               Prof. Arrigo Colombo     

 

Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce

Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160

E-mail arribo at libero.it/ Pag  web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia