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Re: Cina: dopo il massacro di Tienanmen nessuna richiesta di sanzioni



Sono solo amare considerazioni purtroppo quelle che si possono fare su questo ennesimo bagno di sangue. E queste considerazioni si aggiungono a tante altre che coivolgono comunque anche i nostri stili di vita, che sempre di piu' dipendono da un modello di sviluppo insostenibile di cui la Cina rappresenta oggi un ingranaggio necessario.
Saluti
Mauro di Vieste - Associazione per i popoli minacciati

francesca turchi ha scritto:
Purtroppo a stupirsi di questo rimangono sempre meno persone, credo sia perkè non solo la potenza economica e politica della Cina è cresciuta negli ultimi anni...ma perkè oggi la Cina rappresenta il futuro...è brutto accorgersi ke è l'economia più forte e gli USA senza sarebbero distrutti, è brutto sapere ke ormai l'innovazione nasce lì e ke nessuno può permettersi di alzare la testa...ma oggi è così e a quanto sembra dai dati ke abbiamo in futuro sarà sempre più evidente...forse si dovrebbe correre ai ripari o magari emigrare in Cina...

*/"Ass. popoli minacciati / Ges. bedrohte Voelker" <info at gfbv.it>/* ha scritto:

    Associazione per i popoli minacciati / Comunicato stampa in
    www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080325it.html

    Cina
    19 anni dopo il massacro di Tienanmen nessuna richiesta di sanzioni e
    bizzarro richiamo di Pechino ai mezzi di informazione

    Bolzano, Göttingen, 25 marzo 2008

    L'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) definisce "bizzarro" il
    monito delle autorità cinesi secondo cui l'informazione sugli
    accadimenti in Tibet sarebbe di parte. L'APM infatti ricorda che è
    proprio l'espulsione dei giornalisti stranieri ordinata dalle autorità
    cinesi che ha reso impossibile un'informazione indipendente e
    realistica
    di quanto accade in Tibet. E' sicuramente lamentevole che alcune
    televisioni abbiano mostrato immagini delle proteste in Tibet
    agganciandole a un contesto errato, ma se fosse stata possibile
    un'informazione libera, questi errori avrebbero potuto essere corretti
    velocemente.

    Il monito ai mezzi di informazione evidenzia le preoccupazioni di
    Pecchino a proposito delle notizie su nuove manifestazioni e nuovi
    arresti in Tibet, notizie che riescono ad uscire dalla regione
    nonostante da 15 giorni viga una totale censura per l'informazione.
    Contemporaneamente risulta evidente quanto poco credibile siano le
    affermazioni del Comitato Olimpico Internazionale (IOC) e dei governi
    europei secondo cui i mezzi di informazione cinesi si stanno avviando
    verso la liberalizzazione. La critica ai mezzi di informazione da parte
    delle autorità cinesi non promette nulla di buono per i prossimi Giochi
    Olimpici: è probabile che i mezzi di informazione internazionali si
    impongano addirittura l'autocensura per non mettere a repentaglio i
    propri corrispondenti dalla Cina.

    Nonostante in Tibet si continui a protestare pubblicamente con un
    numero
    sempre crescente di vittime, nessun politico né governo ha finora
    chiesto sanzioni contro la Cina. Diversamente da quanto accaduto per le
    proteste di Piazza Tienanmen nel 1989, tutti i governi mostrano
    atteggiamenti moderati evidentemente per non giocarsi i propri rapporti
    con la Cina. L'influenza economica e politica della Cina nel mondo è
    sicuramente cresciuta dal 1989, ma ciò non toglie che la Comunità
    Internazionale perde ogni credibilità sulla questione dei diritti umani
    se non riesce nemmeno a chiedere un'inchiesta indipendente sui tragici
    avvenimenti in Tibet.

    Vedi anche:
    * www.gfbv.it: www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080320it.html |
    www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080318it.html |
    www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080314it.html |
    www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080307it.html |
    www.gfbv.it/2c-stampa/2007/071126it.html |
    www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080229en.html |
    www.gfbv.it/2c-stampa/2007/070823it.html |
    www.gfbv.it/2c-stampa/2007/070514it.html |
    www.gfbv.it/2c-stampa/2006/060913it.html |
    www.gfbv.it/2c-stampa/2006/060519it.html |
    www.gfbv.it/2c-stampa/2006/060824ait.html |
    www.gfbv.it/3dossier/asia/uig-kadeer.html |
    www.gfbv.it/3dossier/asia/mongol/mongol.html |
    www.gfbv.it/3dossier/asia/uiguri.html |
    www.gfbv.it/3dossier/asia/tibet-it.html

    * www: www.tchrd.org |
    
www.amnesty.org/en/news-and-updates/news/crackdown-activists-and-minorities-china-20080313

    | www.worldcoalition.org | www.unglobalcompact.org | www.ohchr.org |
    www.hrichina.org | www.falunhr.org | www.olympic.org

    --
    Mailing list Dirittiglobali dell'associazione PeaceLink.
    Per ISCRIZIONI/CANCELLAZIONI: http://www.peacelink.it/mailing_admin.html
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    Si sottintende l'accettazione della Policy Generale:
    http://web.peacelink.it/policy.html


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