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Re: piccoli giochetti elettorali



Caro Camillo, sono perfettamente d'accordo che la surrogazione dei cittadini si è spinta talmente avanti da togliere loro persino il diritto di scelta dei propri rappresentanti, ma proprio per questo è necessario che un simile disagio venga posto sotto gli occhi di tutti, sotto quel poco di sole malato che ci lasciano ancora intravedere attraverso lo smog della corruzione.
Sarebbe molto bello, allora, che tutte le astensioni dal voto, le schede nulle e quelle bianche si trasformassero nel "NON-VOTO" consigliato da Beppe Grillo. Per la prima volta nella storia pseudo-democratica dell'Italia si leggerebbe, nei verbali dei seggi elettorali (è ancora vero che "carta cantat"): "RIFIUTO LA SCHEDA PERCHE' NESSUNO DEI PARTITI IN LISTA MI RAPPRESENTA". Saremmo inoltre sicuri che il nostro non-voto non verrebbe assegnato ad alcuna compagine di maggioranza.
A risentirci

Saverio Benedetti

Il 28/03/08, camillo.coppola at tin.it <camillo.coppola at tin.it> ha scritto:
----Messaggio originale----
Da: passaparola_ at virgilio.it
Data: 28-mar-
2008 10.27
A:
Ogg: 28 marzo




IL  tamtam.news  ARRIVA TUTTI I
VENERDI.
PER LEGGERLO BASTA APRIRE L'ALLEGATO.

SE VUOI INSERIRVI TUOI
ANNUNCI E OPINIONI,
O DIVULGARVI INIZIATIVE E AVVENIMENTI,
SCRIVI A:
tamtam.news at libero.it

se invece riceverlo ti ha infastidito
e avrai la
cortesia di avvisarmi
interromperò qualsiasi invio a te diretto.

IL
COLLETTIVO PRECARIATESIA NON APPOGGIA NE SINISTRA ARCOBALENO NE ALTRI
SCHIERAMENTI.
NON ANDREMO A VOTARE ANCHE PERCHE' PENSIAMO CHE NON CI
SIA QUALCUNO CHE, AL DI LA' DELL´IPOCRITA PROPAGANDA, FACCIA GLI
INTERESSI DI LAVORATRICI E LAVORATORI.
Troppo facile sarebbe elencare
le vostre malefatte governative.
I processi di precarizzazione vi hanno
visto coinvolti attivamente.
Basti pensare al pacchetto Welfare.
Come
CgilCislUil, starnazzate su bassi salari e morti sul lavoro, ma accordi
e politiche degli ultimi anni le avete fatte voi.
Siete responsabili.
Provenendo dalla vicenda Atesia, sulla nostra pelle abbiamo subito una
criminalizzazione anche da vostri esponenti.
Noi chiedevamo il
contratto a tempo indeterminato e loro, oltre a tacciarci di follia,
chiedevano il nostro licenziamento. Insieme ad altri abbiamo
organizzato, prima che andasse di moda, manifestazioni nazionali di
call-center, regolarmente ostacolate e boicottate da Rifondazione
perché tutto il malcontento doveva incanalarsi nelle sterili
pagliacciate tipo stop precarietà che, dati alla mano, non ha prodotto
nulla se non l´ennesimo spot elettorale per voi ed un indebolimento
delle lotte contro la precarietà.
Lotte che avete ostacolato.
Grazie
alla nostra azione c´è stata una parziale stabilizzazione del lavoro
nei call-center.
Parziale perché grazie al vostro governo è stato fatto
un condono ai padroni e sono stati calpestati i diritti di chi lavora.
Il tutto nonostante le rassicurazioni dell´attuale sottosegretaria al
Lavoro Rosa Rinaldi, vostra attuale candidata, che due giorni prima che
fosse resa pubblica, ci rassicurava sulla bontà della Finanziaria 2007.
Grazie a questa Finanziaria infatti lavoratrici e lavoratori sono stati
costretti a vivere con stipendi da 550 euro al mese. Quando una
lavoratrice di Atesia incontrando Giordano sotto il Ministero del
Lavoro gli ha chiesto: Come faccio a vivere con 550 euro al mese? Si è
sentita rispondere: E che volevate Berlusconi?
Delirante.
E´ evidente
quindi il disinteresse e la vostra distanza dalle condizioni di chi
lavora o addirittura non trova lavoro.
Nel corso della precedente
tornata elettorale Bertinotti è venuto davanti ad Atesia.
Forse i
numerosi impegni istituzionali gli hanno fatto dimenticare di essere
stato contestato quando sostenne che le posizioni del Collettivo (e del
90% di chi in Atesia ci lavorava) erano degne come quelle dei sindacati
confederali.. ma questi avevano appena firmato un accordo che prevedeva
l´applicazione dei contratti precari previsti dalla Legge 30 e il
licenziamento di circa 1000 persone!
La nostra battaglia contro la
precarietà continua oggi nei posti di lavoro e nei tribunali.
Non
parteciperemo a nessuna iniziativa elettorale.
I problemi preferiamo
affrontarli realmente, quindi in altre sedi lontane dalla retorica e
dalle promesse.
Fate comunque quello che volete; sinceramente ci
interessa poco e nessuno ve lo impedisce, ma esigiamo che non sia
utilizzato il collettivo Precariatesia e la vicenda Atesia per i vostri
piccoli giochetti elettorali.
COLLETTIVO PRECARIATESIA



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