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Fwd:I: Re: [pace] manifestazione PD Roma 25 ottobre



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> *******************
> 
> http://www.senzasoste.it/editoriali/veltroni-day-a-roma-due-milioni-di-persone-socialmente-perico-2.html
> 
> 
> 
>   Veltroni day, a Roma due milioni (?) di persone
> socialmente pericolose
> Lo diciamo subito con amarezza ma anche con chiarezza: la
> manifestazione 
> di due milioni di persone a Roma, in piazza con il PD, è
> un giorno molto 
> amaro per la democrazia italiana. Non ci mettiamo a
> speculare sulle 
> cifre dei partecipanti che ad un riscontro oggettivo, nel
> calcolo tra 
> dimensioni della piazza e spazio occupato dai manifestanti,
> dovrebbero 
> essere più basse di quelle lanciate sulle agenzie.
> Assumiamo invece come 
> reale il dato simbolico di due milioni di persone ieri a
> Roma con Veltroni.
> 
> Questa manifestazione assume quindi il carattere di una
> spettacolare 
> affermazione di consenso, prodotto in nome della
> democrazia, ad un 
> leader e a una rete di mandarini che non solo operano in
> spregio a 
> qualsiasi elementare regola di democrazia, persino nella
> vita del suo 
> stesso partito, ma che credono fermamente in un
> ultraliberismo contro il 
> quale la stessa gente di ieri è scesa in piazza. Questo
> fenomeno, 
> manifestare per un obiettivo dando consenso ad una
> leadership che 
> pratica l'opposto, non è certo nuovo e fa parte del
> modo in cui i gruppi 
> dirigenti si legittimano nelle società contemporanee per
> poter garantire 
> i propri interessi particolari. Risulta però tanto più
> sconcertante che 
> una classe dirigente come quella del PD carica di
> sconfitte, di legami 
> clientelari di ogni genere (dalle grandi banche ai peggiori
> potentati 
> diffusi sul territorio), che ha una tradizione di svendita
> del 
> patrimonio del paese venga rilegittimata e rimessa in campo
> da una 
> fiumana di persone bisognose del freddo rito del simulacro
> della 
> partecipazione democratica. Perchè il problema sociale e
> politico è 
> questo: la presenza permanente nella società italiana di
> un fenomemo 
> parareligioso di strati di popolazione desiderosi di freddi
> riti di 
> massa operati in nome di parole d'ordine di
> assoggettamento come 
> "legalità", "moralità",
> "responsabilità", "farsi carico di
> sacrifici". 
> Questo fenomeno parareligioso, bisogna dirlo, è
> socialmente pericoloso e 
> proprio per questo va neutralizzato e disgregato. E'
> parte attiva di 
> quel consenso alle peggiori politiche di questi anni,
> quelle che hanno 
> permesso al centrosinistra di anticipare o completare le
> politiche di 
> centrodestra: privatizzazioni, precarizzazione del lavoro,
> impoverimento 
> delle strutture scolastiche e scientifiche,
> verticalizzazione della 
> ricchezza.
> 
> Intendiamoci, Veltroni è un operoso ed efficace impiegato
> della tecnica 
> del rovesciamento orwelliano della realtà adattata
> necessariamente alla 
> subcultura cattolica per il contesto italiano. Ieri sulla
> scuola è 
> riuscito persino a far capire che la riforma Gelmini si
> può fare magari 
> solo differendola nel tempo. E' apparso un difensore
> della scuola. Ha 
> fatto proposte economiche che oltre ad essere neoliberiste,
> mentre parla 
> ad una platea in piazza perchè falcidiata dal
> neoliberismo, sono 
> provinciali e superate persino negli Stati Uniti. E'
> apparso come un 
> coraggioso innovatore mentre al massimo darà più soldi
> alle imprese che, 
> come ammesso dallo stesso Greenspan, finiscono per
> alimentare tutto 
> fuorchè l'economia.
> Ma il problema vero è la fonte del consenso di questi
> funzionari del 
> depistaggio: queste adunate di corpi addomesticati,
> desiderosi di 
> liturgie fredde, con schemi limitati di lettura del reale e
> in cerca di 
> adesione a un simbolo di comando. Le intenzioni non
> contano: questa è la 
> seconda fonte di consenso alla destra italiana nello
> specifico alla sua 
> componente chiamata PD. Le differenze con la destra
> berlusconiana ci 
> sono: quella legata al cavaliere si nutre identitariamente
> dei prodotti 
> della tv commerciale. Il consenso alla destra chiamata PD
> si sviluppa 
> nel senso del masochismo, prodotto della subcultura
> cattolica, per cui 
> le masse provano piacere solo nel sacrificarsi in nome di
> obiettivi 
> trascendenti.
> E non a caso Repubblica, l'agenzia che ha in appalto la
> costruzione del 
> consenso per il PD, si è accanita in questi giorni a
> provare a rompere 
> la catena di trasmissione del sapere generazionale tra
> questa 
> generazione di studenti e il '68. Il motivo è
> semplice, con il sapere 
> del '68 le tecniche del rovesciamento orwelliano della
> realtà vengono 
> smascherate e problema di questi fenomeni parareligiosi di
> consenso a 
> politiche liberiste emerge collettivamente nella sua
> chiarezza. Il PD 
> teme che prima o poi la realtà si manifesti. Sarebbe un
> colpo letale, in 
> effetti.
> 
> Un paese di sessanta milioni di persone può tollerare,
> magari con quel 
> senso di pietà e rispetto dovuto alle
> manifestazioni di credulità popolare, l'esistenza due
> milioni di persone 
> socialmente pericolose. Ma non può tollerare che i virus 
> dell'assoggettamento, dell'immiserimento che questi
> due milioni di 
> persone naturalmente portano con sè possano espandersi
> provocando 
> ulteriori danni a questo sinistrato paese.
> 
> per Senza Soste, Kenny Dalglish
> 
> 26 ottobre 2008
> 
> --------------
> A riconoscimento del buon lavoro svolto da Veltroni, il
> quotidiano della 
> Fiat gioisce. Finalmente scomparse le bandiere rosse dalle 
> manifestazioni dell'opposizione, recita La Stampa.
> Ci attendiamo a questo punto lunghe processioni a Mirafiori
> "in 
> adorazione di un profitto industriale che Berlusconi non sa
> apprezzare".
> 
> http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200810articoli/37665girata.asp
> 
> 
> 
> (red)26 ottobre 2008
> 
> 
> 
> 
> Andrea Polzoni ha scritto:
> > ma si evviva quelli del circo massimo..
> > peccato siano gli stessi che per anni hanno
> sovvenzionato le scuole 
> > private di classe per ricchi dove mandano a studiare i
> loro figli e 
> > sotto tutti i loro ultimi governi hanno fatto tagli
> alle scuole 
> > pubbliche..
> > ma ora ce' berlusca che fa schifo e allora w
> waltere!!
> > p
> >


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