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Re:Basta con le basi militari americane




di queste insulse e assolutamente inutili mail continuano ad arrivarne ben tre copie.

ma mai vengono pubblicate le risposte degli interlocutori cui vengono rivolte.
 
perche' gli interlocutori cui ci si rivolge sono proprio i crnefici artefici delle 
malefatte cui si chiede di porre rimedio...

avete mai visto qualcuno chiedere all'autista di un gruppo di rapinatori di correre ad 
arrestare il palo?

io mai
quindi mi chiedo quale mai sia lo scopo di questi vani appelli che puntualmente cadono 
nel buio?
penso sia quello di legittimarli.

dunque come io faro' appena finito di scrivere codesta ulteriore vana mail prego il 
mittente di cui sopra di eliminare subito il mio indirizzo dalla sua mailing list 
cosicche' almeno delle sue istanze inani me ne giungera' solo una che puntualmente 
cestinero' volendo contribuire a disilludere l'autore e ad invitarlo a impegnare in modo 
piu' proficuo il suo tempo perso..che so magari leggendo testi di Enrico Malatesta o la 
vita di Buenaventura Durruti
forse troverebbe delle chiavi esistenziali migliori per volgere le proprie energie ad un 
cambiamento positivo del reale.
che di certo non puo' venire assolto da chi il reale,inaccettabile come e', lo legittima.
grazie


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From      : dirittiglobali-request at peacelink.it
To          : Undisclosed-Recipient:, >
Cc          : 
Date      : Thu, 27 Nov 2008 23:29:42 +0100
Subject : Basta con le basi militari americane







> Movimento per la società di giustizia e per la speranza
> Cari amici,
>                  il Movimento ha preparato questo intervento contro le basi americane 
> in Italia; per il quale chiede il vostro aiuto. 
> Un saluto fraterno da Arrigo Colombo
> 
> 
> Movimento per la Società di Giustizia e  per la Speranza
> 
> 
> 
> Al Ministro degli Esteri Franco Frattini
> 
> al Ministro della Difesa Ignazio La Russa
> 
> e p.c. al Premier Silvio Berlusconi
> 
> al Segretario Walter Veltroni
> 
>  
> 
> Basta con le basi militari americane
> 
>  
> 
> L'Italia è letteralmente invasa dalle basi militari americane. Secondo un rapporto del 
> 2005 esse sono 113, contando anche le basi saltuarie, gl'impianti radar,i centri di 
> telecomunicazioni
> 
> e i depositi di armamenti. Solo quattro regioni ne sono immuni, la Valdaosta, l'Umbria, 
> l'Abruzzo e il Molise. La concentrazione maggiore è nel Veneto, in Sardegna, in 
> Campania. Un fatto abnorme.
> 
>  
> 
> Un fatto che contrasta con la Costituzione la quale espressamente "ripudia la guerra". 
> Ora chi ripudia la guerra non può prestare poi il suo territorio ad altri che la fanno, 
> ai militari che alla guerra sono diretti, agli aerei e alle navi che portano la guerra 
> in altri paesi, alle armi che alla guerra servono; e sappiamo che ci sono in Italia 
> depositi d'armi importanti, anche di armi nucleari.
> 
>  
> 
> Ora gli USA in questi anni hanno scatenato due guerre contro stati sovrani, col 
> pretesto di sconfiggere il terrorismo che li aveva colpiti; pur sapendo che il 
> terrorismo non si affronta con la guerra ma con altri mezzi. Sappiamo che gli USA hanno 
> mentito al loro popolo, così come hanno eluso l'ONU e la NATO, per avere meno libera 
> nelle loro assurde aggressioni; nelle quali poi si sono impantanati, sconfitti dalla 
> guerriglia; sì che non sanno come uscirne.
> 
>  
> 
> In gioco è anche l'egemonia che gli USA esercitano sugli altri popoli ovunque, egemonia 
> che contrasta col principio di pari dignità e diritto dei popoli tutti; che suscita poi 
> il risentimento di altri stati, in particolare della Russia, la quale ha ripreso a 
> sviluppare armamenti, al seguito degli USA che in questi anni hanno continuato ad 
> armarsi.
> 
>  
> 
> La condizione italiana, con tutte quelle basi, è anche una condizione di servilismo, 
> una mancanza di dignità di fronte ad un prepotere e ad una egemonia che invece devono 
> essere contestati. E probabilmente l'avvento di Obama alla presidenza può offrire 
> l'occasione per una trattativa che liberi l'Italia da questo servaggio e da questa 
> umiliazione.
> 
> Ma è necessario che un programma in tal senso sia preparato.
> 
> Lecce, novembre 2008 
> 
>                                                            per il Movimento il 
> responsabile
> 
>                                                                   Prof. Arrigo Colombo
> 
>  
> 
>  Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull'utopia, Università di Lecce
> 
> Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160
> 
> E-mail arribo at libero.it/ Pag  web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia 
> 
>  
>