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R: Lettera aperta a Beppino Englaro



Non sarebbe ora di finirla?, proprio chi ha esperienze tragiche sulla propria pelle e dei 
propri 
familiari dovrebbe sapere che il percorso che porta a prendere una decisione, alla presa 
di 
coscienza di una irreversibilità, alla perdita della speranza che le cose possano 
cambiare, è lungo 
e doloroso, Io sono vicina ai genitori di Eluana, al loro dolore per essere stati 
costretti in 
tutti questi anni a tradire la volontà espressa della figlia. Basta tormentarli!, basta 
lettere, 
discorsi, appelli. Che nel silenzio delle loro giornate possano finalmente accostarsi al 
letto 
della figlia ed accompagnarla infine al suo ultimo riposo.  
Il sadismo di questi interventi mi fa 
orrore, Le verità obbligatorie che avete espresso con violenza anche quando dite di 
essere dolci e 
compassionevoli sono insulti alla ragione, alla comprensione, al buonsenso! Basta parlare 
sopra le 
vite ed il dolore di altri! Che ognuno faccia le proprie scelte, segua il proprio 
percorso e la 
smetta di prestare decisioni e soluzioni, di pretendere di decidere della vita e della 
morte di 
altri! Non avete nessun rispetto della vita, ne di quella di Eluana, ne dei suoi 
genitori, ne della 
vostra! Basta! tacete! finitela!
Nicoletta Crocella

----Messaggio originale----
Da: 
scienzaperluomo at yahoo.it
Data: 28/11/2008 19.11
A: "Dirittiglobali at Peacelink.It"
<dirittiglobali at peacelink.it>
Ogg: Lettera aperta a Beppino Englaro

Lettera aperta a Beppino 
Englaro
da Pietro Crisafulli e famiglia http://www.salvatorecrisafulli.it/

Carissimo Beppino, ti 
scrivo pubblicamente a nome di tutta la famiglia Crisafulli. Teniamo a precisarti che non 
apparteniamo a nessuna associazione (sappiamo che per aiutare fanno poco e niente), non 
facciamo 
parte di nessun schieramento politico, e per quanto riguarda la Chiesa, il Vaticano e 
tutto cio' 
che gira attorno al mondo cattolico, che parlano tanto, ma non sanno niente delle nostre 
sofferenze, e per giunta non fanno niente. E' che la nostra pregressa fiducia nella 
Chiesa in 
questi anni è volata via, pertanto ti comunichiamo che non siamo influenzati da nessuno, 
siamo io, 
noi e solo la nostra famiglia a scriverti. 

In extremis ti chiediamo di concedere la grazia ad 
Eluana: la tua lotta e la tua dolorosa e lunghissima battaglia giudiziaria l'hai già 
vinta. 

Con 
la presente lettera, ti chiediamo anche un cordiale incontro, nelle modalità e nei tempi, 
che 
ritieni opportuni. Sappi che non cambia nulla nella sofferenza e nelle condizioni di 
Eluana e 
Salvatore, anzi se consideriamo (e presumiamo) che Eluana non sente nulla, mentre 
Salvatore è 
cosciente, potrai sicuramente capire che lui soffra molto più di lei. 


Beppino, volevamo anche 
dirti che (forse) esiste uno spiraglio di luce, nessuno ne parla perche non conviene, 
esiste una 
terapia particolare che potrebbe far migliorare la condizione di vita di tua figlia. 
Salvatore 
dovrebbe farla. 

Ti chiediamo di provare a sottoporre anche Eluana a questa nuova terapia 
scientifica Americana, (terapia non concessa e non riconosciuta da questo "sordo" stato 
italiano). 


Come ben sai io e tutta la mia famiglia siamo entrati in un tunnel senza apparente 
uscita. 
Conosciamo centinaia e centinaia di casi, per essere più precisi quasi un migliaio di 
motori 
immobili, (la maggior parte vivono in casa propria), posso confermarti che ci sono 
persone come 
Eluana, ed anche molto peggio, (con respiratore Peg e similari), che scientificamente 
sono stati, e 
continuano ad essere giudicati dei Vegetali, in pratica delle foglie d'insalata.


La verità invece 
è, che queste persone capiscono e recepiscono tutto quello che accade loro intorno, ma 
non riescono 
in alcun modo a comunicarlo e dimostrarlo, alcuni invece si fanno capire solo con gli 
occhi. 



Partendo proprio da Salvatore, siamo entrati in un argomento che prima non conoscevamo 
assolutamente. Solo la mia e la nostra forza, il nostro amore, ci ha dato la voglia di 
informarci e 
studiare il coma e lo Stato Vegetativo. Abbiamo girato l'italia, e anche paesi d'Europa, 
per dare 
un vero aiuto a mio fratello, e alla fine siamo stati premiati dal terribile racconto del 
nostro 
amato, e adorato Salvatore. 

Salvatore nel suo silenzio sentiva e capiva, ma quello che troviamo 
significativo è che lui sentiva ed avvertiva anche di avere fame e sete, nonostante si 
trovasse 
intubato. 


Beppino sappi che la vita è sacra. Ritengo che questo nostro dialogo, debba poter far 
riflettere e che arrivi anche nelle orecchie dei magistrati della corte di Roma. 

Noi abbiamo 
fatto di tutto, anche l'impossibile per Salvatore, ci conosci, è conosci ampiamente la 
nostra 
storia, come ben sai, Salvatore fu ampiamente giudicato dai grandi della medicina, un 
vegetale, in 
pratica una pianta d'annaffiare. 

Non c'è stato nessun errore medico, (come cercano di farci 
capire), nessuna diagnosi errata, sono state tante le diagnosi, sulla sua pelle, e sul 
suo corpo 
immobile, tutti paroloni. Oggi seppur nella sua gravissima disabilità che lo accompagna 
in questa 
lunga ed atroce sofferenza, lui è ritornato in qualche modo alla vita, lui vive per noi, 
e noi per 
lui. 

Sappiamo di certo che la pensiamo in modo diverso. Ho avuto la fortuna di conoscerti 
personalmente, sia in vari programmi televisivi, che presso la tua abitazione, dove in 
quell'occasione sei stato un uomo veramente straordinario, non posso dimenticarmi le 
passeggiate, 
la bellezza del lago e del centro storico di Lecco, non posso neanche dimenticare le 
parole di 
affetto che hai rivolto a mia madre, poi il nostro allontanamento con idee diverse.

Entrambi 
abbiamo dovuto lottare, io per il diritto alla cura ed all'assistenza, tu per il diritto 
e la 
libertà di morire. Senza offenderti, sappi che non può il diritto a morire diventare la 
nuova 
frontiera dei diritti umani.

Infine ti comunico alcuni dati, che forse ti potranno essere utili, 
il quasi migliaio di motori immobili che vivono in stato vegetativo prolungato (c'è ne 
sono tanti 
anche da oltre 20 anni) e le loro rispettive famiglie, che vivono ed  accudiscono i 
propri cari in 
casa propria, il 99,9% si dichiarano completamente contrari all'eutanasia, fatta 
eccezione di un 
solo caso che indica come soluzione definitiva la morte, dopo la sua. Precisiamo che la 
disabile 
vive da oltre 27 anni in SVP, con il padre oggi 82 anni, e la paura di lasciarla da sola, 
gli da' 
sconforto ed angoscia.

Le richieste di morire sono del tutto rare, noi personalmente sappiamo cosa 
significa essere stanchi disperati e dipendere da un assistenza fiacca e burocratica, e 
alla fine 
prevale il desiderio di farla finita.


Mi auguro di sensibilizzarti ed accogliere questo nostro 
grido di sofferenza, ed umana partecipazione al tuo dolore. 
Accogli le nostre richieste, ed 
incontriamoci. 


Fiduciosi al nostro ascolto ed incontro.

 
Catania 11 Novembre 2008





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