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Continua la persecuzione degli omosessuali. Documento da inviare e diffondere se condiviso



Movimento per la società di giustizia e per la speranza
Cari amici,
                 il Movimento ha preparato questo intervento contro il rifiuto del Vaticano di depenalizzare l'omosessualità; per il quale chiede il vostro aiuto nell'invio e nella diffusione. Il documento può sempre essere fatto proprio e anche mutato. Gl'indirizzi:

Romano Pontefice Benedetto XVI, benedictxvi at vatican.va

Card. Tarcisio Bertone, segreteria at sds.va

Card. Angelo Bagnasco,  sicei at chiesacattolica.it

Card. Dionigi Tettamanzi, info at diocesi.milano.it

Card. Angelo Scola, postmaster at patriarcato.venezia.it

Un saluto fraterno da Arrigo Colombo
 

Movimento per la Società di Giustizia e  per la Speranza

Lecce

 

Al Romano Pontefice Benedetto XVI

al Segretario di Stato Card. Tarcisio Bertone

al Presidente CEI Card. Angelo Bagnasco   

ai Card. Dionigi Tettamanzi e Angelo Scola

 

Continua la persecuzione degli omosessuali

 

Il Vaticano si oppone alla proposta francese all’ONU di depenalizzare l’omosessualità a livello planetario, per tutti gli stati membri. Preferisce che l’omosessualità resti reato in circa 90 paesi; che continui ad essere perseguita con il carcere, la lapidazione, l’impiccagione. Tanto grande è l’amore che la gerarchia cattolica porta ai figli di Dio sparsi per il mondo; preferisce non assomigliare al Cristo, che prediligeva i discriminati, e per la loro liberazione ha dato la vita.

 

Continua cioè la sua triste millenaria storia di persecuzione: d’inquisizione, tortura, rogo, decine di migliaia di persone bruciate vive; storia di ghetti, di espulsioni, di scomuniche, di anatemi. Gli eretici, gli ebrei, tutti coloro che la pensano diversamente; negando la libertà di coscienza e di pensiero, la dignità delle persone e dei popoli.

 

Continua a considerare gli omosessuali dei peccatori, degl’immorali, dei depravati che contaminano la società; quando i maggiori teologi rifiutano di dare all’omosessualità una valenza morale, ma la ritengono semplicemente un “modo d’essere altro” cui conseguono comportamenti altri, una sessualità e un amore verso il proprio genere; ma “un amore vero”, e che può essere costruttivo come ogni altro amore. Si veda, per tutti, la relazione della Società teologica americana, per incarico dell’episcopato, uscita anche in Italia col titolo La sessualità umana, Brescia, Queriniana, 1978.

Ma si sa che il Vaticano s’infischia dei teologi che veramente pensano; preferisce i suoi teologi di palazzo, sempre conniventi.

 

Continua a proclamare che le unioni omosessuali danneggiano la famiglia, quando invece è vero il contrario: aspirano ad un’unione simile a quella della famiglia, la famiglia restando il loro ideale.

E ora i suoi portavoce tentano di rivoltare la frittata: dichiarano che, abolendo questa discriminazione, si discriminerebbero i popoli che la praticano; come dire che, condannando la  criminalità, si discrimina il criminale.

Si spera che qualche vescovo, o qualche conferenza episcopale, faccia  sentire la sua voce.

Lecce, il 3 dicembre 2008

                                                                      per il Movimento il responsabile

                                                                               Prof. Arrigo Colombo

 

 

Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce

Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160

E-mail arribo at libero.it/ Pag  web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia