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Re: Adriaanaaaa! :)








On 28/03/09 at 19.26 ACOFOINMENEF wrote:

>Molte delle cose qui scritte qui sotto hanno un senso,
>soprattutto sull'organizzazione sociale, solo che non si
>capisce perché poi buttano tutto sullo "statalismo"
>a noi pare si mascheri un discorso reazionario
>dietro delle parole in parte condivisibili
>forse appunto questi qua credono che con internet
>cambi tutto invece non è cambiato niente




Carissimo! Come va?

Non so manco come posso chiamarti. Perché non ti firmi, altrimenti che amicizie possono 
nascere qua in dirittiglobali at peacelink.it ? Comunque intanto ti ringrazio per 
l'impegno contro l'uso delle armi elettromagnetiche e neurologiche contro la popolazione 
civile.



Allora, ragioniamo insieme. Tu aiuti me a capire ed io aiuto te. Ok?



>solo che non si
>capisce


Innanzitto impariamo a parlare ognuno per se stesso. "Io non capisco" è una forma 
corretta. "non si capisce" NON è una forma corretta di espressione perché tu non puoi 
sapere quanti e chi capisce e quanti e chi non capisce.


>a noi pare si mascheri un discorso reazionario

Se parli per frasi fatte, sono io che non ti capisco.

Come posso sapere cos'è che non ti va bene? Se non me lo dici?


>questi qua


Questi qua chi? Io parlo per me soltanto.

Mai mi sono permesso di rappresentare qualcuno o di mettermi insieme ad altri.

Perché in gruppo si può solo fare forza, da soli invece si riesce a ragionare molto 
meglio.



>con internet
>cambi tutto invece non è cambiato niente


Con Internet non devono cambiare gli altri. Almeno subito.

Qui sta il punto: Internet permette ad ognuno di noi di cambiare se stesso!

Io sono cambiato grazie ad Internet. Internet mi ha permesso di sapere tante cose e così 
ho potuto capire cose che prima non mi erano evidenti.

E questo è ciò che conta.


Io, essendo cambiato grazie ad Internet, posso aiutare altri a cambiare.

Se io cambio, tu cambi, egli cambia, allora noi tutti possiamo cambiare ... Adriaanaaaa!  
 :)



Ed ora torniamo agli STATALI!

Immaginate un cerchio scuro, rigido, impenetrabile, inamovibile, che fa da barriera, da 
separazione tra il governo e la popolazione. Questo cerchio, questa barriera, questa 
recinzione che interrompe una naturale, necessaria continua capillare armoniosa 
interazione tra popolazione e governo è costituita dagli STATALI!

Rimuoviamo gli STATALI, l'antidemocratica pubblica amministrazione assegnata a vita, e la 
vita inizierà a scorrere leggiadra e potente come mai prima d'ora. Perché mai siamo stati 
davvero liberi. Mai abbiamo provato il sapore della libertà fino in fondo in tutta la sua 
fragranza.

Ma ora possiamo rimediare.


Manca poco.

Manca soltanto che noi persone comuni, semplici cittadini esclusi dalla PARTECIPAZIONE 
alla vita civile ed oppressi in vario modo da torme di STATALI, ci poniamo davanti ai 
Pubblici Uffici, ai sacri luoghi del Bene Comune, dicendo:


STATALI, siete stati scoperti!

Siete circondati dalle evidenze! Siete proprio voi all'origine dei problemi sociali 
odierni.

Siete voi e nessun altro a fare combutta con governi da operetta e con indebiti poteri 
economici e superstiziosi al solo scopo di salvaguardare i vostri privilegi!

Venite dunque fuori con le mani in alto a significare che avete capito tutto questo ed 
accettate finalmente il fatto che l'Italia potrà essere una vera Res Publica solo 
alternandoci TUTTI, NESSUNO ESCLUSO, periodicamente nei ruoli e poteri pubblici. Così 
come gli stessi Presidenti della Repubblica e del Consiglio devono cedere ad altri i loro 
poteri.


Rimuoviamo gli STATALI e la felicità tornerà a scorrere libera nei nostri cuori.

Lasciamoli lì dove sono e l'Italia tornerà presto indietro, passando dall'attuale 
situazione oligarchica ad una dittatura vera e propria.


Danilo D'Antonio