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Torino. Primo Maggio: spezzone rosso e nero



Torino. Primo Maggio: spezzone rosso e nero

 

Saremo al corteo con uno spezzone rosso e nero.

Appuntamento alle 9 in piazza Vittorio al banchetto della distro.

 

Seguirà il consueto pranzo del Primo Maggio con canti e festa.

Ci si trova dopo il corteo in corso Palermo 46.

Per prenotarsi per il pranzo: 338 6594361; mail fai_to at inrete.it

 

Contro lo Stato e il capitale

Azione diretta!

 

Cosa festeggiare il Primo Maggio?

Il lavoro che c’è, il lavoro che non c’è, il fatto che si debba lavorare per vivere, il fatto che alcuni attraversino il mare a rischio della vita per venire a lavorare “qui da noi” e farsi sfruttare? Festa del Lavoro, Festa dei Lavoratori, festa dello sfruttamento?

In un tempo in cui chi lavora è chiamato a pagare l’ennesima crisi del capitalismo con disoccupazione, tagli ai servizi, maggior flessibilità, in una parola: con più povertà; in un tempo come questo, il Primo Maggio può e deve essere un giorno in cui ci si ferma a pensare a quanto siano contrapposti e lontani gli interessi dei padroni e dei lavoratori, degli sfruttati e degli sfruttatori.

Quanto della crisi attuale è frutto della favola ipocrita, della mistificazione, che vi siano comuni interessi tra lavoro e capitale? Anziché nemici implacabili, lavoro e capitale sarebbero alleati nell’interesse “comune” del paese, della “nazione”: quindi se le cose van male bisogna portare pazienza e non disturbare il manovratore; se le cose van bene, non bisogna pretendere troppo perché, non si sa mai, a tirarla troppo la corda poi si spezza e avanti con queste sciocchezze.

Davanti alla cruda verità che il capitale si basa sull’impoverimento del lavoro e della natura; davanti al fallimento dei progetti politici che volevano vender la favola della “partecipazione democratica” mantenendo inalterato un sistema basato sulla schiavitù legalizzata del lavoro salariato; davanti al ruolo spudoratamente asservito agli interessi dei padroni di troppo sindacalismo, sindacalismo che è diventato un mestiere come altri, burocratico e ripiegato su se stesso, sempre teso a rafforzare la propria organizzazione, anziché a fare gli interessi dei lavoratori; davanti ad un governo fascista, clericale, servo degli interessi dei padroni al punto da attaccare ogni giorno il salario, la sicurezza, il diritto di sciopero; ebbene, davanti a tutto questo, i lavoratori non possono più delegare ad alcuno la loro difesa, perché dovrebbe essere ormai chiaro che è proprio nel meccanismo della delega il punto nodale della debolezza del lavoro davanti al capitale.

Davanti all’aggressività del capitale, chi non alza la testa e lotta in prima persona, è destinato a soccombere, ad indietreggiare ogni giorno di un passo, sempre più stanco, solo, sfruttato. Nessun lavoratore deve pensare di essere solo: è questa la solidarietà tra gli sfruttati, che è la loro arma più potente e più temibile per l’avversario, non per nulla da sempre cercano la divisione, il tradimento, la solitudine. Solidarietà tra gli sfruttati, proprio oggi, con la crisi che sembra voler spingere ciascuno a guardare solo ai propri vicini interessi. Solidarietà tra gli sfruttati, tra italiani e stranieri, contro la guerra tra poveri che piace tanto a governo e padroni.

Il nemico è uno solo per tutti ed è chi sfrutta il lavoro altrui.

Senza mediazioni, azione diretta contro lo stato e il capitale, per un mondo di liberi ed eguali qui ed ora. Oggi.

 

Prossimi appuntamenti:

 

Martedì 12 maggio ore 21

in corso Ferrucci 65a

Anarchici contro il Muro

Incontro con l’anarchico israeliano Ury Gordon

Azioni dirette, manifestazioni, solidarietà attiva ai palestinesi in lotta contro il muro dell’apartheid.

La resistenza ai bombardamenti e all’occupazione di Gaza tra lotta popolare e repressione statale.

 

Federazione Anarchica Torinese – FAI

Corso Palermo 46 Torino – la sede è aperta ogni giovedì dalle 21 in poi

fai_to at inrete.it

338 6594361